Emergenze ambientali in Lombardia, nel 2025 record storico di segnalazioni

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Arpa Lombardia registra 1.425 segnalazioni: +65% in dieci anni. In provincia 35 segnalazioni nel 2025

Tra le principali cause di intervento l’inquinamento dei corpi idrici superficiali

LECCO – Nel 2025 le segnalazioni di emergenze ambientali in Lombardia hanno raggiunto il massimo storico, toccando quota 1.425. Il dato, in crescita del 65% rispetto a dieci anni fa, conferma un trend in costante aumento e riflette sia una maggiore attenzione dei cittadini sia un sistema di monitoraggio sempre più capillare.

Le segnalazioni, raccolte dalla Sala Operativa della Protezione Civile e gestite da Arpa Lombardia, non sempre si sono tradotte in vere e proprie emergenze. In 582 casi, pari al 41%, si è trattato di situazioni che non hanno richiesto interventi immediati e sono state gestite durante il normale orario di lavoro. La maggior parte delle segnalazioni riguarda le molestie olfattive, che rappresentano l’86,8% dei casi.

Sono state invece 656 le situazioni che hanno comportato l’attivazione delle squadre di Arpa sul territorio. In quasi la metà dei casi (42,5%) è stato il cittadino a segnalare per primo una criticità, seguito dai Vigili del Fuoco con il 22,4%.

Tra le principali cause di intervento emerge l’inquinamento dei corpi idrici superficiali, responsabile del 50,5% delle attivazioni, con episodi legati soprattutto alla presenza di schiume, morie di pesci e sversamenti di idrocarburi.

“Arpa Lombardia si conferma un pilastro del sistema regionale – osserva l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione -. Grazie a una presenza capillare, l’Agenzia garantisce un servizio di prossimità, supportato dall’alta competenza del personale. L’incremento delle segnalazioni è l’indice di una crescente sensibilità ambientale dei cittadini e della loro fiducia nelle istituzioni: una comunità consapevole è il primo presidio del territorio. Questi dati certificano la capacità del nostro sistema di intercettare e risolvere tempestivamente le criticità, consolidando un modello di tutela che mette al centro la salute e la protezione del capitale naturale attraverso un monitoraggio costante e d’eccellenza”.

“C’è un forte segnale di responsabilità civica – spiega la presidente di Arpa Lombardia, Lucia Lo Palo – sia da parte della comunità tutta sia da parte di chi ogni giorno è impegnato a svolgere al meglio il proprio lavoro per la tutela ambientale”.

Nel corso dell’anno sono stati inoltre gestiti 80 incendi in impianti produttivi o di trattamento rifiuti. Durante i sopralluoghi, nel 36% dei casi sono stati effettuati campionamenti e misurazioni, prevalentemente su aria e acqua. Interventi specialistici per la contaminazione atmosferica sono stati attivati in 10 incendi, mentre il gruppo dedicato alla radioprotezione ha partecipato a esercitazioni anche di livello internazionale.

Prosegue anche l’impegno sul fronte della prevenzione e del coordinamento: Arpa Lombardia ha preso parte a nove esercitazioni di Protezione Civile e continua a lavorare con ATS e Vigili del Fuoco per uniformare le procedure di intervento.

Nel territorio regionale la provincia di Brescia si conferma come l’area con il maggior numero di attivazioni (110), seguita dalle province di Bergamo (77) e Como (72). Milano arriva a quota 67, mentre Mantova 65, Pavia 56, Cremona 55 e Varese 47. 35 sono le attivazioni sulle province di Lecco e Lodi, mentre quelle per Monza e Brianza sono 29. Sondrio, infine, arriva a 8 attivazioni.

“Tutto questo dimostra – sottolinea il direttore generale Fabio Cambielli – il grande impegno organizzativo, la profonda professionalità e gli sforzi di tutti coloro che in Arpa lavorano ogni giorno per la tutela dell’ambiente”.