Lecco. Sicurezza in stazione: il Coisp chiede un impiego più incisivo della Polfer

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Dopo gli episodi degli ultimi mesi, si rafforza la richiesta di maggiore presidio nell’area della stazione

LECCO – Cresce l’attenzione sulla sicurezza nell’area della stazione ferroviaria cittadina, dove negli ultimi mesi si sono registrati episodi di illegalità diffusa, alcuni dei quali particolarmente gravi e culminati anche in fatti che hanno scosso profondamente la comunità lecchese.

A intervenire è il COISP, Coordinamento per l’Indipendenza Sindacale delle Forze di Polizia, che chiede un rafforzamento dei controlli anche attraverso un maggiore coinvolgimento del personale della Polfer.

Il tema è stato al centro anche del Comitato Tecnico per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato il 20 marzo dal Prefetto, al termine del quale l’area della stazione e il centro cittadino sono stati dichiarati “zona rossa”, riconoscendone l’elevato livello di rischio sotto il profilo della sicurezza.

Il provvedimento ha portato a un incremento dei servizi da parte della Polizia di Stato, disposti dal Questore di Lecco, il cui operato viene riconosciuto dal sindacato, che parla di risultati già concreti sul territorio.

Nonostante questo, secondo il segretario generale provinciale del COISP Antonio Rinaldi, è necessario un ulteriore passo. In particolare, viene indicata la possibilità di impiegare in modo più incisivo il personale della Sottosezione Polfer, chiamato a garantire la sicurezza dell’area ferroviaria e dei suoi utenti.

Molti episodi, sottolinea il sindacato, si verificano proprio nelle immediate vicinanze degli uffici della Polfer. Da qui la richiesta di estendere la presenza anche alle zone esterne alla stazione, soprattutto nelle fasce orarie con minore traffico ferroviario, quando il personale potrebbe essere impiegato nei controlli dell’area circostante.

Il sindacato rivolge quindi un appello alle istituzioni del territorio affinché sostengano l’azione della Questura e si arrivi a un rafforzamento concreto dei servizi di controllo. “La comunità lecchese ormai da mesi chiede interventi seri, mirati e risolutivi”, sottolinea Rinaldi.

Allo stesso tempo viene sollecitato un intervento del Compartimento Polfer per la Lombardia, guidato da Luigi Mitola, evidenziando come, nonostante la situazione e l’istituzione della “zona rossa”, non risultino iniziative operative specifiche.

“È il momento di trasformare la gestione dell’emergenza in scelte strutturali di sicurezza – conclude Rinaldi –. La stazione di Lecco merita attenzione, presidio e risorse adeguate”.