Protesta per la Lecco-Bergamo: sindaci e cittadini scenderanno in strada il 26 settembre

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Il cantiere della nuova Lecco-Bergamo all'altezza del rione Chiuso di Lecco (foto d'archivio)

La manifestazione del 26 settembre (ore 10) bloccherà la Sp342 all’altezza del municipio di Cisano

Il sindaco Previtali chiama a raccolta amministratori e cittadini delle due province: “Qui non si muove nulla”

CISANO BERGAMASCO – Una arteria di cui si parla da moltissimi anni, troppi. Lavori cominciati, bloccati a più riprese e mai conclusi. Stiamo parlando della nuova Lecco-Bergamo: un progetto vitale per le province di Bergamo e Lecco, per i cittadini che ogni giorno percorrono questa strada trafficatissima e per gli imprenditori che potrebbero tirare una boccata d’ossigeno grazie a un collegamento rapido tra i due capoluoghi. La nuova strada, però, al momento per buona parte è solo sulla carta…

Il sindaco di Cisano Andrea Previtali

“Ogni 4/5 mesi con il tavolo della viabilità (a cui partecipano amministratori locali, politici, ma anche imprenditori e associazioni di categoria) facciamo il punto della situazione sulla nuova Lecco-Bergamo – ha detto il sindaco di Cisano Andrea Previtali -. Purtroppo però è praticamente ancora tutto fermo, qualcosina va avanti ma a piccolissimi passi. In queste settimane abbiamo sentito parlare di opere legate alle Olimpiadi Invernali 2026, opere legate al Decreto Rilancio, opere legate al Piano Marshall lombardo ma sulla Lecco-Bergamo non c’è nulla“.

Da qui la decisione partita dal sindaco Previtali di far sentire la propria voce bloccando la strada all’altezza del municipio di Cisano sabato 26 settembre alle ore 10: “Assieme agli amministratori locali delle due province sono invitati a partecipare tutti i cittadini, imprenditori, associazioni di categoria – ha detto Previtali -. Hanno già confermato la loro presenza alcuni sindaci e durante l’incontro sono previsti anche alcuni brevi interventi”.

Nel corso della manifestazione sarà comunque garantito un corridoio per il passaggio dei mezzi di soccorso, mentre i partecipanti dovranno indossare tutti la mascherina e seguire le direttive previste per l’emergenza covid.

Il progetto dello svincolo di Calolzio in località Lavello

“Anche Calolziocorte sarà presente all’iniziativa che condivo in pieno – ha detto il sindaco Marco Ghezzi -. I sindaci devono essere tutti uniti, da Lecco fino a Bergamo, dobbiamo muoverci tutti assieme per fare in modo che questa strada sia finalmente terminata. Per quanto riguarda Calolzio siamo coinvolti con due lotti, uno finanziato in parte e l’altro non finanziato, lo stesso vale per Cisano. Servono un disegno complessivo e decisioni rapide, invece vediamo che i tempi si allungano e temiamo che non si arrivi a nulla”.

Anche per il sindaco di Calolziocorte le Olimpiadi 2026 sono una tappa fondamentale: “E’ inutile fare voli pindarici, bisogna puntare sulla Lecco-Bergamo perché i flussi turistici andranno dall’aeroporto di Orio al Serio alla Valtellina e la rotta è questa qui. Non ci sono storie: bisogna prendere in mano questa strada e completarla. Alla manifestazione del 26 settembre saremo presenti e non è escluso che in futuro organizzeremo qualcosa anche qui a Calolziocorte”.

Il sindaco di Calolziocorte Marco Ghezzi

“Adesso basta, è cinquant’anni che aspettiamo quest’opera – ha detto il sindaco di Torre De’ Busi Eleonora Ninkovic -. Questa situazione rappresenta un danno per quanti quotidianamente devono percorrere quella strada: studenti, pendolari, imprenditori, lavoratori… Chiediamo ai cittadini di essere uniti al fianco degli amministratori”.