Cairoli59 apre le porte. Grande successo per il progetto di Abitare Sociale Innovativo

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Il progetto mette a disposizione 8 appartamenti in affitto calmierato per giovani e anziani

“Vogliamo promuovere e realizzare modelli abitativi economicamente accessibili”

LECCO – Cairoli59 apre le porte all’innovazione sociale. Grande successo per gli eventi che hanno segnato l’inaugurazione di questo progetto di abitare sociale, un modello all’avanguardia. “Cairoli59 rappresenta per L’Arcobaleno un ampliamento innovativo del nostro raggio d’azione, tradizionalmente dedicato alle fasce più fragili della popolazione – ha dichiarato Désirée Bonacina, presidente della Cooperativa – Attraverso questa iniziativa, vogliamo promuovere e realizzare modelli abitativi economicamente accessibili, caratterizzati da una forte dimensione relazionale e di mutualità, essenziali per il benessere degli abitanti e la piena riuscita del progetto”.

“Cairoli59 è la dimostrazione che la somma delle singole energie produce un risultato notevolmente superiore a quanto ciascuno potrebbe raggiungere da solo – ha dichiarato Pietro Galli, presidente della Fondazione Enrico Scola – Solo uniti si possono superare le sfide. E noi abbiamo vinto, superando il traguardo economico: abbiamo raggiunto 8mila euro per arredare un appartamento, grazie al contributo di tutti”.

“Al termine della settimana di eventi dedicata alla presentazione di Cairoli59, la soddisfazione è duplice: aver non solo raggiunto l’obiettivo prefissato, ma anche aver registrato un eccezionale coinvolgimento del territorio e di un pubblico estremamente eterogeneo” ha spiegato Galli.

L’ultimo mese è stato particolarmente intenso e fruttuoso per la Cooperativa L’Arcobaleno e la Fondazione Enrico Scola, che hanno presentato al territorio il progetto “Cairoli59”. Questa iniziativa metterà a disposizione 8 appartamenti in affitto calmierato, offrendo una risposta concreta a giovani, famiglie e anziani che incontrano difficoltà nell’accedere al mercato abitativo.

L’inaugurazione degli spazi è stata arricchita da due appuntamenti di grande richiamo, distinti per target e valenza, ma accomunati da un forte interesse.

Venerdì 21 novembre, presso il Palazzo delle Paure, si è tenuto il Convegno “Abitare, relazioni e innovazione”, che ha registrato oltre 70 partecipanti. L’incontro si è svolto in una sala gremita ma attenta, offrendo sguardi innovativi e stimolanti sul tema dell’abitare e sulle strategie per sostenere i bisogni abitativi della comunità locale.

“Cairoli59 è, prima di tutto, uno spazio di immaginazione: ci permette di concepire case che non siano semplici ‘scatole’, ma luoghi con la ‘porta aperta’, capaci di offrire non solo benessere e sicurezza, ma anche una ricca dimensione di relazione e scambio tra persone di diverse età e provenienze” ha sottolineato Claudia Pina, Responsabile dell’Area Abitare della Cooperativa L’Arcobaleno.

Regione Lombardia è impegnata nel sostenere l’abitare attraverso diversi strumenti, tra cui il bando di housing sociale che ha reso possibile questa importante ristrutturazione nel cuore della nostra città. Annuncio che tale misura verrà ulteriormente rifinanziata nelle prossime settimane” ha dichiarato Mauro Piazza, Sottosegretario Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale.

“Questa operazione non sarebbe stata realizzabile da un singolo soggetto – ha affermato Emanuele Manzoni, Assessore al Welfare del Comune di Lecco – Cairoli59 dimostra che, se si fa rete, ‘il patrimonio si trova’. Il successo è il frutto del contributo sinergico di diversi attori: pubblico, privato e non profit, ognuno con le proprie competenze e risorse specifiche”.

Presto, l’avviso con le modalità per la presentazione delle domande sarà pubblicato sul sito web della Cooperativa.

Sabato 22 novembre, le porte di Cairoli59 si sono aperte in un’atmosfera calda e raffinata per ospitare il Vernissage della mostra Rimuovere, a cura di TRA.ME Art research & development. L’esposizione presenta il lavoro di quattro artisti, ognuno con nove opere, le cui creazioni giungono in città dopo essere state esposte per 144 giorni nell’ambiente suggestivo e mutevole della miniera di Cortabbio.

I quattro artisti, Jacopo Ghislanzoni, Marta “Amara” Dell’Oro, Elisa Frigerio e Giada Castelnuovo, hanno anche dimostrato grande generosità: hanno donato al progetto 100 piccole opere, assegnate ai partecipanti in cambio di una donazione di sostegno.

Una serata di beneficienza tra musica (una viola d’amore), poesia e arte, per ringraziare chi ha creduto in questo progetto e ha deciso di sostenerlo. I partecipanti, circa 140, tra cui oltre 50 donatori, hanno potuto vedere da vicino gli spazi ristrutturati, che presto, anche grazie a loro, diventeranno casa, apprezzare la mostra, divertirsi con l’estrazione delle opere donate e approfondire le finalità degli enti proponenti.

La serata è stata possibile anche grazie al supporto di alcuni amici tra cui: Casa Vinicola Zonin SpA, Il Porticciolo, Coam SpA, Conad, Herba Monstrum, Icam SpA, Mauri Formaggi SpA, Macelleria Confortola, Rigamonti Frutta, Vis Confetture Srl, Pane e Fantasia e Il Fiorista di Raffaella.

“Un grazie di cuore a tutti coloro che sono intervenuti e a coloro che hanno dato un sostegno tra cui Fondazione Comunitaria del Lecchese – Fondo Povertà, Fondo dottor Livio Mammini, Acinque Spa, Banca della Valsassina, Conad Centro Nord e IKEA Italia store di Carugate” hanno concluso gli organizzatori.

È possibile continuare a sostenere il progetto che fa parte della campagna Casa=+, a favore delle persone che faticano ad accedere al mercato della casa. Per maggiori dettagli: https://larcobaleno.coop/cairoli59/

Fino al 31 gennaio 2026 tutti possono sostenere il progetto Cairoli59, facendo la spesa nei 9 punti Conad della Provincia e devolvendo i punti spesa al progetto.