Gli Alpini della Val San Martino a Palermo per ricordare Falcone e Borsellino

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Giornate intense anche per un gruppo di allievi istruttori del campo scuola nell’anniversario della strage di Capaci

“Siamo felici di aver avuto questa opportunità e di averla condivisa in amicizia con tanti giovani”

VAL SAN MARTINO – Anche un nutrito gruppo di Alpini della Val San Martino, guidati dal Presidente della Sezione di Bergamo Giorgio Sonzogni, dal Vice Presidente Stefano Casetto e dal consigliere sezionale e coordinatore di Zona Stefano Biffi, ha accompagnato a Palermo un gruppo di allievi istruttori del campo scuola Rispetto e Natura per ricordare e commemorare le stragi di Capaci e via d’Amelio in cui persero la vita i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

In 40 hanno raggiunto tra giovedì e venerdì scorsi la città per completare i lavori di preparazione alla cerimonia in ricordo delle vittime della mafia e partecipare all’inaugurazione del Museo del Presente dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ospiti della Fondazione Falcone con cui c’è un rapporto di stretta collaborazione e amicizia da anni, gli Alpini della Val San Martino hanno portato il loro contributo sia per quanto riguarda gli eventi presso Parco Jung che presso la casa di Giovanni all’albero Falcone.

“Sono stati giorni intensi di lavoro e di riflessione guidati dal Curatore Alessandro De Lisi e dalla coordinatrice Laura Trovato. Ci sono stati tanti momenti dedicati al ricordo del passato ma lo sguardo della Fondazione Falcone è rivolto al presente e al futuro con iniziative che possano garantire ai giovani e alle nuove generazioni un punto di vista di speranza e attenzione prendendo spunto dagli accadimenti che hanno segnato una pagina tragica per lo Stato italiano”.

Dopo aver completato i lavori al parco Jung nella giornata di venerdì 22 maggio, gli Alpini hanno presenziato alla cerimonia del 34^ anniversario della strage di Capaci svoltasi nel parco stesso sabato mattina con diretta su Rai 1 e sulle emittenti locali. Alla cerimonia erano presenti oltre alla sorella di Giovanni Falcone, Maria Falcone e del nipote di Giovanni, Vincenzo Di Fresco, Fiammetta Borsellino, le più alte cariche dello Stato tra cui il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il procuratore Maurizio De Lucia, la presidente della commissione antimafia Chiara Colosimo e l’ex direttore dell’FBI Louis Freeh.

Al termine della cerimonia tutto il gruppo ha raggiunto via Notarbartolo dove c’è l’albero Falcone, gli Alpini hanno garantito il servizio d’ordine e gli allievi istruttori hanno invece avuto un ruolo fondamentale insieme a ragazzi provenienti da tutta Italia. Maria Falcone ha ricordato il fratello con parole toccanti e un appello al silenzio e al rispetto applaudita da tutti i presenti. Alle 17.58 del 23 Maggio i nostri ragazzi – Roberta Losa (a Palermo già dal lunedì precedente per aiutare la Fondazione nei preparativi), Daniele Rech, Alessandra Valsecchi, Alessandra Rota e Perla Casetto – hanno scandito i nomi delle vittime degli attentati concludendo il triste elenco con il nome del magistrato Giovanni Falcone. Le migliaia di cittadini presenti hanno applaudito subito dopo l’esecuzione del silenzio che il trombettiere della Polizia di Stato ha suonato dal palco posto sotto l’Albero Falcone.

Sono stati momenti di grande commozione e di profonda riflessione e anche il corteo partito dal palazzo di giustizia si è unito presso Via Notarbartolo dando all’evento una portata di dimensioni davvero significative. Gli Alpini della Val San Martino hanno terminato la cerimonia posando sotto l’albero Falcone il foulard tricolore della Brigata Tridentina a testimonianza indelebile del gemellaggio dell’Associazione Nazionale Alpini sezione di Bergamo con la Fondazione Falcone.

Domenica mattina la delegazione ha avuto l’onore di essere il primo gruppo in visita ufficiale alla mostra “Il segno della Rinascita – Gli Uffizi e le opere recuperate dalla strage dei Georgofili” guidati da Alessandro De Lisi e da Vincenzo di Fresco. Un percorso straordinario e toccante. Tanti Alpini e Allievi Istruttori hanno terminato la visita con il cuore gonfio di bellezza e la sensazione di essere protagonisti di un opera davvero fondamentale nel percorso che porta alla legalità. Prima di pranzo gli Alpini della Val San Martino hanno raggiunto la Chiesa di San Domenico per rendere omaggio alla tomba di Giovanni Falcone con una cerimonia sobria e privata. Il Vice presidente della sezione di Bergamo Stefano Casetto e il consigliere Stefano Biffi hanno depositato sulla lapide dell’indimenticato giudice il gagliardetto dell’Ana di Bergamo rendendo il doveroso omaggio con un minuto di silenzio e una preghiera.

“Un lungo week end di grande valore morale per i nostri Alpini e gli Allievi Istruttori del campo scuola Rispetto e Natura. Cosa rimane di questa esperienza? Per tutti la gentilezza e l’ospitalità della Fondazione Falcone e il rinnovo della collaborazione tra le parti. Per gli adulti il consolidamento di rapporti di amicizia, lavoro e rispetto e per i nostri ragazzi un grande spunto di riflessione e insegnamento per il futuro da applicare nella vita di tutti i giorni, perché la mafia e il malaffare si combattono ogni giorno tramite gesti di legalità e diritto”.

“E’ stata una esperienza significativa vissuta da me e i miei compagni in maniera profonda – ha detto Cecilia, 18 anni, Allieva Istruttrice -. Abbiamo riflettuto su valori e significati sui quali non abbiamo mai posto particolare attenzione prima di questi giorni. Siamo felici di aver avuto questa opportunità e di averla condivisa in amicizia con tanti giovani con i quali abbiamo consolidato un rapporto di rispetto e partecipazione. La bellezza vince sempre, l’arte è eterna, loro hanno perso, noi abbiamo vinto!”

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