L’Anpi in assemblea: “Preservare la Memoria contro i neofascismi”

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L’assemblea provinciale dell’Anpi di Lecco a Teatro Invito

Dalla sinistra alle femministe, tante convergenze verso valori e obiettivi dell’associazione partigiani

 

LECCO – Conservare la memoria e tenere alti i valori sanciti dalla Carta Costituzionale: erano gli obiettivi del Dopo Guerra, lo sono anche oggi e lo saranno necessariamente in futuro perché il ricordo tende ad affievolirsi mentre prendono forza, approfittando delle nuove emergenze e dei disagi sociali, quei movimenti di chiara ispirazione fascista che hanno dato recente esempio della loro pericolosità.

Maria Carla Ara, coordinatrice dell’assemblea

Questo e altro al centro dell’assemblea provinciale dell’Anpi di Lecco, l’associazione dei partigiani che si prepara al congresso nazionale che avrebbe dovuto tenersi a fine febbraio e che è stato posticipato a marzo, visto l’aggravarsi della pandemia.

L’assemblea lecchese è stata ospitata da Teatro Invito, in via Ugo Foscolo, nella mattinata di sabato alla presenza di una quarantina di delegati oltre che di simpatizzanti e rappresentanti di diverse anime della sinistra e del mondo dell’associazionismo.

Tante sono le collaborazioni e le convergenze dalle realtà del territorio verso l’associazione dei partigiani, che incarna nella sua essenza obiettivi condivisibili a molte realtà della società civile.

Fare “Resistenza” oggi significa combattere le discriminazioni, lo stesso impegno di “Femminile presente” contro la violenza e per una vera parità di genere. Irene Riva , alla guida dell’associazione, è intervenuta all’assemblea di Anpi: “Ogni anno ci occupiamo di lucidare le pietre d’inciampo – che ricordano i partigiani lecchesi – perché anche avere cura significare salvaguardare la memoria”.

Dalia Maniaci e Alessia Maggi di Renzo e Lucio

Dopo di lei è intervenuta Monica Piva delle Donne Democratiche del PD che ha ricordato l’impegno del partito al fianco dell’associazione. Fare ‘resistenza’ è la battaglia contro l’intolleranza e l’omofobia portata avanti dall’associazione lecchese ‘Renzo e Lucio’ di cui la presidente Dalia Maniaci e Alessia Maggi hanno portato una testimonianza.

Lo è anche la difesa dei diritti sui luoghi del lavoro e l’assemblea ha voluto dedicare un minuto di silenzio per il giovane Lorenzo Parelli di Udine, morto in fabbrica a 18 anni nel suo ultimo giorno di stage.

Diego Riva, segretario Cgil Lecco

“Un momento difficile come questo è anche un’opportunità di cambiamento, molto dipenderà da come usciremo da questa pandemia, dobbiamo evitare che crescano le distanze sociali, guardare ad una cultura economica differente, rafforzare (e non cambiare) i valori della nostra Costituzione” ha detto il segretario della Cgil di Lecco, Diego Riva annunciando che la camera del lavoro aprirà una propria sezione di Anpi.

E’ ‘resistenza’ anche l’attivismo dei giovani per una scuola migliore e l’Unione degli Studenti di Lecco ha voluto mandare il proprio messaggio ai partigiani lecchesi.

L’intervento del vicesindaco Simona Piazza

Dal Comune di Lecco è stata ribadita l’intesa e la volontà di collaborare con l’associazione. Proprio questo lunedì, ha ricordato il vicesindaco Simona Piazza, il municipio conferirà la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, testimone della Shoah e dell’orrore dei campi di sterminio. “Negli scorsi anni abbiamo ottenuto che il Comune non concedesse spazi pubblici alle associazioni neofasciste” ha rimarcato il consigliere comunale Alberto Anghileri.

L’area grigia è aumentata, neofascismo sempre più palese

“In questi anni questa zona grigia è aumentata –   è intervenuto il presidente di Anpi Lecco, Enrico Avagnina – lo sappiamo la crisi economica rende fertile il terreno delle insicurezze , si perdono di vista i propri simili, ed è grave che certe formazioni politiche a fini elettorali parlino ormai solo alla pancia della gente, speculando sulle paure dei più deboli e magari rinnegando le proprie affermazioni il giorno dopo, tutti elementi che si sono acutizzati in questi anni con la pandemia. Ma contro questa eclissi di cittadinanza, contro questa apatia democratica, lo sappiamo che non ci sarà mai nessun provvedimento legislativo che da solo può essere efficace, le risposte sono tutte nella nostra capacità di costruire strumenti culturali per organizzare momenti di conoscenza e partecipazione”.

Il consigliere comunale Alberto Anghileri

“Contro le manifestazioni sempre più palesi e invadenti del neofascismo , contro la strisciante indifferenza e apatia democratica – ha proseguito – occorrono risposte puntuali e decise da parte della classe politica e da parte della magistratura Gli strumenti, le leggi ci sono , tra l’altro a livello nazionale con altri siamo impegnati a costruire un corpus legislativo più organico, che riordini gli interventi legislativi che ci sono per superare tutte quelle contraddizioni e contrapposizioni interpretative che si presentano ad esempio nel giudicare cosa sia o no apologia di fascismo o ricostituzione del partito fascista”.

Il presidente di Anpi Lecco, Enrico Avagnina

L’Anpi di Lecco, dal canto suo, continua la sua attività di preservazione della memoria di ciò che è stata la ‘Resistenza’ sul nostro territorio: “Da fine febbraio saremo in grado di offrire agli insegnanti della provincia in collaborazione con l’istituto scolastico referente, un corso di aggiornamento – ha detto Avagnina – Continuerà il progetto e la realizzazione di nuove targhe nel percorso dei luoghi della Resistenza nella città di Lecco e siamo intenzionati a proporre alla cittadinanza una lettura dei materiali conservati presso la nostra sede sulle attività culturali svolte negli anni ‘60 dal Centro Calamandrei voluto e organizzato da Angela Locatelli e Ulisse Guzzi presidente del’ANPI”.

L’obiettivo è “la costruzione e difesa di una Memoria attiva, a questo punto non solo del ventennio fascista e della Resistenza, ma di tutto il Novecento – ha aggiunto Avagnina – Una memoria su cui basare la costruzione di una cittadinanza, di una responsabilità prospettiva oltreché retrospettiva, perché non c’è disegno del futuro che non prenda forma sulle tracce di un passato, secondo quanto si decide di conservare oppure di cancellare”.