La Tavola Lecchese per la Pace organizza un presidio davanti alla Prefettura

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(foto archivio)

Lunedì 9 marzo dalle 10 alle 11: “Chi non ripudia la guerra è fuori-legge!”

“Chiediamo di interdire l’uso delle basi, dei porti e degli aeroporti alle forze armate degli Stati Uniti”

LECCO – “Il nuovo attacco di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran è completamente illegale, insensato e ingiustificabile. E’ un nuovo folle passo dentro la terza guerra mondiale che si va estendendo. Nell’impunità e nel silenzio generale. Ci duole ripeterlo ma ‘chi non ripudia la guerra – ai sensi dell’art. 11 della nostra Costituzione e della Carta delle Nazioni Unite – è fuorilegge'”.

La Tavola Lecchese per la Pace, a fronte degli ultimi fatti di cronaca internazionale, ha deciso di organizzare un presidio davanti alla Prefettura di Lecco. Lunedì 9 marzo dalle ore 10 alle ore 11 tutti sono invitati in corso Promessi Sposi per dire che “chi non ripudia la guerra è fuorilegge”.

“Questa nuova guerra è l’ennesima violazione del diritto e della legalità internazionale. Costituisce un atto di aggressione ai sensi dell’art. 1 della Carta delle Nazioni Unite e viola l’art. 2 che stabilisce che gli stati ‘devono astenersi nelle loro relazioni internazionali dalla minaccia o dall’uso della forza, sia contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di qualsiasi Stato, sia in qualunque altra maniera incompatibile con i fini delle Nazioni Unite’. Ancora una volta vengono stracciati i principi e le norme contenute nella Carta delle Nazioni Unite e nel diritto internazionale dei diritti umani.
Mentre a Gaza e in Cisgiordania continua il genocidio e la persecuzione del popolo palestinese, dopo l’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022, i bombardamenti americani nello Yemen nel marzo 2025, in Iran contro i siti nucleari nel giugno 2025, in Qatar contro la leadership di Hamas nel settembre 2025, in Siria e in Nigeria nel dicembre 2025, questa guerra conferma la volontà di Israele e Stati Uniti di imporre la legge della forza sulla forza della legge.
Chi ha sferrato questa nuova guerra deve rispondere dei crimini che sta compiendo. Nessuno è al di sopra della legge. Chi non la condanna, è complice. Chiediamo alla Corte penale internazionale di esercitare la propria giurisdizione ai sensi dello Statuto di Roma.
Chiediamo al Governo italiano e a quelli della Unione Europea di dissociarsi da questa follia, di richiedere la convocazione immediata del Consiglio di sicurezza dell’Onu e di interdire l’uso delle basi, dei porti e degli aeroporti alle forze armate degli Stati Uniti impiegate in questa guerra illegale
Siamo con il popolo iraniano che da anni lotta in modo pacifico e non violento contro un regime teocratico e repressivo che non esita a uccidere i propri cittadini. A quel popolo va tutta la nostra solidarietà e vicinanza.
Il regime iraniano – come tutti i sistemi autocratici e dittatoriali – va contrastato con coerenza dall’intera comunità internazionale e dalle Nazioni Unite con i numerosi strumenti del diritto, della legalità e della giustizia penale internazionale di cui oggi disponiamo. Basta con le crociate ideologiche e guerrafondaie. Dare centralità al ruolo delle Nazioni Unite rimane un imperativo ineludibile”.

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