Lions Lecco Host: incontro tra detenuti e studenti per superare i pregiudizi

Tempo di lettura: 2 minuti

Terza visita alla Casa di Reclusione di Bollate, focus su rieducazione e reinserimento

Luisa Colombo nominata socio onorario del Lions Club Lecco Host per l’impegno nei percorsi di arteterapia

LECCO – Un’esperienza di confronto diretto per superare stereotipi e aprire uno spazio di dialogo autentico. Il Lions Club Lecco Host ha fatto visita, per la terza volta, alla Casa di Reclusione di Bollate, realtà riconosciuta a livello nazionale per l’approccio al tema della rieducazione e del reinserimento sociale.

L’incontro si è svolto in un clima di ascolto, con la possibilità per i presenti di confrontarsi con alcune persone detenute coinvolte in un progetto sostenuto dal Club. Al centro, un percorso che mette in relazione studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio lecchese con detenuti ed ex detenuti del gruppo di Arteterapia del carcere di Bollate.

Un’iniziativa che punta a riportare al centro la persona, attraverso il racconto delle esperienze individuali: i partecipanti condividono il proprio percorso di vita, il contesto di provenienza e le scelte che li hanno condotti alla detenzione, con l’obiettivo di superare le etichette e favorire una comprensione più profonda.

Il progetto si inserisce in una riflessione più ampia sul sistema carcerario, dove il percorso di rieducazione può risultare fragile e il reinserimento complesso, soprattutto in assenza di una rete sociale, lavorativa e abitativa. In questo contesto si colloca il lavoro di Luisa Colombo, che attraverso l’arteterapia accompagna i detenuti in un percorso di consapevolezza, utilizzando l’arte come strumento di espressione e introspezione.

Per questo impegno le è stata conferita l’onorificenza di socio onorario del Lions Club Lecco Host, riconoscimento assegnato a personalità che si distinguono per i servizi resi alla comunità.

Gli incontri tra detenuti e studenti rappresentano inoltre momenti di forte impatto educativo: da una iniziale diffidenza si passa a una maggiore apertura, favorendo empatia e capacità di ascolto.

La visita si è conclusa con un momento conviviale presso il ristorante “In Galera”, realtà aperta al pubblico all’interno della struttura, dove lavorano persone detenute affiancate da professionisti del settore.

L’esperienza conferma l’impegno del Lions Club Lecco Host nel sostenere progetti orientati alla crescita della consapevolezza, al superamento dei pregiudizi e alla costruzione di una società più inclusiva.

Non fermarti alle notizie suggerite dall’algoritmo.

Su Google scegli Lecconotizie.com per un’informazione verificata.

AGGIUNGI ORA