Al Teatro della Società la cerimonia ufficiale con la consegna dei riconoscimenti
“La Polizia di Stato di Lecco non si è mai sottratta al proprio ruolo garantendo una sempre maggiore e qualificata presenza”
LECCO – Anche la città di Lecco ha celebrato oggi, nel rinnovato Teatro della Società, il 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Alla cerimonia svolta in mattinata hanno preso le più alte cariche civili, militari, politiche e religiose. La giornata è cominciata nel piazzale della Questura, dove il Questore Stefania Marrazzo, insieme al Prefetto Paolo Ponta, a una rappresentanza dei funzionari e del personale della Polizia di Stato e agli appartenenti dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, ha deposto una corona di alloro alla lapide ai Caduti della Polizia di Stato.
In piazza Garibaldi, invece, sono stati allestiti stand e sono stati esposti i mezzi della Polizia di Stato, mentre i poliziotti specializzati hanno risposto alle curiosità di adulti e bambini, trasformando l’evento in un momento di incontro e partecipazione per la comunità. Presenti anche alcuni giovani studenti delle scuole della città che successivamente hanno riempito i palchi del teatro durante la cerimonia ufficiale.

Dopo la lettura dei messaggi delle più alte cariche dello stato, ha preso la parola il Questore Stefania Marrazzo che ha ringraziato tutti gli agenti impegnati quotidianamente su tutto il territorio: “La consapevolezza della Polizia di Stato di Lecco è di dover calibrare la propria azione alla variabile della domanda di sicurezza, evitando l’approccio semplificativo di chi rimette il successo del risultato alla logica dei numeri. Il concetto di sicurezza è molto di più e tanto più si comprende quanto ci si allontana dalle rigide statistiche, seppur soddisfacenti, riuscendo a intercettare la sensazione di chi il territorio lo vive”.

“Non c’è dubbio che il problema sicuritario a Lecco ha risentito fortemente negli ultimi tempi di alcuni episodi criminali, principalmente l’omicidio del 20enne lo scorso febbraio, che hanno interessato il tessuto urbano e, in particolare, le zone attorno alla stazione ferroviaria – ha continuato il Questore Marrazzo -. Sebbene gli autori siano stati assicurati alla giustizia, hanno provocato l’effetto di amplificazione del senso di insicurezza dei cittadini lecchesi, rispetto al quale è stata rivolta immediata e massima attenzione, tanto da determinare l’istituzione della zona rossa che si è aggiunta al già preesistente servizio ad alto impatto e servizi straordinari di controllo del territorio. La Polizia di Stato di Lecco non si è mai sottratta al proprio ruolo garantendo una sempre maggiore e qualificata presenza”.

Durante l’anno sono stati controllati 78.021 soggetti e di oltre 30.290 veicoli. Particolarmente efficace sul tema della prevenzione è stata l’attività della polizia stradale, in particolare in occasione delle Olimpiadi Milano-Cortina. Importante anche l’attività della divisione anticrimine che ha mantenuto sempre alta l’attenzione sulle segnalazioni ricevute da tutte forze di polizia presenti sul territorio, inoltre questi poliziotti hanno partecipato a 54 incontri presso gli istituti scolastici permettendo a oltre 3.745 persone tra studenti, famigliari e docenti di partecipare a un percorso di educazione alla legalità. Sono stati inoltre svolti 89 servizi ad alto impatto (47 a Lecco, 4 a Valmadrera, 4 a Mandello-Abbadia, 17 a Calolziocorte e 17 a Colico). Una sottolineatura anche sulla preziosa attività della squadra mobile, della polizia scientifica e della divisione della polizia amministrativa, sociale e dell’immigrazione.

“Fare il poliziotto è un mestiere complesso che implica la consapevolezza di dover spesso trascurare i propri affetti, di accettare i trasferimenti e sottoporsi al severo giudizio sociale oltre a quello della propria scala gerarchica – ha concluso il Questore Marrazzo -. Conciliare gli aspetti personali con quelli professionali diventa una priorità assoluta per il raggiungimento di migliori performance. Grazie per il vostro impegno, la passione e il coraggio con cui ogni giorno cercate di aggiungere un tassello al puzzle di una sicurezza fatta di sfide, incognite e assenze che lasciano un vuoto profondo. Il vuoto di vite spezzate durante l’adempimento del proprio dovere: al collega Francesco Pischedda e a tutti gli altri caduti della polizia di stato e delle altre forze di polizia rivolgo un sentito e commosso pensiero”.

La cerimonia è proseguita con un intervento artistico della nota attrice Maria Amelia Monti legata al nostro territorio perché fin da bambina ha frequentato la località di Bellano come luogo di vacanza.

I premiati
Durante la cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti al personale particolarmente distintosi nel corso dell’anno.
- Encomio concesso al Commissario Capo della Polizia di Stato Simona De Luca, al Sostituto Commissario Coordinatore della Polizia di Stato in quiescenza Vincenzo Pasquale, all’Ispettore della Polizia di Stato Francesco Bruno, all’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Carlo Calabrese e Lode concessa all’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Antonio Carella, all’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato in quiescenza Guglielmo Montano, all’Agente Scelto della Polizia di Stato Daniele Pennucci con la seguente motivazione: “Evidenziando spiccate qualità professionali ed intuito investigativo, espletavano un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’esecuzione di diciassette decreti di fermo di indiziato di delitto a carico di altrettanti soggetti, responsabili del reato di detenzione, ai fini di spaccio, di sostanza stupefacente ed ulteriori dieci decreti di perquisizione e sequestro a carico di soggetti non destinatari di misura custodiale”.
- Encomio concesso all’Ispettore della Polizia di Stato Emilio De Gregorio con la seguente motivazione: “Evidenziando spiccate capacità professionali, coordinava un’attività di polizia giudiziaria, denominata “Leccocity”, che si concludeva con la disarticolazione di un sodalizio criminale, dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti”.
- Lode concessa all’Ispettore della Polizia di Stato Vincenzo Mazzilli con la seguente motivazione: “Evidenziando capacità professionali ed intuito investigativo, coordinavano un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un soggetto responsabile del reato di truffa”.
- Lode concessa all’Ispettore della Polizia di Stato Italo Cantù con la seguente motivazione: “Evidenziando spirito di iniziativa ed intuito investigativo, espletava un intervento di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto, in flagranza di reato, di un cittadino straniero responsabile dei reati di tentato furto aggravato, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale ed ingresso illegale sul territorio nazionale”.
- Lode concessa all’Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato Tommaso Paparella con la seguente motivazione: “Evidenziando capacità professionali, portava a termine un’attività di soccorso pubblico per aver prontamente domato un incendio divampato su una vettura d’epoca alla manifestazione “GP Nuvolari 2024” Poggibonsi (SI), 21.09.2024”.
La chiusura con l’Inno di Mameli
Il soprano Lucrezia Drei e il direttore d’orchestra Gianfranco Messina, che si sono esibiti eseguendo tre capolavori della produzione operistica (“Je veux vivre” da Romeo e Giulietta di Gounod, “Sempre libera” da La Traviata di Giuseppe Verdi, “C’era una volta il West” di Ennio Morricone), hanno concluso la loro esibizione con un’impeccabile interpretazione dell’Inno d’Italia assieme a tutto il pubblico presente.



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