Invecchiamento della popolazione e prevenzione HPV: la strategia lombarda passa dalle farmacie

Tempo di lettura: 2 minuti

Oggi il 23,4% dei lombardi ha più di 65 anni, quota destinata a salire al 32,4%

Alparone: “Vaccinarsi è un investimento strategico per la salute pubblica”

MILANO – Regione Lombardia rafforza la prevenzione vaccinale coinvolgendo sempre più le farmacie del territorio, con un focus su herpes zoster e papilloma virus (HPV). La possibilità di vaccinarsi in farmacia è ormai una prassi consolidata, in particolare per la popolazione over 65, e diventa strategica alla luce dei dati demografici: oggi il 23,4% dei lombardi ha più di 65 anni, percentuale destinata a salire al 32,4% in meno di trent’anni.

Il tema è stato al centro della giornata promossa dalla rivista di politica sanitaria regionale Rh+ Regional Health, con il contributo non condizionante di GSK e MSD, dal titolo “La prevenzione vaccinale come pilastro della sanità pubblica regionale”. L’attenzione si è concentrata sull’herpes zoster, responsabile del Fuoco di Sant’Antonio, e sull’HPV, legato all’insorgenza di tumori dell’utero, del pene e del cavo orale.

“La Lombardia vuole essere un motore di innovazione rispetto a modelli di una sanità che deve essere sempre più vicina ai bisogni dei cittadini. La farmacia è centrale in questo: vaccinarsi è un investimento strategico per la salute pubblica, ma anche per la sostenibilità del sistema sanitario regionale, che guarda con responsabilità alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione”, ha affermato Marco Alparone, Vicepresidente e Assessore al Bilancio e Finanze di Regione Lombardia. “Inoltre, aprire a vaccinazioni nuove, come stiamo facendo, vuol dire non solo aumentare la platea, ma anche destagionalizzare e riuscire a ingaggiare il paziente in un percorso culturale di consapevolezza”.

Andrea Mandelli, Presidente della Federazione Ordini Farmacisti Italiani, ha ricordato come le farmacie abbiano dimostrato “di essere un presidio sanitario di prossimità fondamentale”, contribuendo all’aumento delle coperture vaccinali e alla semplificazione dell’accesso alle cure.

L’herpes zoster, causato dalla riattivazione del virus della varicella, colpisce prevalentemente adulti e anziani: una persona su tre rischia di svilupparlo nel corso della vita, con incidenza crescente dopo i 50 anni. Sul fronte HPV, il professor Massimo Origoni, Responsabile del Centro diagnostico oncologico ginecologico dell’UO di Ginecologia e Ostetricia dell’Irccs San Raffaele di Milano, ha sottolineato che vaccinarsi “rappresenta oggi uno degli strumenti più potenti di prevenzione oncologica primaria” e che “non esistono limiti d’età assoluti per poter avere il vantaggio vaccinale”.

Semplificare l’accesso alle vaccinazioni attraverso le farmacie significa rafforzare la medicina di prossimità e rispondere in modo strutturale alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione.