Mezzi pesanti al Pascolo: è braccio di ferro tra Calolziocorte e Vercurago

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L'incrocio tra via Donizetti e via Cavour al Pascolo, sono visibili i danni provocati dal passaggio dei mezzi pesanti
Via Donizetti a Calolziocorte, frazione Pascolo

Si lavora a una soluzione condivisa, ma la proposta di Calolzio non convince i vicini di casa

Ghezzi: “Abbiamo ricevuto no categorico, ma i nostri cittadini non sono di serie B, è nostro dovere tutelarli”

CALOLZIOCORTE – E’ approdata in commissione territorio nella serata di ieri, martedì, la questione della viabilità nella frazione Pascolo di Calolzio. Con la realizzazione della seconda corsia in uscita da viale De Gasperi, alla rotonda con via Mazzini, il comune di Calolzio ha pensato di affrontare anche la questione sicurezza in via Donizetti, strada che dalla rotonda porta verso la chiesa e l’oratorio della frazione. L’idea sarebbe quella di realizzare un marciapiede che, al momento, è impossibile fare.

Un’unica via di accesso (da Calolzio) per i mezzi pesanti diretti a Vercurago

L’inghippo (che crea frizioni tra il comune di Calolzio e quello di Vercurago) è che proprio via Donizetti, con il conseguente passaggio nel centro della frazione calolziese, rappresenta l’unica via di accesso alla zona industriale del comune di Vercurago situata in via Moggio.

“Il problema sta nell’incrocio tra via Donizetti e via Cavour, davanti alla chiesa del Pascolo, troppo stretto e decentrato per consentire il passaggio dei camion diretti o provenienti alla zona industriale di Vercurago – ha spiegato il sindaco di Calolzio Marco Ghezzi -. Il bar che c’è all’angolo continua a subire i danni dovuti a manovre errate: paletti a delimitazione del marciapiede abbattuti e contatti con il sovrastante balcone. Nell’ultimo anno i proprietari del bar hanno dovuto fare 18 dichiarazioni di danno, tanto che la stessa assicurazione non vuole rinnovare il contratto. Senza contare i costanti pericoli per i pedoni”.

Via San Mauro a Vercurago
Via San Mauro a Vercurago

La soluzione proposta da Calolzio

Una questione che si sarebbe acuita dopo la decisione di Vercurago di creare un senso unico, con relativo marciapiede, in via San Mauro dove c’è anche il divieto di transito per mezzi con massa superiore di 3,5 tonnellate (divieto in essere da oltre 40 anni).

“La nostra proposta – ha detto il sindaco Ghezzi – era di dividere tra i due comuni l’onere del passaggio di questi mezzi pesanti (una quindicina al giorno) diretti a Vercurago. In sostanza ci siamo offerti di sostenere il traffico pesante in entrata su via Donizetti (creando quindi il divieto di transito in uscita per i mezzi pesanti), mentre Vercurago si sarebbe fatto carico del traffico in uscita facendo passare i mezzi da via San Mauro. Una soluzione che ci sembrava equa e che avrebbe risolto il problema delle manovre pericolose all’incrocio davanti alla chiesa”.

La risposta del comune di Vercurago, però, è stata negativa: “E’ stato un no categorico, senza la possibilità di discutere – ha continuato il sindaco di Calolzio -. Vercurago ha posto tra le problematiche della nostra soluzione: la pericolosità di portare i camion ad attraversare il passaggio a livello, la tenuta del ponticello sul torrente Gallavesa, l’allungamento del tragitto che porterebbe ulteriore traffico sulla provinciale Lecco-Bergamo. Quindi ci hanno fatto due controproposte”.

Il sindaco Marco Ghezzi

Le controproposte del comune di Vercurago

La prima è un senso unico obbligatorio per i mezzi pesanti in ingresso e uscita sull’asse via Donizetti-via Trento-via Moggio; la seconda sarebbe quella di creare, sempre per i mezzi pesanti, un anello in uscita da via Moggio che comprenda via Piave, via Martiri della Libertà, via Trieste e via Cavour con uscita all’intersezione con via Mazzini nei pressi della Cartiera.

“La seconda proposta è impossibile da prendere in considerazione perché ci sono troppi passaggi stretti e senza marciapiede (come quello davanti al centro Resegone) che metterebbero ad alto rischio la sicurezza delle persone – continua il sindaco -. La prima ci impedisce di mettere in atto quegli interventi (come la realizzazione di un marciapiede in via Donizetti) volti alla sicurezza dei cittadini. In pratica ci hanno detto di tenerci il traffico pesante. Nessuno vuole danneggiare nessuno, questo è chiaro, ma non devono nemmeno esistere cittadini di serie A che sono tutelati e cittadini di serie B che non sono tutelati”.

Discussione a un binario morto

Insomma, la discussione è giunta a un cul de sac: “A questo punto, prima di tutto, faremo una riunione con i cittadini della frazione – ha concluso il sindaco – poi chiedo mandato alla commissione di poter convocare un tavolo allargato che comprenda oltre al sindaco di Vercurago anche quello di Lecco per ragionare a più ampio raggio del problema viabilità tra Vercurago, Calolzio e Lecco. E quindi discutere tutti insieme, ognuno con pari dignità, sia della questione del Pascolo ma anche della questione semaforo di Vercurago, lungo la Lecco Bergamo”. Questione già sorta nei mesi scorsi con una petizione on-line.

La consigliera Sonia Mazzoleni

Il consigliere di minoranza Sonia Mazzoleni (Cittadini Uniti per Calolziocorte)

Una questione intricata per la quale il consigliere di minoranza Sonia Mazzoleni (Cittadini Uniti per Calolziocorte) è d’accordo a metà: “Viabilità al Pascolo e semaforo di Vercurago sono questioni importantissime che però ritengo vadano affrontate separatamente. Sulla presenza del semaforo a Vercurago penso che il sindaco di quel paese abbia il dovere di tutelare i cittadini e su questo tema credo abbia ragioni concrete per mantenere così quell’incrocio. Per quanto riguarda i mezzi pesanti al Pascolo, posto che la soluzione dell’anello nelle vie della frazione è impraticabile, continuerei a ragionare con Vercurago per trovare una soluzione da adottare magari anche in via sperimentale”.