L’opposizione contesta data e orario scelto per la cerimonia di inaugurazione
La richiesta è quella di organizzare un momento maggiormente accessibile a famiglie e cittadini
CALOLZIOCORTE – Dopo anni di lavori, rinvii e attese, la Scuola Primaria di Foppenico si prepara finalmente a riaprire le proprie porte. Venerdì 11 settembre alle 11.30 l’Amministrazione comunale inaugurerà il primo lotto dell’edificio, ristrutturato e dotato di nuovi arredi. Un momento accolto con soddisfazione dall’opposizione, che tuttavia contesta la scelta della data e soprattutto dell’orario individuato per la cerimonia.
A intervenire sono i gruppi Calolziocorte BeneComune e Cambia Calolzio, che definiscono l’inaugurazione un appuntamento importante per l’intera comunità, ma criticano il fatto che sia stato programmato alle 11.30 di un normale giorno lavorativo.
“È di per sé una gran bella notizia per Calolziocorte perché, dopo anni di lavori, di ritardi e di rinvii, viene finalmente restituita al paese una scuola”, sottolinea BeneComune. Il gruppo evidenzia come una scuola non rappresenti soltanto una struttura amministrativa, ma un patrimonio della comunità e ritiene quindi che l’inaugurazione avrebbe dovuto trasformarsi in una vera occasione di partecipazione.
La richiesta è quella di organizzare un momento maggiormente accessibile a famiglie e cittadini, magari il sabato mattina oppure nel tardo pomeriggio. “L’inaugurazione dovrebbe essere un’occasione per tutta la cittadinanza di conoscere da vicino i nuovi ambienti scolastici, rendendola momento di festa condivisa e di partecipazione collettiva”, spiegano i consiglieri di BeneComune.
Sulla stessa linea Cambia Calolzio, che parla esplicitamente di una “inaugurazione per pochi”. “Una scuola non appartiene al Sindaco, agli Assessori, ai consiglieri comunali o agli addetti ai lavori. Una scuola appartiene alla comunità, a partire dagli alunni, dalle famiglie e dai cittadini che attraverso le proprie tasse hanno contribuito a finanziare questo intervento”, afferma il gruppo.
Da qui la domanda posta all’Amministrazione: perché scegliere un orario nel quale la maggior parte dei genitori e dei cittadini che lavorano non può partecipare? Per Cambia Calolzio sarebbe stato preferibile prevedere la cerimonia in un momento più facilmente accessibile, consentendo alle famiglie di visitare i nuovi spazi e vedere direttamente l’esito dell’intervento.
Entrambi i gruppi precisano di non voler trasformare l’inaugurazione in una polemica sui lavori della scuola. I tempi di realizzazione, i ritardi, i costi e la gestione del cantiere, spiegano, potranno essere affrontati in altre sedi e in altri momenti.
La questione sollevata riguarda invece il rapporto tra amministrazione e cittadini. “Semplicemente il gruppo BeneComune chiede che per l’inaugurazione della scuola di Foppenico si trovi il modo di renderla più visibile e più partecipata, così che diventi motivo di festa per il paese“, spiegano i consiglieri.
Cambia Calolzio parla invece della necessità di un segnale di maggiore apertura e partecipazione da parte dell’Amministrazione, sostenendo che l’inaugurazione di un’opera finanziata con risorse pubbliche dovrebbe essere un momento condiviso con l’intera cittadinanza.
L’opposizione invita quindi il Comune a ripensare la formula dell’appuntamento, proponendo anche di organizzare successivamente una giornata aperta alle famiglie e alla città. “Una scuola pubblica non dovrebbe essere qualcosa da inaugurare tra pochi invitati, ma un patrimonio da condividere con tutta la comunità”, conclude Cambia Calolzio.
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