Grandi carnivori, Regione Lombardia istituisce il Comitato di indirizzo per monitoraggio e prevenzione

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Coinvolti enti, parchi e forze dell’ordine per costruire strategie condivise

Presentata una nuova applicazione per documentare gli avvistamenti

LECCO – Anche i territori montani lombardi, compresi quelli lecchesi, rientrano tra le aree interessate dal monitoraggio dei grandi carnivori. Regione Lombardia ha infatti istituito il Comitato di Indirizzo Grandi Carnivori, un nuovo organismo di coordinamento dedicato alla gestione, al monitoraggio e alla prevenzione dei possibili danni legati alla presenza di grandi predatori come il lupo.

Il Comitato, presieduto dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, si è riunito per la prima volta oggi, mercoledì 11 marzo, dando ufficialmente avvio alle attività. Tra i compiti del nuovo organismo figurano l’elaborazione di linee guida, protocolli operativi, norme comportamentali e indirizzi tecnici utili a migliorare la governance regionale del fenomeno.

Al tavolo siedono numerosi enti e istituzioni già impegnati sul tema: per Regione Lombardia le direzioni Territorio e Sistemi verdi, Agricoltura, Welfare e Presidenza; Ersaf; il Parco Nazionale dello Stelvio; le Polizie provinciali della Lombardia; i Carabinieri Forestali; il Parco del Ticino, il Parco delle Groane e il Parco delle Orobie Bergamasche. Presente anche il consigliere regionale Giacomo Zamperini, presidente della Commissione speciale Valorizzazione e tutela dei territori montani e di confine – Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera.

Nel corso della riunione è stato presentato anche un nuovo strumento tecnologico destinato agli addetti ai lavori: un’applicazione per il monitoraggio dei grandi carnivori che sarà operativa nei prossimi mesi. Attraverso il software sarà possibile segnalare e documentare in tempo reale tracce e avvistamenti, contribuendo alla creazione di un database informatico aggiornato sulla presenza di lupi e di altri grandi predatori in Lombardia.

Sul piano operativo è stata inoltre annunciata la costituzione di un tavolo di confronto con gli stakeholder che coinvolgerà associazioni ambientaliste, rappresentanti del mondo venatorio, organizzazioni agricole e altri soggetti interessati. L’obiettivo è estendere il dialogo oltre la dimensione istituzionale e raccogliere indicazioni e contributi utili alla definizione delle future politiche regionali sul tema.

“La gestione dei grandi carnivori – ha commentato l’assessore Comazzi – è un tema importante e va affrontato con serietà, metodo e capacità di ascolto. Con l’istituzione del Comitato vogliamo mettere attorno allo stesso tavolo gli attori istituzionali coinvolti per rafforzare il coordinamento, migliorare il monitoraggio e costruire strategie condivise che consentano di conciliare la tutela della biodiversità con la difesa delle attività economiche e delle comunità locali“.

“Un aspetto da non sottovalutare – ha concluso Comazzi – è quello legato a una corretta comunicazione; fornire informazioni esaustive significa contribuire a una corretta conoscenza del fenomeno anche presso i non addetti ai lavori. Se si prendono i giusti accorgimenti e si lavora sulla prevenzione è possibile coesistere con i grandi carnivori”.