Anno record per i funghi, Ats al lavoro per i controlli

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Una grande stagione per i fungaioli

Lavoro anche per gli Ispettorati micologici dell’Ats

LECCO – Piogge, temporali e le giuste temperature hanno contribuito a un vero e proprio boom di funghi in tutto il nord Italia. L’eccezionale crescita che si è vista nella passata stagione ha invogliato tantissime persone ad andare per boschi,  spesso però senza averne le conoscenze adatte.

Il ricercato per eccellenza è sempre il porcino (Boletus edulis) ma si raccolgono tante altre specie commestibili, spesso senza averne la minima conoscenza né accortezza e si corrono pertanto dei rischi enormi.

Il consiglio che viene dato a tutti è quello di far controllare e certificare quanto raccolto agli Ispettori micologi dell’Ats e di avvicinarsi e frequentare le associazioni micologiche presenti su tutto il territorio, dove è possibile acquisire informazioni e metodi per l’identificazione delle specie raccolte.

I cittadini che abitualmente o occasionalmente amano raccogliere e successivamente consumare funghi, per non incorrere nel rischio di ingerire funghi sconosciuti o poco conosciuti o in carenti condizioni di commestibilità, capaci di dare conseguenze anche molto gravi, possono rivolgersi, previo appuntamento, all’Ispettorato Micologico dell’Ats della Brianza, dove, alla presenza di ispettori micologi, verrà sottoposto a controllo e a determinazione certa il loro raccolto.

E’ importante evidenziare come in questi anni, il servizio svolto dall’ispettorato micologico abbia inciso notevolmente sul territorio di competenza, svolgendo un ruolo anche educativo nei confronti del cittadino cercatore di funghi; il personale, infatti, non si limita solamente a certificare una specie, ma soprattutto ad informare ed educare sui rischi, sulle modalità di consumazione e sullo stato igienico sanitario dei funghi.

Il compito principale è quello di verificare e certificare la commestibilità dei funghi, sia di quelli destinati alla vendita, sia quelli destinati al consumo diretto da parte del singolo cittadino che li ha raccolti. In pratica il Micologo riconosce, classifica e certifica i funghi; vigila nelle varie fasi del commercio dei funghi; è di supporto ai Medici Ospedalieri in caso di intossicazione da funghi.

Anche per il 2019 il Servizio di Pronta Reperibilità Micologica nel periodo autunnale su chiamata dei servizi di Pronto Soccorso dei presidi ospedalieri e di altre strutture di pronto intervento del nostro territorio ha effettuato diversi interventi presso tali strutture.

Notevole è stata, infatti, l’attività di consulenza nei casi di sospetta intossicazione da funghi. La pronta disponibilità micologica è stata attivata dai Pronto Soccorso delle Asst per 8 casi di sospette intossicazioni da consumo di funghi per un totale di 16 persone coinvolte. Purtroppo tra questi, un caso ha avuto esito mortale causato dal consumo di Amanita phalloides. Tutte le persone coinvolte nei casi di sospette intossicazioni da funghi non avevano usufruito del controllo preventivo dell’Ispettorato Micologico di questa Ats.

Nel corso del 2019 sono state rilasciate 289 certificazioni di commestibilità per un totale di 421 Kg e sono stati scartati 238 Kg di funghi non commestibili, alterati e/o velenosi. Anche per lo scorso anno è proseguito il campionamento di funghi spontanei per il controllo della radioattività ambientale a seguito dell’incidente di Cernobyl del 1986 e campionamenti per la ricerca di metalli pesanti (Pb, Cd). Collaterale ma non priva di importanza l’attività di riconoscimento, tramite esame morfobotanico – macroscopico su funghi provenienti da paesi extra CEE, posti sotto vincolo sanitario dagli Uffici USMAF di Genova.

Nel corso del 2019 si sono formati due nuovi micologi, ottenendo l’attestazione alla Scuola di Trento, ed è continuata la formazione sul campo per l’aggiornamento continuo del personale impiegati in questo delicato servizio al cittadino. Si possono rivolgere a questo servizio tutti i cittadini che, abitualmente od occasionalmente, raccolgono e vogliono consumare funghi selvatici senza rischiare conseguenze anche molto gravi. E’ importante sottoporre al controllo l’intero quantitativo dei funghi raccolti. Il servizio è gratuito.