
“Abbiamo raggiunto il 100% dell’efficientamento energetico”, spiega l’assessore Maria Sacchi
Tomaso Naldi di City Green Light: “Investiti oltre 2 milioni, convertiti più di 7mila punti luce con risparmi energetici e ambientali significativi”
LECCO – Il Comune di Lecco ha completato l’efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica, raggiungendo la conversione al LED dell’intero sistema cittadino. Un percorso avviato nella precedente amministrazione e portato avanti nell’attuale mandato, accompagnato da interventi mirati su parchi, vie e luoghi simbolici.
“L’approccio che il Comune di Lecco ha avviato già negli anni scorsi sull’efficientamento dei corpi illuminanti è stato portato avanti anche in questo mandato, arrivando a completare al 100% l’efficientamento energetico presente in città – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Maria Sacchi – A questo si aggiungono interventi puntuali realizzati negli ultimi mesi, come nei parchi di via Santo Stefano e via San Rocco, che erano completamente privi di illuminazione, e l’intervento più visibile, quello sulla statua di Giuseppe Garibaldi in occasione dell’inaugurazione del Teatro della Società”.
Un’azione che ha ricadute anche sul fronte ambientale: “Quando si parla di migliorare l’impatto rispetto alla CO2 non serve solo piantare alberi, ma si possono ottenere risultati anche con interventi di efficientamento energetico delle luci”.

A entrare nel dettaglio tecnico è Tomaso Naldi, Business Unit Director Northern Italy di City Green Light, società appaltatrice del servizio, intervenuto anche nell’ambito del Festival della Sostenibilità promosso dal Comune. “Il percorso con il Comune di Lecco è avviato da tempo, siamo a metà di un contratto novennale. Nel corso degli anni abbiamo investito oltre 2 milioni di euro per trasformare l’illuminazione pubblica – spiega – Su circa 7mila punti luce siamo riusciti a ridurre i consumi di oltre il 70%, con un impatto estremamente positivo sia in termini di sostenibilità sia di riduzione delle emissioni”.
Numeri che si traducono in un risparmio annuo di 719mila kWh e in circa 170 tonnellate di CO2 in meno, oltre alla conversione di 7.032 punti luce a LED e all’installazione di 85 sistemi di telecontrollo.
L’intervento ha inciso anche sulla sicurezza urbana. “L’illuminazione consente di rendere più sicure molte zone che in precedenza erano sotto illuminate e permette di intervenire in maniera mirata nelle aree più critiche”, prosegue Naldi. “Nei parchi si restituisce la possibilità di fruire degli spazi anche nelle ore serali, con un effetto positivo anche per famiglie e bambini”.
Un aspetto confermato dall’assessore: “L’illuminazione delle aree buie crea una prima forma di deterrenza e consente una maggiore fruizione degli spazi pubblici. Parliamo di parchi aperti H24, dove oggi la presenza di luce contribuisce a ridurre situazioni poco piacevoli”.
Non mancano gli interventi su arterie cittadine, come viale Turati, dove sono state effettuate verifiche tecniche sui livelli di illuminamento. “Abbiamo fatto prove serali con strumentazione specifica, misurando i lux e migliorando la situazione anche rispetto alla percezione di sicurezza dei residenti”, evidenzia Sacchi. “Si tratta di interventi che comportano un incremento minimo del canone, ma con benefici significativi”.
Dal punto di vista tecnologico, il sistema è stato aggiornato con apparecchi a LED dotati di ottiche “cut-off”, che concentrano la luce solo dove necessario, riducendo la dispersione e l’inquinamento luminoso. “Abbiamo anche adottato sistemi di regolazione dell’intensità luminosa nelle ore notturne e soluzioni specifiche per i parchi, con ottiche dedicate per ampliare la visione illuminata”, aggiunge Naldi.
Tra gli interventi meno visibili ma strategici rientra anche la riorganizzazione della rete elettrica. “Il Comune ha realizzato quadri propri per la gestione dell’illuminazione pubblica, superando la dipendenza dai contatori Enel – spiega l’assessore – Questo consente tempi di intervento più rapidi in caso di guasti”.
Un miglioramento che si riflette anche nei dati: “le segnalazioni e i guasti sono diminuiti del 35%, mentre l’energia residua necessaria è oggi interamente coperta da fonti rinnovabili”, puntualizza l’assessore.
Infine, spazio anche alla valorizzazione del patrimonio. “La luce è uno strumento importante per valorizzare elementi architettonici e monumentali”, conclude Naldi. “L’intervento sulla statua di Garibaldi è un esempio di come si possano restituire alla città elementi che prima non erano percepiti nella loro piena bellezza”.
Il contratto resterà attivo fino al 2029, con l’amministrazione che guarda ai prossimi interventi. “In questi cinque anni è stato fatto molto, ma ci sarà ancora molto da fare”, conclude Sacchi, sottolineando il valore di una collaborazione definita “proficua” tra Comune e City Green Light.



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