La lettera. Giorgio Buizza: “Ridateci gli alberi di Villa Manzoni”

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Prunus da fiore (Prunus serrulata) eliminato nella fase di cantiere (2025/2026) per la riqualificazione della Villa.

L’intervento dell’agronomo Giorgio Buizza in merito ai lavori a Villa Manzoni

“Negli anni diversi alberi sono venuti a mancare: qualcuno si farà carico di sostituirli?”

LECCO – Riceviamo e pubblichiamo una riflessione dell’agronomo Giorgio Buizza in merito agli alberi rimossi negli anni scorsi intorno a Villa Manzoni, caratterizzando l’accesso e l’area limitrofa all’edificio storico.

Ecco il contributo

Si sono conclusi i lavori  ed è stata riaperta la Villa Manzoni.

Pare sia stato reso accessibile anche il giardino della villa sconosciuto a molti perché luogo finora non visitabile.

All’appello fatto a fine lavori sono risultati  assenti alcuni alberi che caratterizzavano, non la Villa, ma il suo contorno e il suo accesso.

In diverse occasioni e per diversi motivi gli alberi sono venuti a mancare.

Qualcuno si farà carico di sostituirli? O di proporre qualcosa di analogo?

Per ora prendiamo atto di ciò che manca.

Ippocastano (Aesculus hippocatanum) ritenuto pericolante e abbattuto nel 2025

 

Gelso (Morus alba) sradicato da un colpo di vento nel mese di ottobre del 2023
Prunus da fiore (Prunus serrulata) eliminato nella fase di cantiere (2025/2026) per la riqualificazione della Villa.

 

Coppia di Cipressi (Cupressus sempervirens) di elevatissimo valore, eliminati alcuni anni fa (2018 o 2019) perché “disturbavano” il canale di gronda.

 

Giorgio Buizza