Entro il 2027 l’ampliamento del museo al primo piano della corte nobile. Si pensa anche al terzo lotto dei lavori
“Ora dobbiamo vincere insieme la sfida della curiosità: accendere quella scintilla che si trasforma in coscienza critica”
LECCO – Taglio del nastro, oggi, a Villa Manzoni dopo gli importanti lavori di restauro. Chiusa nel luglio 2024 per consentire interventi di consolidamento, riqualificazione e abbattimento delle barriere architettoniche, la villa che per due secoli è stata la dimora della famiglia Manzoni torna ora pienamente fruibile insieme al Museo Manzoniano, al termine di un intervento complessivo da 4,35 milioni di euro, finanziato per 2,67 milioni con fondi Pnrr e per 1,68 milioni dal Comune.

Un momento atteso da tutta la città e all’inaugurazione hanno partecipato tutte le autorità civili e militari. I discorsi ufficiali si sono tenuti nelle scuderie, trasformate in una sala polivalente: “Una villa che ritrova una funzione turistica e didattica, prima della chiusura la villa ospitava 55mila studenti ogni anno, da oggi può rappresentare ancora di più un polo di attrazione – ha detto il sindaco Mauro Gattinoni -. La villa, però, rappresenterà anche un concetto contemporaneo di polo museale perché, nella fase 2, c’è un primo piano della villa ancora tutto da scrivere e vogliamo farlo con la comunità e a tal proposito è stato avviato il progetto L.U.C.I.A.. L’ultima sfida che dobbiamo vincere tutti assieme attraverso questo spazio nuovo è quella della curiosità: far scattare quella scintilla che si trasforma in coscienza critica”.

All’assessore ai lavori pubblici Maria Sacchi, dopo aver ringraziato tutti coloro che hanno concorso al risultato, il compito di entrare nel merito dei lavori svolti: “Si tratta di lavori perlopiù invisibili ma essenziali perché hanno riguardato il consolidamento del sottotetto e di tutto il corpo dei rustici. Un importante lavoro per mettere in sicurezza la villa e un importante lavoro sulle scuderie che sono diventate ampie e luminose ma sono ora funzionali anche dal punto di vista impiantistico. Ambienti che si prestano a svolgere più funzioni in base a quello che diverrà la villa, abbiamo voluto un museo che guarda al futuro. Importanti interventi sono stati svolti anche nel parco con la messa in sicurezza delle alberature. Manca ancora un terzo lotto per il quale abbiamo già messo delle risorse nel piano delle opere pubbliche perciò l’intenzione è quella di proseguire i lavori sulla villa”.

“Riapriamo Villa Manzoni che per noi rappresenta il simbolo della cultura del nostro territorio, ma riapre qualcosa in più perché riparte quel racconto iniziato nel 1983 quando il museo manzoniano nacque in questa sede – ha detto la vice sindaca e assessore alla cultura Simona Piazza -. Nei prossimi anni, entro il 2027, costruiremo assieme il museo che verrà al primo piano della corte nobile. Non andremo solo ad ampliare il museo manzoniano, ma andremo a proporre al visitatore un museo completo che andrà ad approfondire il profilo di Manzoni letterato, il ruolo che i Promessi Sposi hanno avuto nel suo percorso, ma soprattutto il legame tra la città di Lecco, il romanzo e questa villa. Vogliamo rendere questo museo accessibile e fruibile a tutti anche con l’utilizzo di nuovi linguaggi, multimediali e non. Sarà il punto di riferimento per gli studiosi, per gli appassionati di letteratura, per i tanti studenti in gita nella nostra città e per i cittadini: Villa Manzoni simbolo e cuore di un percorso Manzoniano che andrà a chiudere un percorso territoriale e sovraterritoriale più ampio. Questa è la sfida che abbiamo costruito in questi anni”.

A chiudere gli interventi Giuseppina Di Gangi, dirigente del settore cultura del Comune di Lecco: “Ripartiamo dal dialogo con il pubblico grazie a un percorso espositivo che ha tanto da raccontare. Ripartiamo dall’ascolto e dall’osservazione dei dati infatti, grazie all’importante novità della prenotazione on-line, potremo garantire un’alta qualità della visita e conoscere meglio il pubblico che arriva a Villa Manzoni per progettare un’offerta culturale adatta a pubblici diversi. Il dato nuovo è che abbiamo aperto le prenotazioni soltanto da pochi giorni e sono già stati venduti più di mille biglietti perciò significa che la domanda c’è, sta a noi ora trovare la risposta per rendere il museo contemporaneo e sempre più vicino ai visitatori. Partiremo proprio da qui”.

Sono già attive le prenotazioni online per visitare Villa Manzoni e il Museo Manzoniano. Per i cittadini di Lecco e per le prenotazioni di gruppo effettuate da enti pubblici e privati con sede in città, l’ingresso sarà gratuito fino al 2 maggio. L’iniziativa è pensata per favorire una maggiore partecipazione della comunità. Villa Manzoni (e gli altri musei cittadini) resterà aperta straordinariamente anche a Pasqua e Pasquetta, domenica 5 e lunedì 6 aprile, dalle 10 alle 18. Per la giornata di Pasquetta, lunedì 6 aprile, è inoltre in programma alle 11 a Villa Manzoni un laboratorio dedicato a bambini e famiglie, promosso dal Simul e incentrato su attività creative e ludiche (la partecipazione è su iscrizione, scrivendo all’indirizzo villa.manzoni@comune.lecco.it). In occasione della riapertura è stato anche organizzato un mese di eventi speciali (QUI IL PROGRAMMA COMPLETO).

Con il taglio del nastro e le visite guidate al museo e ai lavori di restauro si è conclusa la cerimonia che ha restituito alla città un pezzo importante della propria identità culturale.



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