Il crollo della passerella sulla Ciclovia VenTo ha destato un po’ di preoccupazione
“Resteremo attenti e vigili durante tutto lo svolgimento degli attesi ed indispensabili lavori della ciclopedonale Lecco-Abbadia”
LECCO – A seguito del crollo della passerella sulla Ciclovia VenTo nel comune di Crotta d’Adda (CR) lungo la Sp196, in corrispondenza del ponte sull’Adda, Fiab-LeccoCilabile vuole rimarcare la questione della sicurezza delle opere pubbliche “anche e soprattutto in occasione della costruzione della ciclopedonale che collegherà, finalmente ci vien da sottolineare, il paese di Abbadia Lariana con il capoluogo Lecco, opera attesa da oltre 30anni”.
“Siamo certi verranno prese tutte le misure necessarie perché questi incresciosi fatti non si ripetano, rischiando per l’ennesima volta di ritardare di ulteriori anni l’ingente opera; chiediamo venga monitorato e controllato lo stato di avanzamento dei lavori con rigorosa certezza della validità di progetti e messa in opera degli stessi – hanno detto dall’associazione lecchese -. Siamo altresì convinti della validità di progetto, impresa e lavori svolti e il nostro vuol essere solo un pungolo di orgoglio a voler vedere realizzata la migliore delle opere possibili, certi che tutto questo sia normalmente possibile. Resteremo attenti e vigili durante tutto lo svolgimento degli attesi ed indispensabili lavori”.
Sul crollo della passerella era intervenuto anche il Coordinamento Regionale Fiab: “Sono stati investiti ingenti fondi pubblici per realizzare un collegamento ciclabile sicuro tra le due sponde dell’Adda, lungo un’infrastruttura strategica per la mobilità leggera e per lo sviluppo del cicloturismo. Oggi, tuttavia, quell’obiettivo non è stato raggiunto. La Ciclovia VenTo rappresenta un asse di valore nazionale, con importanti ricadute in termini economici, ambientali e turistici. Il cicloturismo è un settore in crescita, capace di generare indotto, attrarre visitatori e sostenere attività locali. Episodi come questo rischiano di compromettere la fiducia degli utenti e l’immagine complessiva del territorio. In attesa dell’operato della Magistratura, che farà piena luce sulle responsabilità, riteniamo indispensabile rafforzare i controlli lungo l’intera filiera: dalla progettazione alla realizzazione, fino alle verifiche strutturali finali. Gli errori possono verificarsi, ma quando si parla di infrastrutture pubbliche destinate al transito di persone, la sicurezza deve essere un presupposto assoluto e non negoziabile. Esprimiamo forte rammarico per un’occasione mancata e auspichiamo che da questo episodio nasca un rafforzamento concreto delle procedure di controllo, affinché simili eventi non si ripetano e la sicurezza delle infrastrutture ciclabili sia sempre prioritaria”.

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