Il Polo di Lecco premia il merito: consegnati i riconoscimenti “Carlo Pasini” e “Katia Corti”

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La cerimonia si è svolta ieri, martedì 21 luglio

I premi dedicati all’eccellenza e innovazione nel settore siderurgico e alla sostenibilità e rigenerazione urbana

LECCO – Si è svolta ieri la cerimonia di premiazione di due prestigiosi riconoscimenti accademici nati per valorizzare il talento e connettere l’università con il tessuto produttivo: il premio “Carlo Pasini”, promosso da Feralpi Group e Caleotto S.p.A e focalizzato sull’eccellenza e l’innovazione nel settore siderurgico, e il premio “Dott. Ing. Katia Corti”, promosso dal Lions Club “San Nicolò” e dedicato alla sostenibilità e alla rigenerazione urbana.

Premio di laurea ‘Carlo Pasini’: Luca Follador e Martina Manzini vincono la seconda edizione

Si è svolta la cerimonia di premiazione della seconda edizione del premio di laurea “Carlo Pasini”, promosso da Feralpi Group e Caleotto S.p.A. e organizzato dal Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano. Il Gruppo Feralpi, coerente con la visione del suo fondatore Carlo Pasini, prosegue il proprio impegno nel sostenere le nuove generazioni, contribuendo alla formazione di professionisti in grado di affrontare le sfide future con innovazione e determinazione. Il premio, del valore di 3.000 euro, è stato istituito con l’obiettivo di incentivare l’eccellenza accademica nel settore siderurgico. È destinato ai laureati del Polo territoriale di Lecco in Ingegneria della Produzione Industriale (indirizzo professionalizzante) e in Mechanical Engineering che, nell’ultimo anno accademico, abbiano svolto un tirocinio nel settore siderurgico oppure sviluppato tesi e progetti di ricerca in ambito siderurgico.

I vincitori dell’edizione 2026 sono Luca Follador e Martina Manzini, entrambi distintisi per la qualità e l’innovazione dei rispettivi lavori di ricerca applicata al comparto siderurgico. La tesi di Luca Follador, dal titolo “Influence of the drawing ratio and the spheroidizing treatment on the mechanical and metallurgical properties of hot rolled C-Mn-B wire-rod”, è stata apprezzata dalla giuria per l’approfondimento tecnico relativo all’influenza del rapporto di trafilatura e del trattamento di sferoidizzazione sulle proprietà meccaniche e metallurgiche della vergella in acciaio C-Mn-B, con importanti ricadute applicative per il settore siderurgico.

Martina Manzini

Martina Manzini è stata premiata per la tesi “Caratterizzazione meccanica e microstrutturale di vergella mediante raffreddamento Stelmor e Garret”, riconosciuta dalla commissione per il valore dell’analisi sperimentale e per il contributo allo studio dei processi di raffreddamento della vergella e del loro impatto sulle caratteristiche meccaniche e microstrutturali del materiale.

Luca Follador ha commentato con entusiasmo il riconoscimento: “desidero ringraziare la commissione per aver scelto il mio lavoro di tesi magistrale come vincitore della seconda edizione del premio ‘Carlo Pasini’. Vorrei esprimere la mia riconoscenza all’azienda Caleotto S.p.A. per avermi permesso di condurre le ricerche per il mio elaborato presso la loro sede e per avermi offerto la possibilità di iniziare il mio percorso professionale presso di loro. In particolare, desidero esprimere la mia profonda gratitudine all’ingegner Andrea Parimbelli per la sua costante disponibilità, per il supporto e per i preziosi consigli che mi ha offerto sia durante la stesura della tesi, sia per quelli che continua a darmi. Un sentito ringraziamento va al Prof. Riccardo Gerosa, che ha supervisionato il mio lavoro con estrema competenza. La sua guida autorevole e i suoi costanti stimoli sono stati determinanti per la mia crescita accademica e per il raggiungimento di questo importante traguardo. Ci tengo poi a ringraziare sentitamente il dottorando Mirko Tenca, che mi ha seguito e accompagnato con dedizione lungo tutto lo sviluppo di questo lavoro. Ricevere questo riconoscimento è per me un grandissimo onore. Questo premio non rappresenta solo un traguardo personale, ma è il risultato della passione e dell’impegno condivisi in questi mesi con chi ha creduto in me, ciò mi dà grande fiducia e una forte motivazione per affrontare al meglio le mie future sfide professionali”

Martina Manzini ha dichiarato: “desidero ringraziare la giuria per aver premiato il mio lavoro di tesi nella seconda edizione del premio intitolato a Carlo Pasini. Voglio ringraziare l’azienda Caleotto S.p.A che ha reso possibile lo sviluppo del mio percorso di tirocinio, e l’ingegnere Davide Cavenaghi per avermi supportato in azienda. Desidero esprimere la mia gratitudine al prof. Riccardo Gerosa, preziosa guida nella mia crescita professionale e umana. Sono molto orgogliosa e onorata di ricevere il premio dedicato alla metallurgia, disciplina indissolubilmente legata al territorio lecchese.”

Marco Tarabini, prorettore del Polo territoriale di Lecco, sottolineando l’importanza della collaborazione tra università e imprese per la crescita dei giovani talenti, dichiara: “il Premio di Laurea ‘Carlo Pasini’ rappresenta un’importante occasione per valorizzare il merito, la qualità della ricerca applicata e il legame tra il nostro Ateneo e il tessuto industriale del territorio. La collaborazione con Caleotto e Feralpi conferma quanto sia strategico investire nei giovani e nelle loro competenze, offrendo percorsi formativi strettamente connessi alle esigenze di un settore industriale in continua evoluzione come quello siderurgico. Siamo orgogliosi che il Polo di Lecco possa contribuire alla formazione di professionisti capaci di affrontare con competenza e visione le sfide dell’innovazione e della sostenibilità.”

Giovanni Pasini, presidente di Caleotto e consigliere delegato di Feralpi Group, afferma: “con la seconda edizione del Premio di Laurea dedicato a Carlo Pasini, confermiamo un impegno concreto per il futuro di Lecco. Il nostro fondatore ci ha trasferito l’importanza della formazione dei giovani per lo sviluppo e la crescita di una comunità e oggi Caleotto traduce in azioni tangibili questa visione. La partnership con il polo territoriale del Politecnico di Milano si consolida per formare i talenti che guideranno l’evoluzione della siderurgia. Rinnovare questa borsa di studio significa accompagnare le nuove generazioni nelle sfide tecnologiche di domani, rendendo sempre più innovativa e competitiva una filiera, quella degli acciai speciali, che è e continuerà ad essere il cuore pulsante dell’industria lecchese.”

Premio di laurea “Dott. Ing. Katia Corti”. I vincitori della XV edizione sono Davide Galbiati, Mattia Bosio e Davide Puricelli

Si è conclusa la quindicesima edizione del premio di laurea “Dott. Ing. Katia Corti” promosso dal Lions Club San Nicolò di Lecco e bandito dal Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano. Il premio, istituito in memoria dell’ingegner Katia Corti, si propone di premiare il miglior progetto innovativo di recupero (edilizio e/o territoriale) o di nuova costruzione sul territorio lombardo, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale. A vincere il premio di questa edizione sono stati Davide Galbiati, Mattia Bosio e Davide Puricelli con la tesi: “AI based estimation of neighbourhood energy demand”.

La giuria, incaricata di valutare le tesi candidate al concorso, ha apprezzato diversi aspetti dell’elaborato motivando così l’assegnazione del premio: “il lavoro di tesi si distingue per la complessità con cui affronta uno dei temi più urgenti del dibattito contemporaneo: la transizione ecologica della città e la rigenerazione urbana sostenibile. Particolarmente meritevole risulta l’approccio interdisciplinare adottato, che nella progettazione di un quartiere a basse emissioni nell’area di Bovisa a Milano integra aspetti urbanistici, architettonici, energetici e sociali all’interno di una strategia coerente. La tesi evidenzia una matura consapevolezza del ruolo dell’architettura non solo come strumento di trasformazione spaziale, ma anche come dispositivo capace di incidere positivamente sulla qualità della vita, sulla resilienza urbana e sulla sostenibilità ambientale. Elemento di particolare originalità è l’impiego del Machine Learning come supporto alle fasi iniziali del progetto e di valutazione di differenti ipotesi insediative dal punto di vista della efficienza energetica. L’introduzione di strumenti di intelligenza artificiale nel processo progettuale rappresenta un contributo innovativo e di grande attualità, capace di aprire nuove prospettive metodologiche nel campo della progettazione sostenibile e della pianificazione urbana.”

I vincitori dichiarano: “è per noi una grandissima soddisfazione poter concludere in questo modo un percorso universitario durato quasi sei anni, di cui oltre un anno dedicato quasi interamente al lavoro di tesi. Crediamo fermamente che oggi non sia più possibile progettare senza porre al centro la sostenibilità ambientale: la nostra tesi è stata sviluppata seguendo esattamente questo principio, cercando di integrare soluzioni innovative per raggiungere questo obiettivo. Sapere che il nostro impegno e la nostra visione siano stati apprezzati ci onora profondamente e aumenta ancora di più la nostra voglia di portare queste idee nel mondo professionale.

Desideriamo ringraziare la famiglia Corti e il Lions Club San Nicolò di Lecco per aver supportato e finanziato questo premio, che rappresenta un riconoscimento e uno stimolo prezioso per noi giovani neolaureati. Un sentito ringraziamento va inoltre al nostro relatore, Prof. Gabriele Masera, e al correlatore, Andrea Giuseppe di Stefano: questo risultato non sarebbe stato possibile senza la loro guida e il prezioso aiuto che ci hanno fornito.”

Gianni e Nora Corti, genitori dell’ing. Katia Corti, commentano: “è stata riconosciuta e valorizzata la capacità di trattare l’argomento in modo approfondito, originale e con evidente competenza”. “Anche quest’anno il Lions Club San Nicolò di Lecco ha il piacere di rinnovare questo premio, arrivato alla sua XV edizione” – dichiara il presidente Antonio Bertoldini – “un’iniziativa che sentiamo particolarmente vicina, perché ci fa pensare a Katia, la nostra socia ingegnere, e al suo modo di essere sempre entusiasta e attenta agli altri. Anche quest’anno i lavori presentati ci hanno colpito per la qualità, la maturità progettuale e la capacità di affrontare con competenza temi complessi e attuali come la sostenibilità e la rigenerazione urbana: un segnale importante di come i giovani ingegneri e architetti stiano già oggi contribuendo a immaginare le città di domani. Il nostro augurio ai vincitori è che questo riconoscimento sia solo il primo passo di un percorso professionale lungo e appagante, nel quale possano continuare a coltivare la stessa passione e la stessa visione dimostrate in questi progetti”.

La commissione ha inoltre deciso di assegnare 2 menzioni speciali a:

Erik Viganò e Martin Lusiani per la tesi: “Ars Revivendi: Un approccio progettuale integrato per la rigenerazione dell’Ex Arsenale Militare di Pavia” con la seguente motivazione: “la tesi si distingue per l’elevata qualità progettuale e metodologica con cui affronta il tema, oggi cruciale, della rigenerazione dei grandi comparti urbani dismessi. Attraverso la proposta di riconversione dell’ex Arsenale Militare di Pavia, l’elaborato dimostra una notevole capacità di coniugare memoria storica, innovazione architettonica e sostenibilità ambientale. Particolarmente apprezzabile è la visione multidisciplinare capace di integrare aspetti urbanistici, architettonici, strutturali, tecnologici ed energetico-ambientali in un sistema coerente. Di grande rilievo risulta la sensibilità verso il contesto territoriale e produttivo pavese, espressa nella costruzione di nuove connessioni con il mondo della ricerca, dell’agricoltura e della produzione locale, Tale scelta testimonia una concreta attenzione ai temi della sostenibilità e dell’economia circolare, contribuendo alla riduzione dell’impronta ambientale del progetto. Merita infine particolare menzione l’uso avanzato di strumenti di progettazione parametrica, adottati non come mero esercizio tecnologico, ma come supporto integrato al controllo strutturale, ambientale e illuminotecnico dell’intervento. Questo approccio evidenzia una piena padronanza degli strumenti contemporanei del progetto e una notevole maturità critica”.

Santi Marco e Rainoldi Paolo per la loro tesi “CIRCULAR CERTOSA – Progettazione di un edifico residenziale sociale a Milano Certosa con l’implementazione di soluzioni circolari” con la seguente motivazione: “la tesi si distingue per l’originalità con la quale affronta il tema della circolarità dei processi di trasformazione dell’ambiente costruito, proponendo l’Urban Mining come strategia concreta. Attraverso un approccio multidisciplinare, che integra analisi urbana, strumenti GIS e progettazione architettonica e tecnologica, il lavoro sviluppa un modello applicativo innovativo sul quartiere Gallaratese di Milano, traducendo i risultati della ricerca in un caso studio progettuale reale. Si segnala la maturità metodologica e la sensibilità ambientale che guida l’intero processo progettuale. La definizione di una presenza quantitativamente significativa di materiali riciclati bene rappresenta il potenziale di una ricerca progettuale orientata alla riduzione del consumo delle risorse e di conseguenza al rispetto del capitale naturale”.

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