Una giornata piena di emozioni per la campionessa calolziese di danza
“L’emozione di portare la fiamma e quei metri percorsi con orgoglio e tanta felicità resteranno per sempre”
CALOLZIOCORTE – Giada Canino ha vissuto ieri, mercoledì, un’altra tappa importante del suo cammino fatto di coraggio, determinazione, orgoglio e inclusione. La campionessa calolziese di danza ha avuto l’onore di vestire i panni di tedofora e portare la fiaccola olimpica in occasione dei Giochi Paralimpici che inizieranno domani, 6 marzo.
“Giada non ha soltanto portato una fiamma, ma ha portato un messaggio al mondo – ha detto il papà Elio -. Ogni suo passo ha illuminato il cammino di tanti altri”. Infatti Giada, sostenuta da papà Elio e mamma Lella, ormai da tempo si sta dedicando anima e corpo alla lotta contro il bullismo, messaggio che diffonde anche attraverso la sua grandissima passione per la danza.

Campionessa con risultati importanti alle spalle, dopo essere stata vittima di cyberbullismo, ha deciso di essere testimonial di questa battaglia di civiltà con il libro “Bulldown – Storia di Giada scritto da Claudia Conidi Ridola. Sport e impegno civile, sono stati proprio questi i motivi a spingere l’organizzazione di Milano-Cortina 2026 a sceglierla come tedofora.
“Una giornata intensa ed emozionante perché è una esperienza che capita una volta nella vita – ha raccontato papà Elio -. Giada si è gustata ogni momento, a partire dall’arrivo a Villa Franchin a Mestre dove si è svolto il briefing con tutti gli altri tedofori, incontro in cui è stato posto l’accento sul significato del portare la fiaccola olimpica. Quando ha ricevuto la fiamma, poi, si è emozionata tantissimo e ha percorso quelle poche decine di metri con orgoglio e un grande sorriso sulle labbra”.

A fare da cornice l’emozione delle persone che hanno assistito ai bordi della strada: “Le persone che salutavano Giada o le chiedevano un selfie hanno reso tutto ancor più bello. Mi ha colpito molto una insegnante di grande sensibilità che è andata a salutare Giada e si è emozionata così tanto da avere le lacrime agli occhi…”.
Per Giada ci sono state anche due sorprese: la prima è che ha potuto condividere questo momento anche con zia Daniela arrivata apposta dalla Calabria, la seconda è che tra il pubblico c’erano anche le amiche del Veneto Barbara e Lory che hanno voluto incontrarla per organizzare la presentazione del suo libro anche nella loro regione.

“E’ stata una giornata molto impegnativa – ha concluso Elio – siamo arrivata a sera distrutti, ma l’essere circondati da tanta felicità ci ha ripagato di qualsiasi sforzo”.

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