Auser Leucum in prima linea: mente allenata e cuore in compagnia

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Attraverso la collaborazione con il Polo L’AGO è nato il progetto “Attiva la Mente”

Uno strumento di stimolazione cognitiva e prevenzione, fondato sul principio dell’invecchiamento attivo

LECCO – Nel dinamico scenario del welfare territoriale lecchese, Auser Leucum ODV-ETS si afferma come motore di un’innovazione sociale che mette al centro la dignità e la vitalità della terza età. Attraverso la collaborazione con il Polo L’AGO è nato il progetto “Attiva la Mente”. Il progetto si configura come uno strumento di stimolazione cognitiva e prevenzione, fondato sul principio dell’invecchiamento attivo. Al centro non c’è la tecnologia in sé, ma la persona: un soggetto capace di orientarsi con autonomia nel proprio contesto di vita.

Il percorso

Il successo del progetto risiede in una struttura operativa snella e profondamente inclusiva. I 19 partecipanti hanno preso parte a un ciclo di 5 incontri, ciascuno della durata di 2 ore, durante i quali la tecnologia è stata degradata da barriera a strumento di relazione. Auser ha garantito l’operatività mettendo a disposizione 10 PC e l’accesso a una piattaforma web d’avanguardia, validata da professionisti sanitari, che offre oltre 30 attività specifiche.
Un elemento distintivo emerso durante le sessioni è stato l’approccio collaborativo: nonostante la disponibilità tecnica, molti partecipanti hanno scelto di lavorare in coppia. Questa dinamica di ha permesso agli utenti di aiutarsi a vicenda, facilitando l’apprendimento anche per chi non aveva alcuna competenza digitale pregressa. Come confermato dai feedback, l’esperienza ha permesso loro anche di “prendere dimestichezza con il computer” in un clima di mutuo aiuto, trasformando il laboratorio in uno spazio di autentica socialità.

Le basi scientifiche

Dietro il progetto c’è una base scientifica solida. Il cervello, anche in età avanzata, mantiene la capacità di adattarsi e rafforzarsi se viene stimolato con regolarità. “Attiva la Mente” lavora su più fronti contemporaneamente: memoria, attenzione, linguaggio, logica, orientamento e capacità di ragionamento. Un allenamento costante in queste aree funziona da protezione contro il declino cognitivo. E i benefici non riguardano solo chi partecipa: una mente più allenata significa maggiore autonomia, meno bisogno di assistenza e, nel tempo, un sollievo concreto per le famiglie e per i servizi sanitari del territorio.

I risultati del territorio

I numeri parlano chiaro. Tra marzo e maggio 2026, nei comuni di Oliveto Lario e Malgrate, i partecipanti che hanno completato il monitoraggio hanno assegnato al progetto una media di 4,84 su 5. E il dato più significativo è forse il più semplice: il 100% lo consiglierebbe ad altri. Nelle risposte aperte emerge un filo comune – l’idea di allenarsi divertendosi – che racconta meglio di qualsiasi indicatore la qualità dell’esperienza vissuta. Un’esperienza resa possibile anche dalla capacità degli operatori di creare un clima sereno, dove la tecnologia non facesse paura. La professionalità del personale Auser ha ottenuto il punteggio massimo, con una menzione speciale nell’assistenza per Giada, che si è distinta per chiarezza e calore umano.

Conclusione

Il progetto “Attiva la Mente” dimostra che la sfida dell’invecchiamento si vince quando la tecnologia si sposa con la relazione umana. Non si tratta solo di usare un dispositivo, ma di abitare la modernità per combattere l’isolamento sociale e mantenere viva la curiosità intellettuale. Attraverso questa iniziativa, Auser offre una risposta concreta alle necessità degli anziani del lecchese, trasformando la comunità in un luogo di apprendimento permanente. Investire in una mente attiva significa, in ultima analisi, investire in una comunità più coesa, connessa e profondamente umana.

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