Giornata dei Vigili del Fuoco. Nel 2025 il Comando di Lecco ha gestito oltre 4.800 interventi

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Giornata dei Vigili del Fuoco 2026

Stamattina la cerimonia al Politecnico per celebrare l’87° anniversario del Corpo

E’ stata anche l’occasione per consegnare le benemerenze

LECCO – La bandiera che si srotola dal cestello dell’autoscala sulle note dell’Inno nazionale, lo schieramento del personale, il passaggio in rassegna del prefetto. È iniziata così, al Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, la prima celebrazione della Giornata dell’Istituzione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, istituita con decreto del 27 febbraio 2025 e celebrata quest’anno per la prima volta su tutto il territorio nazionale.

Giornata dei Vigili del Fuoco 2026

Con l’arrivo della massima autorità provinciale, il Prefetto Paolo Ponta, accompagnato dal Comandante Provinciale Angelo Farina (nominato lo scorso gennaio), ha preso avvio la cerimonia ufficiale. Il momento più solenne all’esterno è stato lo srotolamento della bandiera a cura del nucleo SAF (Speleo-Alpino-Fluviale), calata dall’alto dell’autoscala mentre gli studenti dell’ensemble del Liceo scientifico e musicale G.B. Grassi eseguivano l’Inno nazionale.

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La cerimonia è poi proseguita in Aula Magna, dove un video ha ripercorso la storia del Corpo Nazionale, dalle origini fino all’unificazione del 1939.

È stato quindi letto il messaggio del capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ingegner Eros Mannino: “Da oggi, oltre alla Festa di Santa Barbara, celebriamo ogni 27 febbraio la storia del Corpo Nazionale. Un Corpo che nel tempo ha saputo evolversi per rispondere alle necessità del Paese, fino a diventare un’organizzazione moderna al servizio dello Stato nei momenti più difficili. L’87° anniversario ricorda il passaggio, nel 1939, dai Corpi comunali a una struttura unitaria alle dipendenze del Ministero dell’Interno. Oggi condividiamo formazione, mezzi, procedure e uniforme: un’identità comune che significa fare squadra e rispondere uniti ai bisogni della collettività. Un’identità nazionale forte, radicata nei territori. Grazie a tutti voi che rendete possibile ogni giorno questo servizio”.

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Nel suo saluto, il Sindaco Mauro Gattinoni ha evidenziato l’importanza della presenza “di tutti i livelli istituzionali e dei sindaci in rappresentanza degli 80 comuni della provincia”, insieme a Regione Lombardia, Camera di Commercio, forze dell’ordine e il sistema dell’emergenza coordinato dalla Prefettura. “È un gioco di squadra che coinvolge anche il volontariato – Croce Rossa, Soccorso Alpino, CAI – in un territorio piccolo ma complesso, tra interventi in quota, lago, montagne e viabilità. Serve grande competenza. Le molte esercitazioni hanno permesso di affrontare anche l’evento olimpico. Accanto alle emergenze visibili c’è anche un grande lavoro di prevenzione e autorizzazione che consente ai cittadini di vivere in sicurezza”.

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Il Prefetto Paolo Ponta ha richiamato proprio l’esperienza olimpica: “Il nostro sistema ha dimostrato di funzionare. Dopo il grande evento resta l’ordinarietà di un territorio bello ma difficile, anche per i movimenti turistici. Dopo 87 anni è importante far conoscere soprattutto ai giovani cosa è diventata questa Istituzione: non si parla solo di spegnere incendi, ma ci sono norme per tutte le emergenze. La legge riconosce ai Vigili del Fuoco una competenza primaria in materia di protezione civile nazionale. Si tratta del nucleo professionale di riferimento, sempre più tecnologico e specializzato. Professionisti e volontari mettono consapevolmente a rischio la propria incolumità per il bene dei cittadini”.

E’ intervenuto anche Marco Tarabini, prorettore del Polo lecchese, che ha definito la giornata come un momento di “celebrazione di una storia gloriosa ma anche l’inizio di un percorso. Formazione, organizzazione e tecnica sono pilastri, e la collaborazione tra istituzioni è fondamentale per il futuro”.

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A chiudere gli interventi è stato il Comandante Provinciale, ingegner Angelo Farina, che ha riportato l’attenzione sul territorio lecchese e sull’attività operativa. Il Corpo, unificato nel 1939, oggi a Lecco può contare su circa 200 unità operative tra personale di ruolo e volontari, con i distaccamenti storici di Merate (dal 1844), Valmadrera (dal 1866) e Bellano (dal 1911). Nel 2025 sono stati gestiti 4.860 interventi: 897 incendi, 426 incidenti stradali, circa 1.700 soccorsi a persona, 206 dissesti statici e 264 danni d’acqua. Tra gli episodi più rilevanti, il distacco del masso sulla SS36 il 28 settembre 2025 con il blocco di un convoglio ferroviario; l’incendio di uno stabile residenziale a Cremella nella notte del 22 settembre, durante il quale un vigile è rimasto ferito; e l’11 ottobre l’incendio al Monastero della Bernaga a La Valletta Brianza, dove nove squadre hanno operato per tutta la notte. “Celebrare oggi l’istituzione del Corpo – ha sottolineato – significa rinnovare l’impegno a servire lo Stato e proteggere le comunità con competenza, coraggio e senso del dovere”.

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Momento centrale della mattinata la consegna delle benemerenze da parte del prefetto Paolo Ponta. Onorificenza per il collocamento a riposo all’ex operatore esperto Anna Rosa Bonacina, all’ex capo reparto Luca Riva e all’ex vigile volontario Ferruccio Amonini. Conferita la Croce di anzianità al vigile del fuoco coordinatore Paolo Coppa, al vigile volontario Graziano Cogliati (il vigile del fuoco coordinatore Marco Lanzini non era presente, ndr).

Giornata dei Vigili del Fuoco 2026

La cerimonia si è conclusa con un momento musicale proposto dagli studenti del liceo Grassi, seguito da un sobrio rinfresco, suggellando una mattinata che ha unito memoria, identità e rendicontazione concreta del lavoro svolto “lì dove serve”.

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