Cgil, Cisl e Uil presentano la Piattaforma di Contrattazione Sociale: “Equità, solidarietà, sostenibilità”

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Strumento di dialogo per orientare le politiche pubbliche verso il miglioramento concreto delle condizioni di vita delle persone

“ll contesto attuale, segnato da tutte le difficoltà che ben conosciamo, richiede politiche lungimiranti e solidali”

LECCO – I sindacati lecchesi di Cgil, Cisl e Uil, nel pomeriggio di mercoledì, hanno presentato la Piattaforma Unitaria di Contrattazione Sociale 2026–2028. Lo strumento, da presentare a tutte le amministrazioni comunali e a tutti gli enti interessati, contiene proposte su sanità territoriale, politiche sociali, lavoro, casa, trasporti e fiscalità locale, che hanno l’obiettivo di rafforzare il confronto con le amministrazioni e migliorare le condizioni di vita delle persone sul territorio.

“Ci stiamo accorgendo che molti dei temi, in particolare quelli che riguardano salute, ambiente e territorio, ormai i comuni li affrontano in modo più associato all’interno degli ambiti, perciò il nostro impegno, oltre a coinvolgere le amministrazioni è quello di coinvolgere il più possibile i tre ambiti di Lecco, Bellano e Merate perché è lì che spesso si affrontano le politiche di respiro più ampio – hanno spiegato i sindacati -. Noi ci poniamo in modo molto propositivo e costruttivo, l’interlocuzione serve anche a noi per avere un ritorno rispetto ad alcune situazioni”.

“Normalmente tendiamo a informarci nel territorio dove si trovano le nostre sedi per capire se c’è qualche questione di merito che riguarda un luogo specifico – hanno continuato i rappresentanti sindacali -. Evidentemente le disponibilità non sono sempre immediate, ma bisogna dire che le amministrazioni e le strutture sovracomunali hanno sempre dimostrato apertura all’incontro e, soprattutto, hanno dimostrato la volontà di entrare il più possibile nel merito delle questione che portiamo alla loro attenzione”.

Alla conferenza stampa, per illustrare proposte e esigenze nelle varie aree tematiche individuate, erano presenti Fabio Gerosa, segretario generale Cgil Lecco; Pinuccia Cogliardi, segretaria generale Spi Cgil Lecco; Mirco Scaccabarozzi, segretario generale Cisl Monza Brianza Lecco; Enrico Civillini, segretario generale Fnp Cisl Monza Brianza Lecco; Dario Esposto, segretario generale Uil Lario; Piero Bonfanti, segretario Uilp Lario.

La piattaforma di contrattazione sociale 2026-2028

“Nel triennio 2026-2028 intendiamo rafforzare il confronto con le amministrazioni locali attraverso la Contrattazione Sociale Territoriale, strumento fondamentale per orientare le politiche pubbliche verso il miglioramento concreto delle condizioni di vita delle persone. La nostra proposta si inserisce in una logica di collaborazione istituzionale e responsabilità condivisa, con l’obiettivo di sviluppare un dialogo stabile tra enti locali e parti sociali. ll contesto attuale, segnato dall’aumento delle fragilità sociali, dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento del costo della vita e dalle trasformazioni digitali e ambientali, richiede politiche lungimiranti e solidali. In coerenza con il Piano di Zona, proponiamo quindi un percorso di confronto strutturato fondato su equità, solidarietà e sostenibilità“.

Fabio Gerosa

Sanità e non autosufficienza

L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle situazioni di fragilità richiedono un rafforzamento delle politiche socio-sanitarie territoriali.

Proponiamo alle Amministrazioni di:

  • sostenere e potenziare i servizi per la non autosufficienza, in particolare assistenza domiciliare e accesso alle RSA;
  • contribuire alla riduzione delle liste d’attesa;
  • rafforzare la proposta di servizi per la salute mentale;
  • favorire la presenza di un numero adeguato di Medici di Medicina Generale sul territorio;
  • monitorare e valorizzare il ruolo delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità, affinché diventino punti di riferimento territoriali con servizi sanitari e sociali integrati.
Mirco Scaccabarozzi

Conciliazione vita-lavoro

Le esigenze legate ai ritmi lavorativi non possono diventare un limite per le famiglie nella scelta dì continuare a vivere sul territorio e di potersi esprimere pienamente in ambito lavorativo e sociale:

  • promuovere centri estivi e servizi durante le chiusure scolastiche, con tariffe calmierate e modulate in base all’ISEE;
  • sostenere i servizi educativi integrativi (spazi gioco, tagesmutter, ludoteche, baby-sitting) attraverso voucher o contributi comunali;
  • sviluppare centri diurni, servizi di sollievo e sportelli comunali per l’orientamento ai servizi di cura;
  • favorire politiche di conciliazione vita-lavoro, promuovendo il confronto tra imprese e organizzazioni sindacali su smart working e welfare territoriale, anche attraverso reti di welfare aziendale e spazi comunali di coworking.
Pinuccia Cogliardi

Supporto digitale e sociale

La transizione digitale offre opportunità importanti ma rischia di generare nuove disuguaglianze per chi ha difficoltà nell’accesso ai servizi online.

Proponiamo di:

  • attivare o potenziare la formazione digitale mediante corsi di alfabetizzazione informatica e punti di accesso assistito ai servizi online;
  • sviluppare la figura dei Custodi Sociali che coadiuvino l’opera dei servizi sociali e diventino punti di riferimento territoriali per contrastare isolamento sociale e fragilità.
Enrico Civillini

Tutela del territorio e sicurezza

La sicurezza urbana deve essere affrontata con un approccio integrato che coinvolga istituzioni, scuole e associazioni.

Proponiamo di:

  • rafforzare i percorsi di collaborazione tra enti locali, forze dell’ordine e realtà sociali del territorio;
  • investire nella riqualificazione delle aree degradate, nell’illuminazione degli spazi pubblici e in sistemi di videosorveglianza;
  • promuovere spazi urbani che favoriscano socialità, presidio del territorio e qualità della vita.
Dario Esposito

Abitare

L’accesso alla casa rappresenta una delle principali criticità sociali del territorio.

Proponiamo di:

  • incentivare il canone concordato attraverso agevolazioni fiscali locali;
  • favorire il passaggio da affitti brevi ad affitti di lungo periodo;
  • investire nella riqualificazione del patrimonio di edilizia pubblica e nella realizzazione di nuovi alloggi;
  • sostenere lo sviluppo delle cooperative edilizie attraverso riduzioni degli oneri di urbanizzazione ed un servizio specifico per il supporto a coloro che desiderano investire in questa tipologia di progetti;
  • promuovere strumenti come il Fondo di Garanzia Affitti;
  • sviluppare esperienze di co-housing sociale;
  • prevedere, nei nuovi interventi urbanistici, una quota destinata ad edilizia convenzionata o alloggi di emergenza;
  • recuperare le aree dismesse e riqualificazione dei centri storici a beneficio del consumo zero di suolo.
Piero Bonfanti

Trasporti e spazi pubblici

La mobilità e la qualità degli spazi pubblici sono elementi fondamentali per l’inclusione sociale.

Chiediamo dì:

  • migliorare i collegamenti territoriali, soprattutto verso frazioni e piccoli Comuni;
  • promuovere forme di mobilità sostenibile e accessibile;
  • investire nella riqualificazione degli spazi pubblici, favorendo socialità e sicurezza;
  • destinare una quota significativa degli oneri di urbanizzazione alla tutela ambientale e alla rigenerazione urbana;
  • promuovere interventi di efficientamento energetico sugli immobili pubblici e renderli criteri fondamentali per la realizzazione dei futuri progetti.

Appalti

Gli appalti pubblici rappresentano uno strumento fondamentale per garantire servizi di qualità alla cittadinanza e condizioni di lavoro dignitose. Per questo riteniamo importante sviluppare con le Amministrazioni locali un confronto orientato a rafforzare criteri di qualità, legalità e trasparenza nell’utilizzo delle risorse pubbliche.

Proponiamo di:

  • promuovere politiche negli appalti pubblici orientate alla qualità del lavoro e dei servizi, evitando logiche basate esclusivamente sul massimo ribasso;
  • favorire l’applicazione dei contratti collettivi nazionali comparativamente più rappresentativi, a tutela delle condizioni di lavoro;
  • introdurre e rafforzare clausole sociali nei cambi di appalto, per garantire la continuità occupazionale dei lavoratori;
  • assicurare maggiore trasparenza nelle filiere degli appalti e dei subappalti;
  • sviluppare strumenti di monitoraggio e confronto con le parti sociali sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sulla qualità dei servizi erogati.

Tale percorso è da avviare nei Comuni di dimensioni al di sopra dei 10.000 abitanti.

Tutela del reddito

L’ISEE deve divenire il parametro di riferimento per l’accesso ai servizi pubblici in base ad un criterio omogeneo sul territorio.

Proponiamo di:

  • mantenere un sistema tariffario progressivo e proporzionato al reddito;
  • tutelare famiglie con redditi più bassi e nuclei numerosi nell’accesso ai servizi pubblici locali, come mense scolastiche, trasporto scolastico e servizi socio-sanitari.

Gestione associata dei servizi

La cooperazione tra Comuni rappresenta uno strumento importante per migliorare qualità ed efficienza dei servizi.

Proponiamo di:

  • promuovere forme di gestione associata dei servizi, soprattutto nei territori con Comuni di piccole dimensioni (es. per l’invio di segnalazioni qualificate all’Agenzia delle Entrate);
  • sviluppare modelli di collaborazione che garantiscano standard qualitativi omogenei e riduzione dei costi.

Pnrr

È fondamentale assicurare trasparenza e partecipazione nella gestione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Chiediamo:

  • un monitoraggio trasparente dei progetti finanziati e la loro sostenibilità nel tempo;
  • una valutazione dell’impatto sociale degli interventi, con particolare attenzione alla riduzione delle disuguaglianze territoriali.

Fiscalità locale e giustizia tributaria

La fiscalità locale deve essere orientata ai principi di equità e progressività.

  • agevolazioni IMU per chi affitta con canoni calmierati o aderisce a progetti sociali;
  • introduzione di una no tax area sull’addizionale IRPEF per i redditi più bassi;
  • rafforzamento del contrasto all’evasione fiscale anche tramite segnalazioni qualificate all’Agenzia delle Entrate;
  • riduzioni degli oneri di urbanizzazione per interventi rigenerazione urbana e progetti sociali;
  • miglioramento della gestione della TARI, con investimenti nella raccolta differenziata e ìn iniziative di educazione ambientale, come, ad esempio, l’uso dei proventi delle tasse di soggiorno per abbattere i costi a carico dei cittadini.

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