L’analisi di 15 indicatori che fotografano il benessere climatico. A Bari il clima migliore
In generale dai dati emergono l’aumento delle temperature (dal 2010 +1,8 °C) e degli eventi climatici estremi
LECCO – Per il terzo anno consecutivo è stata la città di Bari, in Puglia, a primeggiare nell’Indice del clima del Sole 24 Ore, i cui dati sono stati resi noti nelle scorse ore. La classifica sul clima fotografa il benessere climatico e racconta quali sono le città capoluogo in grado di offrire le condizioni meteo migliori a chi vive sul territorio in base ai dati medi rilevati nell’arco del decennio 2015-2025.
Al risultato contribuiscono 15 indicatori che misurano 15 differenti parametri climatici che impattano sulla vita quotidiana delle persone. In generale, dall’analisi dei 15 parametri climatici presi in esame, emerge anche l’aumento delle temperature e degli eventi climatici estremi. La temperatura media annua è cresciuta di 1,8°C dal 2010, con incrementi più forti al Nord (+2,3°C) rispetto a Centro (+1,9°C) e Sud (+1,3°C). In diverse città settentrionali l’aumento supera i 3°C.
Crescono gli eventi legati alle alte temperature, si contano 17 ondate di calore annue (+5,5 rispetto al 2010), 14 picchi di caldo estremo e circa 80 notti tropicali, in forte aumento. Piogge più violente ma meno frequenti: diminuiscono i giorni piovosi ma aumentano le precipitazioni intense, con episodi concentrati in poche ore. Aumentano i periodi consecutivi di siccità, arrivati al 12% dei giorni annui senza pioggia (picchi fino al 19% in alcune città del Sud). Crollano i giorni freddi e cresce lo zero termico, segnale della progressiva riduzione della neve a bassa quota.
Se Bari se la passa bene seguita dalle province di Barletta-Andria-Trani (2° posto) e Pescara (3° posto); le province peggiori sono quelle di Sud Sardegna (107° posto), Terni (106°) e Belluno (105°).
La provincia di Lecco si attesta solamente al 79° posto su 107 province, a pesare l’indice di soleggiamento (ore di sole al giorno, media giornaliera, periodo 2015-2025) dove la nostra provincia è penultima, siamo terzultimi (105° posto) anche per l’indice della precipitazioni estreme (giorni con accumulo di pioggia >40mm per fascia esaoriaria, media annua, periodo 2015-2025), siamo altresì al 103° posto per l’intensità pluviometrica (accumulo medio in mm per ciascun giorno piovoso (>2mm di accumulo), media annua, periodo 2015-2025). Siamo invece al 15° posto sia per le ondate di calore (sforamenti all’anno >=30°C per 3 giorni consecutivi, media annua, periodo 2015-2025), sia per il caldo estremo (giorni con temperatura max >=35°C, media annua, periodo 2015-2025)

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