Lecco, il lungolago del futuro: piscine e una piazza sull’acqua

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La piattaforma galleggiante con le due piscine a lago

Svelato il vincitore del concorso ‘Waterfront – Nuovi riflessi’ per il nuovo lungolago cittadino

La giuria ha scelto il progetto dell’architetto Paola Viganò. Ecco la sua proposta

LECCO – C’è un progetto vincitore del bando per la realizzazione del nuovo lungolago di Lecco, è quello presentato dall’architetto Paola Viganò con studio a Milano. Il vincitore del concorso Waterfront – Nuovi riflessi è stato annunciato questa mattina, lunedì 28 settembre, nel corso della seduta pubblica presso la sala consiliare di Palazzo Bovara. Presenti i membri della commissione giudicatrice e il presidente, l’architetto paesaggista Andreas Kipar.

Da sinistra: il dirigente comunale Davide Cereda, il sindaco uscente Virginio Brivio, l’architetto Andreas Kipar, gli architetti Virginia Tentori e Lorenzo Noè e l’ing. Arturo Montanelli

Il bando era stato pubblicato il 21 giugno 2019. 21 le proposte complessivamente pervenute, 19 quelle esaminate, cinque quelle selezionate per lo sviluppo di un progetto di fattibilità tecnica ed economica.

Andreas Kipar

Quello premiato dalla commissione, fino ad questa mattina anonimo, porta la firma dell’architetto Paola Viganò, nata a Sondrio. “Siamo molto soddisfatti di com’è andato il concorso – ha commentato Kipar – possiamo dire che il bando è stato ben recepito e sono state proposte diverse idee per ridisegnare una parte importante, essenziale della città di Lecco. Il vincitore del concorso è stato premiato per aver saputo interpretare le peculiarità del lungolago partendo dall’esistente, coniugando perfettamente le esigenze degli utenti, la mobilità e la valorizzazione dell’ambiente lacustre. Questo progetto potrebbe essere definito un abito su misura cucito addosso alla città, adesso si apre la sfida per la sua realizzazione”.

Il nuovo lungolago

Nella proposta dell’architetto Viganò il nuovo lungolago è pensato per una molteplicità di utenze. Dieci chilometri totali, dalle Caviate a Rivabella, sono stati rivisti in chiave strategica, culturale e naturalistica, valorizzando il contesto lacuale e urbano senza dimenticare la sostenibilità. Partendo dalla zona della Malpensata, la prima novità è costituita dalla realizzazione di una piattaforma galleggiante con due piscine a lago pensate proprio di fronte alle tribune da cui, un tempo, i lecchesi assistevano alle gare di motoscafo e sci nautico.

Scrive la progettista: “Attraverso un sistema di filtraggio l’acqua del lago verrà utilizzata per offrire un’esperienza inedita del waterfront cittadino. Le vasche, illuminate la sera, consentiranno bagni in sicurezza e uno spazio di appropriazione dei paesaggi circostanti”. Sulla stessa piattaforma è prevista un’area destinata ad eventi pubblici e/o a proiezioni cinematografiche.

La ‘piazza sull’acqua’

La piazza sull’acqua

Procedendo, nel tratto di lungolago zona Imbarcadero, il progetto prevede una ‘piazza sull’acqua’ pensata in continuità con Piazza Cermenati e Piazza XX Settembre. La struttura si trova ad un livello intermedio tra città e lago e sarà realizzata con un sistema di lastre e gradoni. “E’ uno spazio di grande semplicità, aperto e matericamente minimale (lastre in calcestruzzo e alcuni dettagli delle sedute in legno) che si decostruisce lungo i bordi a contatto con l’acqua, scendendo a quote che possono essere sommerse in alcuni periodi dell’anno o scomponendoli in una griglia aperta”. “Dove la profondità lo permette – aggiunte la progettista – troverà spazio un giardino acquatico, occasione per valorizzare la grande diversità della flora lacustre”.

Il lungolario Cesare Battisti

Auto a 30 km/h

Verrà invece mantenuta la passeggiata pedonale alle spalle della piazza sull’acqua (sul lungo lago attuale, Lungolario Cesare Battisti), trovandosi in buono stato. Verrà quindi inserita una pista ciclabile in asfalto colorato: “Essa si interpone tra lo spazio pedonale verso la riva e la strada ripavimentata in blocchetti di porfido. Nella nuova conformazione è previsto che le auto mantengano una velocità massima di 30 km/h, privilegiando così la mobilità lenta. Contestualmente il controviale viene allontanato dalle facciate per dare spazio a locali e ristoranti e alle loro terrazze. I parcheggi esistenti sono riposizionati lungo il controviale”.

L’itinerario narrativo tra Isola Viscontea e Pescarenico

L’itinerario narrativo e l’Oasi Bione

Tra l’Isola Viscontea e Pescarenico spazio ad un ‘itinerario narrativo’ che riprende la tradizione letteraria legata al Manzoni e ai Promessi Sposi. “Questo itinerario collega alla città alcuni miti del passato reale e immaginario di Lecco – scrive Viganò – il nuovo percorso corre lungo le rive, si accosta ai muri che separano i giardini dal fiume per non intaccare e spiaggette che emergono in alcuni periodi dell’anno e la vegetazione ripariale esistente. E’ una passerella staccata dal suolo in pannelli di griglia metallica e parzialmente sommergibile che si collega alle due aree verdi principali: il piccolo parco di fronte all’Isola Viscontea e, più a sud, il parco Addio ai Monti”.

L’Oasi del Bione

Infine, l’Oasi del Bione, “intervento strategico per dare inizio ad un recupero non facile e certo di non breve periodo”. Qui è prevista una rinaturalizzazione della foce “che porterebbe alla valorizzazione di un’area davvero meravigliosa che potrebbe così trasformarsi in un’oasi naturale aperta al pubblico“. La proposta è di rinaturalizzare le due sponde con la demolizione della riva in calcestruzzo armato, introducendo alcune discese leggere all’acqua “che permettono di approfittare del luogo per una sosta o per l’osservazione di piante e animali”.

La realizzazione

L’opera è inserita nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune di Lecco che ha già stanziato un finanziamento di 4-5 milioni, incrementabile con ulteriori fondi sia pubblici che privati. “La proposta vincitrice è ‘scomponibile’ – ha fatto sapere Davide Cereda, dirigente comunale – si potrà realizzare in diversi lotti. Ora vanno reperite le risorse”.

Virginio Brivio

Brivio: “Punto di partenza”

“Questo è un tassello importante per la riqualifica del lungolago cittadino e la risoluzione di problematiche e situazioni differenti – ha commentato il sindaco uscente Virginio Brivio – consegniamo questo lavoro ai nuovi amministratori e ai dirigenti comunali, è un incarico preciso. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato, in particolare Confcommercio, l’Ordine degli Architetti e l’Ordine degli Ingegneri che hanno ideato questo concorso”.

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