“Droga del palloncino”, l’allarme di Plastic Free Lecco

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Plastic Free Lecco segnala la crescente diffusione del protossido d’azoto testimoniata anche dai numerosi flaconi abbandonati nei luoghi pubblici

Intanto il Consiglio regionale approva una mozione per rafforzare prevenzione e informazione

LECCO – È Ornella Pozzoni, referente di Plastic Free Lecco, a richiamare l’attenzione su un fenomeno che negli ultimi mesi starebbe interessando sempre più territori della Lombardia: l’utilizzo ricreativo del protossido d’azoto, conosciuto come “droga del palloncino”.

A confermare la diffusione della pratica, secondo Pozzoni, sarebbero anche i numerosi flaconi vuoti rinvenuti nei cestini dei parchi pubblici e nei principali luoghi di ritrovo, segnale di un utilizzo sempre più frequente soprattutto tra i giovani.

Il protossido d’azoto è un gas utilizzato come propellente in diversi prodotti industriali, tra cui le bombolette per la panna spray, e, miscelato con ossigeno, viene impiegato anche in ambito odontoiatrico come sedativo. Se utilizzato in modo corretto e sotto controllo medico non presenta particolari rischi, motivo per cui è facilmente reperibile anche attraverso il commercio online.

Diverso è invece l’impiego a scopo ricreativo. Il gas viene inalato per i suoi effetti euforizzanti, favorito dal basso costo e dalla facile disponibilità, ma il suo abuso può provocare conseguenze anche gravi per la salute.

Tra i principali rischi figurano danni neurologici, cardiovascolari e psicologici. L’inalazione può inoltre causare ipossia, cioè una riduzione dell’apporto di ossigeno all’organismo che, nei casi più gravi, può portare alla perdita di coscienza.

Sul tema è intervenuto anche il Consiglio regionale della Lombardia, che questa settimana ha approvato una mozione finalizzata a rafforzare le iniziative di prevenzione e contrasto all’uso improprio del protossido d’azoto.

Il provvedimento impegna la Regione a promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione, con particolare attenzione ai giovani, per aumentare la consapevolezza sui rischi legati all’utilizzo della cosiddetta “droga del palloncino” e favorire azioni di prevenzione sul territorio.

Per Plastic Free Lecco il ritrovamento sempre più frequente delle bombolette utilizzate rappresenta un segnale che non va sottovalutato e conferma la necessità di investire maggiormente nella prevenzione e nell’informazione, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni.

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