Segnalati casi di pesca fuori periodo nel Lario, con multe da 51 euro ritenute insufficienti
Mauro Piazza: “Serve un adeguamento della normativa e un rafforzamento dei controlli”
LECCO – La pesca illegale nel Lario e nei laghi lombardi approda in VIII Commissione del Consiglio regionale, con un’audizione richiesta dal sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza. Al centro del confronto, le criticità legate al bracconaggio ittico e la tutela del coregone lavarello, nonché dell’ecosistema del Lario.
All’incontro, svoltosi ieri, mercoledì 25 marzo, hanno partecipato Stefano Simonetti, presidente dell’A.S.D. – Sezione Provinciale di Lecco convenzionata Fipsas, e il Comandante Aurelio Bertarini.
Nel corso dell’audizione, Simonetti ha illustrato le principali problematiche del fenomeno, soffermandosi sul sistema sanzionatorio regionale e citando un’operazione recente della Polizia Provinciale di Lecco, in cui due pescatori professionali sono stati sanzionati per aver catturato 120 pesci – in prevalenza coregone lavarello – durante il periodo di chiusura per la riproduzione.
Secondo quanto evidenziato, episodi di questo tipo incidono sull’intero comparto della pesca, sia sportiva sia professionale, mentre le sanzioni attualmente previste, pari a 51 euro, sono state definite insufficienti. Da qui la richiesta di un intervento della Regione per l’adeguamento della normativa, l’inasprimento delle sanzioni e una maggiore tutela della biodiversità del lago.
Nel corso della seduta è intervenuto anche il sottosegretario Mauro Piazza: “Ho ritenuto necessario chiedere questa audizione per portare all’attenzione della Commissione una situazione che non è più tollerabile. Il bracconaggio professionale è una minaccia reale per l’ecosistema del Lario e per il lavoro di tutela svolto da associazioni, volontari ed enti locali”.
“Serve un adeguamento immediato della normativa regionale e un rafforzamento dei controlli sul territorio”, ha aggiunto.
Piazza ha inoltre ribadito l’obiettivo di rendere meno convenienti i comportamenti illegali e ha annunciato il proprio impegno per l’adeguamento tariffario della normativa regionale, con l’intento di rendere le sanzioni più efficaci e dissuasive.
L’audizione ha riportato al centro dell’attenzione il tema della pesca illegale nel Lario e la necessità di interventi su sanzioni e controlli.

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