Bonus asilo nido 2026, la UIL illustra le novità INPS: domanda non più annuale e importi fino a 3.600 euro

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Il contributo copre rette di nidi pubblici e privati e supporto domiciliare per gravi patologie croniche

Risorse in aumento: da 1 miliardo nel 2026 a 1,139 miliardi nel 2029

LECCO – Arrivano novità per il bonus asilo nido 2026, con modifiche che riguardano modalità di accesso e importi del contributo destinato alle famiglie con figli piccoli. Con la pubblicazione della circolare INPS n. 29 vengono definite le nuove regole per accedere al sostegno economico, previsto sia per il pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati sia per il supporto domiciliare nei casi di gravi patologie croniche dei minori.

La principale innovazione, operativa dal 1° gennaio 2026, riguarda la durata della domanda: non sarà più necessario ripresentarla ogni anno. La richiesta presentata dal genitore resterà valida per l’intero ciclo di fruizione del beneficio, fino al mese di agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni.

Cambia anche la gestione della procedura: una volta inserita la domanda, il richiedente dovrà accedere alla piattaforma solo per indicare le mensilità per cui intende usufruire dell’agevolazione. Restano invece stringenti le scadenze per la presentazione della documentazione, che dovrà essere caricata entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

Il contributo viene calcolato in base all’ISEE “neutralizzato”, cioè al valore che esclude le somme percepite con l’Assegno Unico. Gli importi variano in base alla situazione economica e all’anno di nascita del bambino: per i nati dal 1° gennaio 2024 si può arrivare fino a 3.600 euro con ISEE fino a 40 mila euro, mentre sopra questa soglia il contributo massimo è di 1.500 euro. Per i bambini nati prima del 2024 l’importo varia tra 1.500 e 3.000 euro in base alle fasce ISEE.

“La nuova norma prevede una copertura finanziaria crescente – evidenzia il coordinatore UIL Lario Dario Esposito – per garantire il diritto allo studio e il supporto alla genitorialità, partendo da 1 miliardo di euro per il 2026 fino a raggiungere 1,139 miliardi nel 2029. La semplificazione della domanda è un passo avanti per ridurre la burocrazia a carico delle famiglie. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione al calcolo dell’ISEE e alle scadenze di invio delle ricevute per non perdere il beneficio. Gli uffici di assistenza fiscale UIL sono pronti a supportare i cittadini nella corretta predisposizione della documentazione ISEE e nell’invio delle richieste telematiche”.