In sella, ad aprire il corteo Bezzecchi, Savadori e Rivola – Team Aprilia Moto GP – e Max Biaggi
Dal Bione alla “patria” della Guzzi, il corteo attraversa la città e costeggia il lago. Tra le voci della festa anche Nek e DJ Ringo
LECCO – Il rombo delle Moto Guzzi si alza dal Bione e attraversa Lecco, seguendo il lago verso Mandello. È qui, nella mattinata di sabato 5 settembre, che la grande passione per l’Aquila prende la strada: migliaia di motociclisti da tutto il mondo partecipano alla tradizionale parata delle Giornate Mondiali Moto Guzzi, quest’anno ancora più speciale perché coincide con il 105° anniversario dello storico marchio mandellese.
Al Centro sportivo Bione, già dalle prime ore della mattina, si respira aria di festa. Moto di ogni epoca, colori, caschi, giacche, bandiere. E soprattutto tantissimi appassionati arrivati da lontano per esserci. Si vedono sventolare le bandiere francesi, si ascoltano conversazioni in inglese, tedesco e dialetti sconosciuti. Cambiano le lingue, ma non cambia l’argomento: la Moto Guzzi. Ci si raccontano viaggi, chilometri macinati insieme, si confrontano modelli, si mostrano moto restaurate con cura quasi maniacale. C’è chi viene qui da decenni e non ha mai saltato un’edizione e chi, invece, è un appassionato più recente. Generazioni diverse, unite dalla stessa passione.
UNA PARATA APERTA DAI CAMPIONI
Ad aprire la grande parata sono i Corazzieri in sella alle Moto Guzzi California 1400. Subito dietro, alcuni dei nomi più attesi dagli appassionati: i piloti MotoGP di Aprilia Racing Marco Bezzecchi e Lorenzo Savadori, il CEO di Aprilia Racing Massimo Rivola, insieme al sei volte campione del mondo Max Biaggi.

Un parterre di campioni che aggiunge ulteriore spettacolo a una manifestazione che richiama appassionati da tutta Europa e non solo.
E a rendere ancora più particolare l’edizione del 105° anniversario ci sono anche diversi volti noti del mondo dello spettacolo. Tra loro c’è Nek, grande appassionato di moto. Il cantante non nasconde il proprio amore per le Harley, ma precisa di amare le due ruote in generale e considera i guzzisti dei “cugini”: una comunità accomunata dalla stessa passione per la strada, per le moto e per tutto ciò che ruota attorno a questo mondo. E’ presente anche DJ Ringo, noto conduttore di Virgin Radio e appassionato del marchio dell’Aquila, protagonista dell’intrattenimento sul palco delle GMG insieme ad Alteria e Ketty Passa.

IL CORTEO ATTRAVERSA LECCO E SEGUE IL LAGO
Le moto percorrono le strade cittadine fino a raggiungere il lungolago, regalando uno dei passaggi più suggestivi della parata. Poi la carovana imbocca la SS36 all’altezza dell’Orsa Maggiore, esce ad Abbadia Lariana e prosegue verso Mandello, costeggiando il lago.

A guidare simbolicamente questo viaggio ci sono anche le istituzioni: il sindaco di Lecco Filippo Boscagli e il sindaco di Mandello Riccardo Fasoli, in sella alle moto e con la fascia tricolore prendono parte alla parata, accompagnando il corteo verso quella che per gli appassionati è molto più di una semplice destinazione.
Mandello è infatti la patria della Guzzi, il luogo dove la storia dell’Aquila continua a essere scritta. L’arrivo è davanti all’ingresso storico dello stabilimento di via Parodi 63, prima della conclusione in via della Costituzione.

I PARTECIPANTI ALLA PARATA
Tra i partecipanti incontrati al Bione ci sono Luca ed Erica, arrivati da Seveso, in provincia di Monza e Brianza. Con loro anche Nina, la loro cagnolina, ormai abituata a seguire la famiglia nelle giornate dedicate alla Guzzi. «Luca è un guzzista, una passione ereditata dal papà – racconta Erica –. Insieme ci facciamo molti giri e spesso ci fermiamo a Mandello, è proprio casa. Tutti gli anni la nostra partecipazione è fissa. Abbiamo anche fatto la parata del centenario, siamo sempre presenti. Nina è abituata e ci segue».

E di generazione in generazione passa anche la passione di Bea, quasi 11 anni, abita a Pescate, è insieme al nonno Angelo. «È la terza volta che partecipo alla parata – racconta Bea –. La mia passione è nata perché vedevo nonno andarci sempre e quindi mi sono appassionata pure io. È sempre emozionante, mi piace partecipare». Accanto il nonno, che quella passione l’ha coltivata in prima persona: «È bello il contesto. Ho preso la Guzzi da nove anni, è una moto del 2005 e l’ho tutta risistemata».

105 ANNI, MA UNA PASSIONE CHE CONTINUA A CRESCERE
Il nuovo stabilimento di Mandello, aperto al pubblico proprio in occasione delle GMG 2026, accoglie in questi giorni migliaia di visitatori, insieme al Museo, alla nuova area produttiva, alla stanza delle coppe, al Registro Storico e alla Bottega del Restauro. Ma oggi, prima ancora delle moto esposte e degli spazi dello stabilimento, a parlare è la strada.

Una strada che da Lecco porta a Mandello e che, per una mattina, si trasforma in una lunghissima linea di Guzzi. Diverse per modello, età e provenienza, ma tutte dirette verso lo stesso luogo: la casa dell’Aquila.
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