Dopo l’approvazione in consiglio, comune e investitori entrano nel merito dell’intervento di rigenerazione urbana
Apertura per la primavera 2028. Sul tetto piscina a sfioro, ristorante e bar. Nuova vita per i portici e per le piazze Garibaldi, Affari e Mazzini
LECCO – Dopo il via libera nel consiglio di ieri, il Comune di Lecco e gli investitori di 753 Hospitality sono entrati nel merito del progetto di rigenerazione dello storico palazzo della “Banca Popolare di Lecco (poi Deutsche Banck) in una conferenza stampa convocata nella mattinata di oggi. Si tratta di una svolta storica per Lecco e per il complesso di quasi 11mila metri quadrati che versa in stato di abbandono da oltre 12 anni.

Il progetto del nuovo hotel
Il progetto – sviluppato da 753 Hospitality, gruppo imprenditoriale con sede a Milano che opera nel settore dell’ospitalità di alta gamma, sotto la guida del CEO Nevius Glussi, con il supporto del fondo Alchemy Partners, con la collaborazione e sinergia del Comune di Lecco – prevede la realizzazione di un nuovo hotel lifestyle da 144 camere dal design contemporaneo, un ristorante principale e due bar, un centro conferenze da 200 posti e una palestra attrezzata e, sul tetto, lounge e piscina a sfioro con vista mozzafiato sul lago.

“Si chiude un inter importantissimo per cui stiamo lavorando da due anni – ha detto il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni -. Una pagina storica per la nostra città che vedrà la trasformazione di un simbolo di Lecco, chiuso da tanto tempo, nell’emblema della città che cambia. Un investimento fondamentale che vuole nobilitare il centro e dialogare con il tessuto rubano, un intervento di rigenerazione urbana che contempera esigenze pubbliche e private. L’edifico sarà in dialogo con tutte le diverse funzioni delle tre piazze circostanti (Affari, Garibaldi e Mazzini) che finalmente torneranno a vivere. Il progetto è frutto di un dialogo corretto e giusto fin dal principio che ha portato a un processo integrato poiché è talmente importante lo spazio che si va a rigenerare che c’è bisogno di una intelligenza collettiva”.

“Non siamo ancora proprietari della struttura, la cessione si concretizzerà giovedì mattina a Milano – ha spiegato Nevius Glussi -. La nostra società si occupa di sviluppo alberghiero e stiamo creando una catena in Italia di cui fa parte, ad esempio, Villa Ermellina a Siena. Con questo progetto vogliamo entrare a far parte della città tanto che la struttura avrà cinque entrate e verrà ripristinato il passaggio tra piazza Affari e piazza Garibaldi. Un nodo importante del progetto è quello che vuol ridare nuova vita ai portici. In alta stagione, da maggio a ottobre, prevediamo una maggioranza di ospiti da oltreoceano e oltralpe, mentre in bassa stagione (con tariffe decisamente approcciabili rispetto al ramo comasco del lago) prevediamo l’arrivo di clienti business o che vengono a Lecco per cultura e eventi”.

L’intervento, che porterà alla realizzazione di un hotel 4 stelle, si focalizzerà sulla risoluzione delle criticità strutturali e ambientali, risanando una ferita nel tessuto cittadino. Il progetto architettonico è curato dal gruppo DVArea in qualità di General Designer, responsabile anche della progettazione integrata mediante metodologia BIM, mentre l’interior design è affidato a Goddard & Littlefair. L’intervento si avvale inoltre della collaborazione dello Studio di Architettura Mariani & Corbetta per il supporto sul contesto locale, di Perelli Consulting per le attività di project management e di CBRE in qualità di advisor, garantendo un equilibrio perfetto tra identità locale e standard internazionali; il nuovo hotel entrerà infatti a far parte della collezione Tribute Portfolio del gruppo Marriott International.

Il nome non è ancora stato deciso ma si sta creando uno story telling per trovarlo, al momento è indicato come Project Lecco: “Lecco è una città meravigliosa che offre tantissimo ma è sotto rappresentata a livello di strutture alberghiere – ha continuato Glussi -. Il potenziale è altissimo anche grazie alla vicinanza con la stazione Centrale di Milano che si raggiunge in 40 minuti di treno. Il nuovo hotel può rappresentare un riferimento in occasione dei super-eventi di Milano come il Salone del Mobile e il Gran Premio di Monza. Questo è un sogno che si realizza”.
Una piccola notazione anche sulla questione amianto già rimosso praticamente tutto dalla precedente proprietà: “Abbiamo già fatto oltre 200 test e 100 analisi su tutte le strutture e non è emersa la presenza di amianto. Perciò escludiamo ragionevolmente la presenza di grosse quantità di amianto, se capiterà di trovare ad esempio qualche pezzo di tubo, ovviamente lo tratteremo secondo le disposizioni”.

Una struttura in dialogo con la città
“Il fatto che si configuri come un intervento di rigenerazione urbana ha obbligato il progetto a passare per il consiglio comunale quindi abbiamo avuto la possibilità di dialogare fin da subito con gli investitori per offrire qualcosa in più alla nostra città – ha detto l’assessore all’urbanistica Giuseppe Rusconi -. A carico del privato ci sarà la riqualificazione delle piazze circostanti e dei portici per cui non ci sono ancora progetti definitivi ma solo ipotesi che verranno sviluppate coinvolgendo la cittadinanza”.

“Il layout delle piazze verrà progettato in dialogo con la politica, con i commercianti e con i cittadini ma anche con una ricerca storica e con lo sguardo rivolto al futuro in un sistema che coinvolga piazza Affari, piazza Garibaldi e piazza Mazzini – ha continuato il sindaco Gattinoni – A disposizione, malcontati, ci sono un milione di euro di natura privata e, se il progetto verrà realizzato per lotti, potrebbe intervenire anche il comune con risorse proprie. Il palco, soprattutto ora che è stato riaperto anche il Teatro della Società, verrà spostato probabilmente alla Piccola, spazio che consente di avere anche una maggiore capienza di pubblico. Tutte le altre manifestazioni, mercati, concerti si svolgeranno ancora in piazza Garibaldi come succede oggi, perché questo spazio deve tornare a vivere”.

“Per noi è fondamentale essere nel centro di Lecco e sviluppare un progetto che riporti vita nella piazza: mercato, concerti, eventi… per i turisti che arrivano da fuori rappresentano l’italian dream – ha aggiunto Glussi -. Immagino i clienti bere una bottiglia di vino nel bar sul tetto mentre ascoltano musica da vivo e, per chi non vuole, le camere saranno totalmente insonorizzate e potrà semplicemente chiudere la finestra. Posto che Lecco non è Ibiza”.

Il tema dei parcheggi
La gestione del nuovo hotel ha pensato anche ai parcheggi con una serie di convenzioni per dipendenti e un servizio di car valet parking, ovvero ci sarà un addetto al posteggio che ottimizzerà lo spazio nel sotterraneo oppure porterà l’auto del cliente in parcheggi limitrofi (raggiungibili a pochi minuti di bici) per riportarla a disposizione in qualsiasi momento.

“In alta stagione il 70/80% dei clienti saranno stranieri che arrivano a Lecco con mezzi pubblici, perciò, se contiamo 150 camere, parliamo al massimo di una quarantina di macchine che raggiungono l’hotel. Per i nostri dipendenti (che vanno da un minimo di 42 a circa il doppio in alta stagione), oltre a posti convenzionati, incentiviamo l’utilizzo di mezzi pubblici pagando loro eventuali abbonamenti per raggiungere il luogo di lavoro. Agli stessi turisti stranieri i vari circuiti sconsigliano di noleggiare un’auto per visitare il Lago di Como, se andate a Como vi accorgerete che sono poche le auto davanti agli alberghi. Abbiamo la stazione a 5 minuti a piedi e il servizio di navigazione a 3 minuti a piedi, anzi, direi che il vero tema è proprio quello della navigazione: cercheremo di fare la nostra parte perché in questi due anni che ci separano dall’apertura venga incrementata”.

Più tranchant è stato il sindaco Gattinoni: “Ho aperto in questo momento l’App Fast&Park e vedo che nel parcheggio più centrale, quello del Isolago, ci sono 137 posti liberi, 91 alla Piccola, oltre un centinaio al Broletto Nord, perciò non parliamo dei problemi quando i problemi non ci sono. Non possiamo immaginare una città parcheggio quando il mondo sta andando da un’altra parte, i giovani non fanno più nemmeno la patente perché l’auto è un costo che non vogliono più sostenere. Se il business del turismo è in crescita, non è così per il business del parcheggio e ci sono posti dove si pensa già alla città post-auto. Già oggi abbiamo dato più spazio ai cittadini del centro, abbiamo un sistema che garantisce la rotazione delle auto, ci sono convenzioni. Noi dobbiamo liberare il centro dalle auto per questo, ad esempio, si parla di un hub per il trasporto pubblico che colleghi Lecco con Bergamo dove c’è il terzo aeroporto d’Italia. Abbiamo tolti i parcheggi dalla parte del lago perché quando si viene a Lecco si possa vedere il lago e non una infilata di lamiera. Aiutateci tutti ad abbattere lo stereotipo dell’auto privata”.
Il cronoprogramma prevede già dalla prossima settimana l’avvio delle operazioni di sgombero, all’interno ci sono ancora scrivanie, arredi, archivi; nel giro di tre mesi dovrebbero partire le opere di demolizione con conclusione lavori prevista nella primavera 2028.

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