L’inizio della copertura è previsto per le 19.27
I consigli per vederla al meglio e in sicurezza
LECCO – Un appuntamento da non perdere per gli appassionati di astronomia, ma anche un fenomeno da osservare con le dovute precauzioni. Mercoledì 12 agosto il cielo offrirà un’eclissi di Sole, con una copertura del disco solare che arriverà fino al 93%.
A spiegare cosa accadrà e come prepararsi è Loris Lazzati del Gruppo Astrofili Deep Space di Lecco. “Un’eclissi solare è l’oscuramento del disco solare da parte della Luna, visto dalla Terra. Si verifica quando la Luna è in fase nuova”. Il fenomeno, tuttavia, non è così frequente: Sole, Luna e Terra devono essere perfettamente allineati in quest’ordine. Questo è possibile soltanto quando la Luna, la cui orbita è inclinata di circa cinque gradi rispetto all’eclittica, incrocia quest’ultima in un punto chiamato nodo. Quando il nodo si trova tra la Terra e il Sole, l’ombra lunare passa sulla superficie terrestre e si verifica l’eclissi.
L’eclissi del 12 agosto: fino al 93% di copertura
Per il territorio lecchese l’appuntamento sarà particolarmente interessante. “Avremo una copertura del 93% – spiega Lazzati – e anche se non si tratterà di un’eclissi totale sarà comunque un fenomeno imponente. L’ultima volta era successo nel 1999“.
L’osservazione, però, sarà tutt’altro che semplice. L’eclissi avverrà infatti quando il Sole sarà ormai vicino al tramonto. “L’inizio della copertura è previsto attorno alle 19.27, mentre il massimo, con circa il 93% del disco solare coperto, sarà intorno alle 20.20. Poco dopo il Sole tramonterà, rendendo impossibile proseguire l’osservazione” spiega Lazzati. Molto dipenderà quindi anche dalle condizioni meteorologiche e dalla presenza di un orizzonte libero verso nord/ovest. “L’ideale sarebbe trovarsi in un luogo pianeggiante oppure in montagna o comunque in un luogo elevato ma con una pianura davanti e quindi con l’orizzonte libero”, suggerisce Lazzati.
L’evento sarà ancora più spettacolare in altre parti d’Europa: in Spagna e in Islanda l’eclissi sarà infatti totale. “Curiosità, l’ultima eclissi totale di Sole visibile dal nostro Paese risale al 1961, mentre la prossima è prevista addirittura nel 2081. Per chi non riuscisse a osservare quella del 12 agosto, comunque, ci sarà un’altra eclissi solare già il prossimo anno” rassicura Lazzati.
Mai guardare il Sole a occhio nudo
Il consiglio più importante riguarda però la sicurezza. Il Sole non va mai osservato direttamente a occhio nudo, nemmeno durante un’eclissi parziale e nemmeno utilizzando i normali occhiali da sole. “Servono esclusivamente gli appositi occhiali da eclissi certificati secondo la normativa ISO – ricorda Lazzati –. Si possono acquistare nei negozi specializzati e costano pochi euro. È fondamentale utilizzarli perché il rischio è quello di causare seri e irreparabili danni alla vista“. Gli appassionati e gli esperti possono utilizzare anche strumenti astronomici specifici, come un telescopio solare. “In alternativa, con un normale telescopio è possibile osservare il fenomeno indirettamente, senza guardare attraverso l’oculare e utilizzando il metodo di proiezione su un cartoncino o foglio bianco”.
Dopo l’eclissi arrivano le stelle cadenti
E se le nuvole dovessero rovinare l’appuntamento con l’eclissi, Lazzati invita a non disperare. La notte tra il 12 e il 13 agosto dovrebbe infatti coincidere con il picco delle Perseidi, le tradizionali stelle cadenti di agosto. Anche in questo caso, però, servono le condizioni giuste. “Bisogna salire in quota oppure cercare un luogo lontano dall’inquinamento luminoso e soprattutto avere pazienza, fermandosi a osservare il cielo. Non aspettatevi però una pioggia continua di meteore, in un paio d’ore si possono vedere tre o quattro stelle cadenti. Bisogna avere pazienza”. E c’è anche un’altra piccola curiosità. Il periodo di San Lorenzo non coincide necessariamente con il momento in cui si osservano più stelle cadenti. “Il vero sciame importante è quello di novembre, intorno al 17 – spiega Lazzati –. Solo che nessuno se ne accorge perché fa freddo e non viene voglia di uscire ad osservare il cielo!”.
Mercoledì sera, dunque, occhi al cielo, ma rigorosamente protetti. Prima l’eclissi, poi, se le condizioni lo permetteranno, la caccia alle stelle cadenti: un doppio appuntamento astronomico per una notte di agosto decisamente speciale.
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