LECCO – Un uomo che ha dedicato la propria vita alla memoria, alla libertà e alla difesa dei valori democratici. Sabato 16 maggio 2026, alle ore 10, nel piazzale antistante le sedi sindacali di CGIL e CISL a Lecco, si terrà la cerimonia di intitolazione del piazzale a Pino Galbani, operaio antifascista deportato nel campo di concentramento di Gusen durante gli scioperi del 1944 e per decenni testimone instancabile della memoria nelle scuole lecchesi.

L’iniziativa, dal titolo “Una vita per la libertà”, è stata presentata dal segretario generale della Cgil Fabio Gerosa insieme a Mirko Scaccabarozzi della Cisl Monza Brianza-Lecco. Entrambi hanno sottolineato il valore civile e storico della figura di Galbani, ricordandone l’impegno umano, sindacale e sociale.
Gerosa ha evidenziato come Pino Galbani abbia avuto la forza di raccontare ciò che accadde nel 1944, rompendo il silenzio e l’omertà che per anni hanno accompagnato le vicende dei deportati politici.
“Arrestato il 7 marzo 1944 per la partecipazione agli scioperi contro il regime fascista e la guerra, Galbani fu deportato a Gusen, sottocampo del complesso concentrazionario di Mauthausen, dove assistette ad atrocità che segnarono profondamente la sua esistenza” ha ricordato Gerosa “nonostante il dolore vissuto scelse di trasformare la propria esperienza in una testimonianza continua rivolta soprattutto ai giovani. Per decenni ha portato avanti un percorso didattico nelle scuole lecchesi, incontrando studenti e insegnanti per raccontare gli orrori della deportazione e l’importanza della libertà e della democrazia. Sempre attivo anche nell’attività sindacale, viene ancora ricordato come una persona attenta, presente e profondamente legata ai valori della solidarietà”.

Nel suo intervento, Mirko Scaccabarozzi della Cisl ha ribadito la necessità di difendere con chiarezza i principi di libertà e uguaglianza. “Di fronte a chi tenta di mettere sullo stesso piano le ragioni di chi sostenne un regime responsabile delle leggi razziali e quelle di chi sacrificò la propria vita per la libertà e la democrazia, la nostra risposta è no”, ha affermato.
Scaccabarozzi ha inoltre sottolineato come la giornata di sabato rappresenti “un momento importantissimo per Lecco”, evidenziando l’unità di CGIL, CISL e UIL nel sostenere e promuovere questi valori. Nel corso della presentazione è stato anche ricordato il “Treno della Memoria”, iniziativa rivolta alle scuole che accompagna studenti e giovani in un pellegrinaggio civile nei luoghi simbolo della distruzione e della negazione dell’umanità.
La cerimonia di sabato prevede il ritrovo alle 10 con l’inaugurazione della targa commemorativa. Quindi spazio a filmati e testimonianze dedicate a Pino Galbani e agli interventi delle autorità civili e sindacali. Le conclusioni saranno affidate al vicepresidente nazionale ANPI. Prevista inoltre una mostra fotografica e video sulla vita di Galbani, dal lavoro in fabbrica alla deportazione fino all’impegno civile del dopoguerra. In caso di maltempo l’iniziativa si terrà in Sala Ticozzi.
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