Il volto del Beato Mazzucconi proiettato sulla Medale apre la festa del bicentenario

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La proiezione sulla Medale del Beato Giovanni Mazzucconi
La proiezione sulla Medale del Beato Giovanni Mazzucconi

La suggestiva proiezione luminosa è apparsa in serata alla vigilia dei quattro giorni di festa, dal 10 al 13 settembre, che si terranno a Rancio

Il bicentenario della nascita era stato già celebrato il 2 marzo con una messa presieduta dall’Arcivescovo Mario Delpini, che aveva definito Mazzucconi “un uomo di Lecco e un uomo del rischio, del sacrificio, un uomo dell’eccesso”

LECCO – Il volto del Beato Giovanni Mazzucconi è apparso in serata sulla parete del Monte Medale, catturando l’attenzione di molti lecchesi. Una grande proiezione luminosa ha trasformato la parete della montagna in uno schermo naturale, offrendo un’immagine suggestiva alla vigilia della festa dedicata al missionario originario di Rancio.

La proiezione apparsa questa sera, martedì, poco dopo le 20, annuncia infatti l’inizio della festa che si svolgerà nel rione di Rancio da giovedì 10 a domenica 13 settembre, a conclusione delle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita del Beato Giovanni Mazzucconi, nato a Rancio il 1° marzo 1826 e morto nel 1855.

La chiesa di Santa Maria Assunta a Rancio e dietro la proiezione sulla Medale del Beato Giovanni Mazzucconi
La chiesa di Santa Maria Assunta a Rancio e dietro la proiezione sulla Medale del Beato Giovanni Mazzucconi

L’immagine comparsa sulla parete del Medale ha richiamato l’attenzione di numerosi lecchesi, unendo idealmente uno dei profili più riconoscibili delle montagne cittadine al ricordo di una delle figure più importanti della storia religiosa del rione e non solo.

L’iniziativa segna così simbolicamente l’avvio dei quattro giorni di appuntamenti promossi dalla Comunità Pastorale Beato Giovanni Mazzucconi e Beato Luigi Monza, dedicati alla memoria del sacerdote e missionario del Pime, ucciso in Oceania e beatificato da Giovanni Paolo II.

La proiezione sulla Medale del Beato Giovanni Mazzucconi

Un anniversario importante per Rancio, già celebrato lo scorso 2 marzo con la Messa presieduta dall’Arcivescovo Mario Delpini nella chiesa di Santa Maria Assunta. In quell’occasione l’Arcivescovo aveva definito Mazzucconi “un uomo di Lecco e un uomo del rischio, del sacrificio, un uomo dell’eccesso”, una suggestione dalla quale trae ispirazione anche la festa.

Prima ancora degli appuntamenti in programma, però, è stata proprio la montagna a richiamare l’attenzione sulla ricorrenza: nella serata che precede l’inizio della festa, il volto del Beato ha illuminato la parete del Medale, anticipando i quattro giorni con cui Rancio ricorderà il suo missionario a due secoli dalla nascita.

Qui il programma completo

La proiezione sulla Medale del Beato Giovanni Mazzucconi

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