Razionalizzazione asilo nido: “Passo importante per mantenere il servizio”

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Approvate in consiglio le modifiche al regolamento dei servizi prima infanzia

“Inps e Regione copriranno i maggiori costi. Nessun onere in più per i cittadini, ma una miglior qualità”

CALOLZIOCORTE – Approvate (con i voti favorevoli del gruppo di minoranza di Cittadini Uniti per Calolziocorte) le modifiche e le integrazioni al regolamento dei servizi per la prima infanzia “Insieme Giocando”. A illustrare le modifiche il direttore del settore  servizi alla persona e famiglia Edoardo Riva.

Una proposta di modifica nata dalla necessità di un adeguamento alla Dgr della Regione Lombardia e dall’attuazione della delibera di consiglio comunale del 30 luglio 2020 che delineava un percorso di esternalizzazione del servizio attraverso la co-progettazione. L’obiettivo era di arrivare alla modifica del regolamento per poter partire nei prossimi mesi con l’affidamento dei servizi della prima infanzia.

Il rapporto educativo resta di un educatore ogni 7 bambini. La modifica più rilevante è quella che va a chiudere una unità di offerta. Attualmente il servizio della prima infanzia prevede: l’asilo nido per i bambini da 3 a 24 mesi, l’asilo nido primavera dai 24 ai 36 mesi e il centro primo infanzia. Quest’anno il centro prima infanzia non è stato attivato per una carenza di spazi a causa della necessità di garantire il cosiddetto sistema della bolle (ma sarà previsto nella gara d’appalto e, covid permettendo, da settembre sarà riattivato). L’asilo nido primavera è stato creato una decina di anni fa per rispondere ad alcune esigenze che oggi sono venute meno, perciò eliminare la sezione primavera e considerare un’offerta unitaria con l’asilo nido consente al comune di applicare a tutti i 50 iscritti una retta piena che, di fatto, è coperta da “nidi gratis” e “bonus Inps”. Senza alcun maggior esborso da parte delle famiglie e con la stessa qualità di servizi, l’amministrazione non dovrà più rinunciare, come succede adesso, a una buona parte di risorse trasferite da Inps o da Regione Lombardia.

Di fatto una razionalizzazione del sistema dell’asilo nido (che tra l’altro, a differenza di come era fino ad oggi, prevede la possibilità che il bimbo che compie il terzo anno di età possa frequentare l’asilo fino al termine dell’anno educativo): “Per il cittadino calolziese non ci saranno maggiori oneri – ha spiegato il sindaco -. Si tratta di una razionalizzazione parziale che è stata presentata a consiglio di gestione dell’asilo nido che l’ha approvata col parere favorevole di tutti, non ci sono state obbiezioni. Anzi, è stato riscontrato un miglioramento dal punto di vista pedagogico. Ritengo sia un passo importante per mantenere il servizio con costi ragionevoli e con una qualità probabilmente più alta”.

Cesare Valsecchi, capogruppo di Cittadini Uniti per Calolzio, ha espresso parere favorevole: “L’asilo nido è un servizio importante e le modifiche annunciate sono corrette e importanti per mantenere la qualità”. Daniele Vanoli per il gruppo Cambia Calolzio ha espresso parere contrario: “Non ci sono motivazioni finanziarie, normative e pedagogiche per cambiare i connotati di questo servizio perciò il nostro voto è sfavorevole”.