Animali maltrattati o trascurati, 25 esposti ad ATS nell’estate lecchese

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cane caldo
Foto di Pitsch da Pixabay

Si tratta in larga parte di segnalazioni riguardanti cani, mentre in misura più contenuta sono stati coinvolti gatti ed equidi

“Tra le situazioni riscontrate o segnalate ci sono animali lasciati per l’intera giornata in locali chiusi e privi di adeguata aerazione, su terrazzi esposti al sole e senza riparo, oppure confinati in spazi angusti e sporchi”

LECCO – Il caldo dell’estate non ha messo alla prova soltanto le persone, ma anche gli animali, soprattutto quando alle alte temperature si sommano condizioni di incuria, scarsa igiene o una gestione non adeguata. In provincia di Lecco, tra il 1° giugno e il 10 settembre 2026, ATS Brianza ha ricevuto 25 esposti per sospetto maltrattamento o altre problematiche di carattere igienico-sanitario legate alla gestione degli animali.

Si tratta in larga parte di segnalazioni riguardanti cani, mentre in misura più contenuta sono stati coinvolti gatti ed equidi. Il numero è sostanzialmente in linea con quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno, quando gli esposti erano stati 24, ma risulta in aumento rispetto ai mesi primaverili: tra marzo e maggio 2026 erano infatti state 16 le segnalazioni ricevute.

Un dato che, spiegano i veterinari di ATS Brianza, testimonia un effettivo acuirsi delle situazioni problematiche durante i mesi estivi, anche se non è possibile ricondurre automaticamente tutti gli episodi al caldo. Le fattispecie segnalate sono infatti diverse e possono riguardare condizioni igienico-sanitarie, sospetti maltrattamenti o più in generale una gestione non adeguata dell’animale.

Il caldo come aggravante

Le alte temperature possono però incidere pesantemente sul benessere degli animali, soprattutto quando vengono lasciati in ambienti non idonei. “Tra le situazioni riscontrate o segnalate ci sono animali lasciati per l’intera giornata in locali chiusi e privi di adeguata aerazione, su terrazzi esposti al sole e senza riparo, oppure confinati in spazi angusti e sporchi” spiegano i veterinari. “A queste condizioni possono aggiungersi la mancata rimozione delle deiezioni, superfici non adeguate come cemento e asfalto roventi, l’assenza di zone d’ombra e una disponibilità insufficiente di acqua e cibo. Situazioni che, durante le giornate più calde, possono aggravare in maniera significativa le condizioni di salute e il disagio degli animali”.

Non è invece semplice stabilire con precisione quanti siano stati gli episodi di abbandono deliberato. Un cane recuperato sul territorio, spiegano da ATS, non necessariamente è stato abbandonato intenzionalmente: può essersi allontanato per una distrazione o per incuria del proprietario. Allo stesso modo, alcune segnalazioni non portano a un intervento perché il servizio di accalappio, una volta sul posto, non riesce a rintracciare l’animale. Per questo motivo, i casi di abbandono volontario difficilmente possono essere quantificati con certezza e, secondo ATS, dovrebbero comunque essere limitati a pochissime unità.

Segnalazioni anche da cittadini e associazioni

Le segnalazioni arrivano ad ATS Brianza da fonti diverse: privati cittadini, associazioni animaliste, guardie ecozoofile, polizie locali e altre forze dell’ordine. A far emergere situazioni problematiche possono essere anche i controlli e le ispezioni effettuati autonomamente dai veterinari ufficiali. Non tutte le situazioni di difficoltà, però, arrivano necessariamente all’attenzione dell’Agenzia. Se un cane, un gatto o un altro animale manifesta problemi di salute legati al caldo, il proprietario si rivolge normalmente al proprio veterinario di fiducia.

C’è poi un aspetto sociale che spesso si intreccia con il problema del benessere animale. “Le situazioni di maltrattamento o cattiva gestione – spiegano i veterinari – possono essere il riflesso di condizioni di disagio sociale, marginalità, indigenza o problemi sanitari degli stessi proprietari. In altri casi, invece, possono derivare da comportamenti gravemente colpevoli legati a ignoranza, incoscienza o scarsa sensibilità verso le necessità degli animali, arrivando anche ad avere conseguenze di natura penale”.

Proprio per questo ATS Brianza rinnova l’invito a non ignorare eventuali situazioni sospette di maltrattamento, degrado o cattiva gestione. “Una segnalazione può infatti consentire ai servizi competenti di verificare le condizioni dell’animale e intervenire quando necessario”.

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