Addio ad Antonio Colombo, il ricordo di ANCE Lecco Sondrio: “Grande imprenditore e grande uomo”

Tempo di lettura: 2 minuti
Sede Ance Lecco Sondrio

Ricordato il presidente di Colombo Costruzioni, protagonista per decenni anche della vita associativa del settore edile

Da Luca Fabi a Vico Valassi, Battista Airoldi, Sergio Piazza e Mario Sangiorgio: tanti i messaggi di stima per un imprenditore che ha segnato la storia delle costruzioni lecchesi

LECCO – “Un grande imprenditore e un grande uomo”. È il ricordo che arriva dal mondo dei costruttori lecchesi per Antonio Colombo, presidente della Colombo Costruzioni Spa, scomparso ieri.

Figura centrale dell’imprenditoria edile lecchese, Colombo ha avuto un ruolo importante anche nella storia associativa del settore. Fu tra i fondatori del Collegio dei Costruttori di Lecco e circondario nel 1951, componente del Consiglio direttivo dal 1978 al 1983, vicepresidente dell’Associazione Costruttori Edili ed Affini di Lecco e Circondario fino al 1993 e poi consigliere fino al 2000. Dal 2004 al 2020 fu Probiviro di ANCE Lecco Sondrio.

“Antonio Colombo è stato un imprenditore capace di dare lustro al nostro territorio e ad ANCE Lecco Sondrio, contribuendo a costruire dell’imprenditorialità edile lecchese un’immagine di prestigio a livello nazionale”, ricorda il presidente Luca Fabi. “Se oggi Colombo Costruzioni è un punto di riferimento nel panorama italiano, il merito è suo e del figlio Luigi, per la qualità delle realizzazioni, l’organizzazione e l’attenzione alla sicurezza”.

Il direttore Paolo Cavallier ne sottolinea invece concretezza e capacità di lettura: «È stato un uomo del fare, che non amava perdersi in chiacchiere. A questo univa grande lealtà e umanità».

Molto personale il ricordo di Vico Valassi: «Io e Antonio eravamo amici, così come lo erano stati i nostri padri». Un’amicizia diventata anche collaborazione professionale per circa vent’anni. «Amava le sfide, anche quelle più difficili, e voleva portarle fino in fondo. Aveva una visione molto chiara del settore e fu tra i primi a investire sull’informatizzazione aziendale».

Battista Airoldi ricorda invece «una persona molto determinata ma al tempo stesso estremamente gentile e corretta», con cui condivise anche alcuni progetti, tra cui la realizzazione del nuovo Istituto Fiocchi. Per Sergio Piazza, Colombo è stato «una grandissima persona e un grandissimo imprenditore, capace di vedere prima degli altri il futuro del settore».

Infine Mario Sangiorgio ne ricorda il ruolo quasi formativo: «Non ti dava mai la soluzione, ma ti stimolava a cercarla. Ti educava a metterti in gioco». E aggiunge: «Spesso, in questi anni, ho guardato a lui come a un esempio».

Nei ricordi di chi lo ha conosciuto tornano così le stesse parole: determinazione, concretezza, visione, qualità e correttezza. Una figura che ha segnato per decenni non solo la storia di Colombo Costruzioni, ma anche quella dell’edilizia e dell’associazionismo imprenditoriale lecchese.

Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo.

Su Google scegli Lecconotizie.com per un’informazione verificata.

AGGIUNGI ORA