Influenza. Vaccinazioni in oratorio a Castello, grazie a medici e parrocchia

Tempo di lettura: 2 minuti
Uno dei locali allestito per le vaccinazioni all'oratorio di Castello

Iniziate le vaccinazioni nei locali messi a disposizione dall’oratorio di Castello

Al lavoro i medici di base della cooperativa Cosma

 

LECCO – Si sarebbe dovuto cominciare venerdì, ma l’ormai noto ritardo nella fornitura dei vaccini in Lombardia ha costretto a rimandare di qualche giorno l’avvio dell’attività: così si sono svolte oggi, lunedì, le prime vaccinazioni presso l’oratorio di Castello nei locali del ‘centro solidale’ messi a disposizione dalla parrocchia ai medici di famiglia.

Una soluzione inedita in un anno, contraddistinto dall’emergenza sanitaria, decisamente diverso dal passato: “Un anno direi unico – sottolinea il dott. Marco Magri, referente di Cosma, la cooperativa di medici di base del territorio lecchese – si operando con vaccinazioni massive sul territorio e come cooperativa stiamo dando supporto ai medici attraverso un sistema di prenotazioni e con l’invio di nostro personale per dare una mano nelle attività, come in questo caso”.

L’ingresso del centro solidale della parrocchia di Castello oggi ambulatorio per le vaccinazioni

La cooperativa Cosma è attiva su tutta la provincia di Lecco e conta circa duecento associati, la maggior parte medici di base e alcuni pediatri. Nei locali della parrocchia di Castello si alterneranno, a coppie, sei medici di base per un totale di circa 1500 pazienti over65 da vaccinare.

“Ringraziamo don Mario per la disponibilità data. Altrove abbiamo avuto maggiore attenzione da parte dei Comuni, che hanno dato spazi e anche personale della Protezione Civile. A Lecco è stata concessa dal municipio un solo luogo – la Sala Civica di via Seminario (qui il precedente servizio) – e abbiamo dovuto cercare una soluzione diversa” fa presente il dott. Magri.

Il dott. Marco Magri insieme a Emanuela Brenna, responsabile Centro Servizi Cosma, e Roberta Pezzali Case Manager Cosma

Il ritardo nelle forniture dei vaccini, come detto, non ha aiutato: “Purtroppo abbiamo dovuto richiamare i pazienti e riprogrammare gli appuntamenti – sottolinea il dott. Magri – oggi  i vaccini ci sono e speriamo di poter proseguire regolarmente nell’attività. Da parte nostra cercheremo di coprire il massimo numero possibile di pazienti”.