Lecco celebra i nuovi cittadini italiani a Palazzo Bovara: “Benvenuti a casa vostra”

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Una cerimonia carica di significato per la Festa della Mondialità, con il giuramento di tredici nuovi cittadini italiani

“Con la vostra presenza, con le vostre storie e il vostro lavoro rendete ogni giorno più ricca la nostra città e il nostro Paese”

LECCO – “Benvenuti a casa vostra, perché questo Comune, questa città, questo spazio è casa vostra.” Con queste parole il sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, ha aperto la Festa della Mondialità, accogliendo nel cortile di Palazzo Bovara i nuovi cittadini italiani. La cerimonia, promossa dal Comune di Lecco in occasione della Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, ha visto protagonisti tredici cittadini che hanno pronunciato il giuramento di cittadinanza, entrando ufficialmente a far parte della comunità italiana.

Sono Diao Maty (nata a Pikine, Senegal il 02/02/1994); Sow Awa Racine (nata a Treichville, Costa d’Avorio il 02.05.1989), Cretu Alina (nata a Othei, Moldova il 28.03.1993); Cretu Cristina (nata a Orehi, Moldova il 28.06.1994); Said Hany Elsayed Abdalla (nato a Monofya, Egitto il 27.08.1983), Murri Megi (nata a Tirana, Albania il 02.10.1999); Copa Irma (nata a Seferaj, Albania il 27.01.1982), Kosova Saimir (nato a Berat, Albania il 16.05.1982); Gonzalez Julio Manuel (nato a Cordoba, Argentina il 22.09.1993); Shikh Atawer (nato a Habiganj, Bangladesh il 01.01.1982), Tewolde Kifle Misghina (nato a Asmara, Eritrea il 17 luglio 1959), Muhammad Munir (nato a Gujrat, Pakistan il 15.03.1974) e Stephan Salim (nato a Zahle, Libano il 20.04.1979).

Nel suo intervento, Gattinoni ha sottolineato il valore simbolico e umano della giornata:
“Questo è il cortile di casa nostra, il luogo istituzionale per eccellenza, ma cosa c’è di più importante se non le persone?”. Il primo cittadino ha poi richiamato il significato del 17 marzo, ricordando l’Unità d’Italia e il suo valore oggi: “Quell’unità che nel 1861 mise insieme territori e culture diverse oggi si apre al mondo: la nostra Italia e la nostra città stanno cambiando”.

Gattinoni ha evidenziato come Lecco sia diventata sempre più multietnica, con oltre mille cittadinanze conferite negli ultimi anni: “Dal 2020 ad oggi abbiamo conferito 1086 cittadinanze italiane, provenienti da 68 Paesi diversi. La nostra città è ricca di varietà, di storie, di tradizioni”. 

Mauro Gattinoni

Un passaggio centrale è stato dedicato ai simboli della Repubblica: “Il tricolore e l’inno sono elementi di unità, sono ciò in cui tutti possiamo riconoscerci, nei momenti ufficiali ma anche nelle emozioni collettive”.  Infine, il ringraziamento rivolto ai nuovi cittadini: “Con la vostra presenza, con le vostre storie e il vostro lavoro rendete ogni giorno più ricca la nostra città e il nostro Paese”.

A seguire, l’intervento del prefetto Paolo Ponta, che ha posto l’accento sul valore della Costituzione italiana: “Tra poco giurerete sulla Costituzione della Repubblica Italiana, nata dopo un periodo drammatico della nostra storia, ma capace di riconoscere i diritti fondamentali della persona”.

Paolo Ponta

Ponta ha sottolineato il significato profondo della cittadinanza: “Da oggi siete parte del popolo italiano e quindi della sovranità nazionale. È una responsabilità ma anche un grande onore”. Un passaggio importante è stato dedicato all’identità: “Dovete essere fieri della vostra identità, che da oggi è duplice: italiana e legata alle vostre radici. Non è una contraddizione, ma una ricchezza”.

Il prefetto ha poi richiamato i valori universali: “La Costituzione non concede diritti, ma riconosce diritti preesistenti legati alla dignità della persona umana”. E ha concluso con un messaggio forte: “Se sapremo custodire nel cuore la Costituzione, faremo un passo decisivo verso l’unità, il rispetto e la pace”.

L’intervento di Mauro Rossetto, direttore del Simul, ha offerto una riflessione culturale e storica: “Non basta vivere nello stesso territorio o rispettare le stesse regole: una comunità nasce quando si condividono valori”. Rossetto ha evidenziato il ruolo centrale della Costituzione: “È uno dei testi più avanzati, perché riconosce diritti che appartengono alla persona in quanto tale”.

Mauro Rossetto

Sulla bandiera italiana ha ricordato: “Il tricolore nasce nel 1797 a Reggio Emilia ed è diventato il simbolo della libertà e dell’unità nazional”. E sull’inno nazionale:
“È il canto di un giovane che esprime la volontà di sacrificarsi per il bene comune, un messaggio ancora attuale”.  Infine, un richiamo al valore della memoria: “I musei custodiscono le storie della comunità, e in queste storie anche voi potrete riconoscervi”.

La cerimonia è stata arricchita anche da un momento musicale con il coro Coronauti dell’Istituto Comprensivo Stoppani Lecco 3, contribuendo a creare un clima di partecipazione e condivisione.

Tra i nuovi cittadini figurano persone provenienti da Senegal, Costa d’Avorio, Moldova, Albania, Egitto, Argentina, Bangladesh, Eritrea, Pakistan e Libano, a testimonianza di una città sempre più aperta e plurale.

La Festa della Mondialità si conferma così un appuntamento capace di unire istituzioni e cittadini nel segno della cittadinanza, dell’integrazione e dei valori della Repubblica. Un momento che va oltre la formalità del giuramento, diventando racconto concreto di una comunità che cresce attraverso le differenze e si riconosce nei principi condivisi.

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