Addio a Don Angelo Casati, per tredici anni parroco di San Giovanni a Lecco

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Don Angelo Casati

Si è spento a Milano a 95 anni. Dal 1973 al 1986 guidò la parrocchia lecchese, dove contribuì anche alla nascita della storica Corale di San Giovanni

Sacerdote, poeta e scrittore, fu una figura importante della Chiesa ambrosiana. A Lecco rimase legato anche all’amicizia con padre David Maria Turoldo

LECCO – È morto nella serata di lunedì 31 agosto, a Milano, Don Angelo Casati. Aveva 95 anni e il suo nome resta profondamente legato anche a Lecco, dove fu parroco della comunità di San Giovanni per tredici anni, dal 1973 al 1986.

Un periodo abbastanza lungo da lasciare tracce ancora riconoscibili nella storia del rione. Una di queste passa dalla musica: proprio durante il suo ministero, nel 1974, prese forma il Gruppo Corale San Giovanni, nato grazie anche al suo sostegno e al lavoro del maestro Angelo Biella. Cinquant’anni più tardi, nel 2024, quando le storiche “Voci del Biella” tornarono a riunirsi per celebrare quell’esperienza, don Angelo seguì da Milano il ritorno di una realtà alla cui nascita aveva contribuito direttamente.

Don Angelo Casati nacque a Milano il 9 maggio 1931 ed è stato ordinato sacerdote nel Duomo il 27 giugno 1954. Dopo l’ordinazione aveva intrapreso un lungo periodo nell’insegnamento: dal 1955 al 1967 fu professore al Seminario arcivescovile di Masnago, quindi, dal 1967 al 1973, al Seminario di Seveso. Negli stessi anni fu anche vicario parrocchiale a San Giovanni di Busto Arsizio.

Nel 1973 arrivò a Lecco, chiamato a guidare la parrocchia di San Giovanni. Vi rimase fino al 1986. Furono anni nei quali l’attività pastorale si intrecciò con la vita sociale e culturale della comunità. La nascita della Corale è forse uno dei segni più visibili rimasti nel tempo, ma il suo passaggio a Lecco si inserì in una stagione vivace, nella quale parrocchia, musica, riflessione religiosa e attenzione ai temi della società dialogavano continuamente.

A quel periodo risale anche un capitolo significativo del legame tra Lecco e padre David Maria Turoldo. Il poeta e religioso servita trovò infatti ospitalità in città proprio presso don Angelo Casati, prima di essere accolto successivamente anche dal Pime di Rancio. Nel 1990 Turoldo sarebbe poi diventato cittadino onorario di Lecco. Proprio attorno a una vicenda legata a Turoldo nacque anche il rapporto con il cardinale Carlo Maria Martini.

Casati, quando era giovane parroco a Lecco, invitò Turoldo a un incontro dedicato alla memoria di monsignor Oscar Romero. L’iniziativa suscitò alcune critiche e don Angelo decise di scrivere a Martini per spiegare le ragioni della propria scelta. Da quel confronto prese forma un rapporto destinato a diventare una vera amicizia, fondata soprattutto su una forte consonanza nel modo di leggere il Vangelo, la Chiesa e il rapporto con il mondo contemporaneo.

Nel 1986 don Angelo lasciò San Giovanni per assumere la guida della parrocchia di San Giovanni in Laterano a Milano, dove sarebbe rimasto fino al 2008. Nel frattempo il suo impegno si estese a numerosi incarichi nella Chiesa ambrosiana. Fu membro del Consiglio Presbiterale in diversi mandati, componente del Collegio dei Consultori, decano di Città Studi dal 2000 al 2005 e membro della Commissione per l’Ecumenismo e il Dialogo, nella sezione dedicata al dialogo e alle religioni. Dal 2008 risiedeva nella parrocchia milanese di San Francesco di Paola.

Accanto al sacerdote è cresciuto nel tempo anche l’autore. Don Angelo ha firmato numerosi libri di poesia, commenti biblici e riflessioni spirituali, costruendo una scrittura riconoscibile, spesso capace di partire dai gesti e dagli incontri quotidiani per arrivare alle domande più profonde.

Tra le pubblicazioni più recenti ci sono Sorpresi da un sogno del 2022, Storie di donne e di profumi del 2023, Poesia di uno sguardo e Ospitando libertà del 2024 e In punta di piedi, uscito nel 2026. Per molti anni ha inoltre collaborato con il portale della Diocesi di Milano commentando il Vangelo della domenica.

Il trasferimento a Milano non cancellò il rapporto con Lecco. Le sue poesie continuarono a circolare anche nelle iniziative culturali del territorio: alcune furono, per esempio, accostate alle immagini del fotografo Alberto Locatelli nel volume “Sguardi”, dedicato ai paesaggi del lago e della Valsassina.

Ancora più recentemente, alcuni suoi versi sono diventati il punto di partenza della rassegna lecchese “Mi accende desiderio”, promossa dalla Comunità pastorale Madonna di Lourdes e dedicata alle grandi domande dell’esistenza. Anche l’edizione 2026 ha mantenuto come riferimento una sua poesia. Segni diversi di un rapporto che, pur dopo tanti anni trascorsi altrove, non si era mai completamente interrotto.

La camera ardente è stata allestita nella cappella San Carlo della chiesa di San Francesco di Paola a Milano, dove don Angelo risiedeva. Sarà aperta martedì 1 settembre dalle 15 alle 18 e mercoledì 2 settembre dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.30. Al momento non si conoscono ancora luogo e data dei funerali.

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