Lecco celebra il 2 Giugno: “La Repubblica vive nella partecipazione quotidiana”

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Al Teatro della Società la cerimonia pubblica, consegnate sei Onorificenze

Il sindaco Gattinoni: “Ottant’anni fa donne e uomini italiani scelsero la Repubblica, ora tocca a noi continuare a sceglierla”

LECCO – Una cerimonia partecipata e carica di significato quella andata in scena al Teatro della Società per le celebrazioni del 2 Giugno, Festa della Repubblica, alla presenza delle autorità civili, religiose e militari del territorio, delle associazioni, dei cittadini e delle istituzioni locali.

Ad aprire il momento è stata la Fanfara dei Bersaglieri G.Colombo, che ha eseguito l’Inno di Mameli e alcuni brani musicali, accompagnando con solennità uno dei momenti simbolici della vita democratica italiana.

Ha poi preso la parola il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni che nel suo intervento ha ricordato il valore storico del referendum del 1946, quando “il popolo italiano scelse la Repubblica”, sottolineando come quella decisione non rappresentò soltanto “una trasformazione della forma dello Stato”, ma l’avvio di un percorso fondato sul riconoscimento della dignità e della voce dei cittadini, sancito poi dalla Costituzione.

Il sindaco di Lecco Mauro Gattinoni

Gattinoni ha definito la Repubblica una “pagina di libertà e di democrazia”, soffermandosi in particolare sull’articolo 5 della Costituzione, che riconosce le autonomie locali. “I Comuni sono la porta della Repubblica”, ha affermato il primo cittadino, evidenziando il ruolo delle amministrazioni locali come primo presidio istituzionale vicino ai bisogni delle persone.

“Ogni sindaco sa che prima delle bandiere vengono le persone, prima del consenso viene il dovere di servire la comunità”, ha detto Gattinoni, ricordando come amministrare significhi ascoltare, assumersi responsabilità, affrontare difficoltà e sfide inattese, anche accettando il rischio dell’errore. Una riflessione che si è intrecciata con le grandi trasformazioni del presente: “Abbiamo davanti una sfida epocale fatta di tantissimi temi”, ha osservato, ribadendo che Comuni e Province non possono essere lasciati soli e che “lo Stato non può essere percepito lontano o avverso ai bisogni dei cittadini”.

Nel suo intervento, il sindaco ha indicato la strada per il futuro della città: “Lecco può dare un contributo importante se resterà una città aperta, laboriosa e responsabile”. In occasione degli 80 anni della Repubblica, ha invitato la cittadinanza a rinnovare l’impegno a custodire la democrazia “come pratica quotidiana”, ricordando che “ognuno di noi è protagonista della storia d’Italia” e che la Repubblica “vive nei cittadini che fanno silenziosamente la propria parte per sé e per gli altri”.

Forte anche il richiamo alla partecipazione democratica attraverso il voto. Gattinoni ha evidenziato come alle elezioni amministrative del 24-25 maggio “quattro lecchesi su dieci non abbiano preso parte al voto”, un dato che, ha ammonito, rischia di indebolire la democrazia. “Votare è un gesto fondante della cittadinanza”, ha ribadito, lanciando un appello ai giovani anche in vista del prossimo ballottaggio: “Tocca a voi custodire la democrazia e restituire dignità alla politica, che significa servire e non servirsi”. “Ottant’anni fa donne e uomini italiani scelsero la Repubblica – ha concluso – ora tocca a noi continuare a sceglierla”.

La presidente della Provincia Alessandra Hofmann

Sul valore della memoria democratica è intervenuta anche la presidente della Provincia Alessandra Hoffman, ricordando che “questa democrazia è stata scelta e voluta” e rappresenta una nuova idea di libertà, partecipazione e responsabilità. “Spetta a noi custodire quella memoria e renderla viva ogni giorno”, ha osservato, indicando nella capacità di trasmettere questi valori alle nuove generazioni “la sfida più importante”.

Il Prefetto Paolo Ponta

Nel suo intervento, il Prefetto Paolo Ponta ha invece richiamato l’equilibrio della Costituzione italiana, che “riconosce i diritti e richiede l’adempimento dei doveri di solidarietà politica, economica e sociale”. Un passaggio che ha accompagnato la consegna delle onorificenze a cittadini distintisi per impegno, passione e spirito di servizio verso la comunità e il territorio. “Un’onorificenza non è un traguardo, ma un punto di partenza”, è stato sottolineato durante la cerimonia, nel corso della quale è stato anche letto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Angelo Sala

Sei i premiati con il riconoscimento di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: Renato Milani di Telethon, Angelo Sala, presidente Avis Villasanta, Vincenzo Pasquale Sostituto Commissario Coordinatore della Polizia di Stato in quiescenza, Juan Gabriel Del Biondo Luogotenente della Guardia di Finanza, la musicista Rossella Espinosa e Wilma Maria Ticozzi, dipendente dell’Ufficio scolastico provinciale.

Renato Milani

Nel corso della cerimonia è stata inoltre ricordata la mostra “1946–2026: la voce delle donne entra nella storia”, promossa dal Fondo Carla Zanetti e da UDI Lecco in collaborazione con il Comune di Lecco e il SiM.U.L., dedicata agli ottant’anni dell’ingresso delle donne italiane nella piena vita democratica del Paese. Dopo Palazzo Bovara l’esposizione si trasferirà a Merate per proseguire il suo percorso sul territorio.

A chiudere la celebrazione è stato il tradizionale Concerto della Repubblica eseguito dalla Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Lecco – San Giovanni diretta dal maestro Mauro Bernasconi organizzato grazie al contributo di LTM – Lecchese Turismo Manifestazioni, suggellando una mattinata dedicata alla memoria, all’impegno civile e ai valori fondanti della Repubblica italiana.

Il Luogotenente Juan Gabriel Del Biondo
Rossella Espinosa
Vincenzo Pasquale
Wilma Maria Ticozzi

GALLERIA FOTOGRAFICA

 

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