Una settimana di alternanza scuola-lavoro al Corriere della Sera per alcuni studenti lecchesi

Il racconto entusiasta dei ragazzi: “Portiamo a casa molto più di qualche ora di alternanza”

LECCO – Una settimana al Corriere della Sera per un gruppo di quarta del liceo musicale G.B. Grassi di Lecco.

“Gli incontri sono stati organizzati con cura in modo che potessimo osservare le varie sfaccettature del giornalismo e della creazione del quotidiano; non immaginavamo che potesse essere così complesso” raccontano i ragazzi.

“Organizzare un giornale richiede l’impegno di molte persone, collaborazione, spirito d’iniziativa e una curiosità quasi scomoda”.

“I giornalisti con cui abbiamo parlato ci hanno fatto capire che per fare il loro lavoro sono importanti la tempestività, per essere costantemente aggiornati sugli eventi, e la determinazione; le realtà in cui vengono mandati spesso richiedono prudenza e attenzione. E’ un mestiere che può diventare pericoloso”.

“Esiste anche il lavoro ‘al desk’, come lo chiamano loro, ossia quello d’ufficio. Una mattina ci siamo cimentati nella creazione di articoli e nei giorni successivi anche in quella dei titoli: è stato difficile”.

“Portiamo a casa molto più di qualche ora di alternanza: la curiosità di capire come funziona il nostro Paese, la volontà di divulgare cultura e di non essere studenti passivi che si lasciano circondare di fatti, ma studenti che fanno proprie le notizie, perché ci siamo resi conto che l’informazione riguardala nostra vita ed il nostro futuro”.

L’importanza dell’alternanza scuola-lavoro

“Quanto vissuto e provato ‘sul campo’ dalla 4M dimostra quale sia la vera ricchezza delle esperienze di alternanza scuola-lavoro – ha detto il dirigente scolastico Claudio Lafranconi -. Vivere per una settimana una situazione di ‘produzione’, pur in una realtà particolare come quella legata al mondo dell’informazione, diventa una sorta di ‘scuola guida’ per quella che potrebbe essere una scelta professionale a medio termine e che, nel contempo, rende conto della difficoltà e della responsabilità sociale che chi si occupa di dare notizie in modo corretto”.

“L’esperienza di una settimana al ‘Corriere’ ha quindi lasciato un messaggio di grande valore nei ragazzi, proprio perché quelli citati sono concetti che sono stati trasmessi – quasi per simbiosi – da chi li ha accolti. Per questo ringraziamo di cuore per l’opportunità concessa”.