Nasce il “Plasma Day”: Avis Lombardia punta ad aumentare le donazioni

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La giornata dedicata alla sensibilizzazione sulla donazione è in programma sabato 13 giugno, alla vigilia della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue

Nel 2025 raccolte in Lombardia 89.210 unità di plasma, in crescita dell’8,97%; Colavito: “La Lombardia sta crescendo, ma non siamo ancora autosufficienti”

LECCO – Rafforzare la cultura della donazione e avvicinare nuovi cittadini a un gesto fondamentale per migliaia di pazienti. Con questo obiettivo AVIS Lombardia, con il sostegno di Regione Lombardia, ha istituito il “Plasma Day”, in programma sabato 13 giugno, alla vigilia della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato nel 2025 con la campagna “Il plasma non è un’altra donazione”, promossa da AVIS Lombardia insieme a Regione Lombardia, AREU e Centro Regionale Sangue della Lombardia, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sul valore strategico del plasma e sulla necessità di rafforzare la partecipazione dei cittadini alla donazione.

Attualmente AVIS Lombardia conta 633 sedi comunali, 12 sedi provinciali e 262.853 soci donatori attivi, ai quali si aggiungono 8.681 soci non donatori. Nel 2025 in Lombardia sono state raccolte 89.210 unità di plasma contro le 81.863 del 2024, con una crescita dell’8,97%, mentre le donazioni di sangue intero si sono attestate a 370.751 unità.

“Il plasma è essenziale – ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – per garantire terapie indispensabili a migliaia di pazienti e raggiungere una sempre maggiore autosufficienza rappresenta un obiettivo strategico per il nostro sistema sanitario. I risultati ottenuti dalla Lombardia sono incoraggianti, ma è necessario continuare a rafforzare la cultura della donazione e sensibilizzare sempre più cittadini sull’importanza di questo gesto di generosità e responsabilità”.

“Il plasma è una risorsa fondamentale per il sistema sanitario e oggi la sua raccolta rappresenta una delle grandi sfide del volontariato del sangue – ha sottolineato il presidente di AVIS Lombardia Pierangelo Colavito –. I dati ci dicono che la Lombardia sta crescendo, ma non siamo ancora autosufficienti. Questo significa che dobbiamo continuare a investire sulla sensibilizzazione, sulla cultura del dono e sulla capacità di coinvolgere nuovi cittadini”.

Sulla stessa linea Daniele Prati, direttore del Centro Regionale Sangue della Lombardia, che ha evidenziato come il plasma rappresenti una materia prima essenziale per la produzione di farmaci plasmaderivati, tra cui immunoglobuline, albumina e fattori della coagulazione. “L’autosufficienza è un obiettivo sanitario strategico e riguarda tutti” ha sottolineato.

Anche il direttore generale di AREU Massimo Lombardo ha rimarcato l’importanza della raccolta di plasma, ricordando come il progetto Blood on Board abbia consentito alla Lombardia di diventare la prima regione italiana a dotare tutti gli elisoccorsi di sangue e plasma a bordo, aumentando le possibilità di sopravvivenza nei traumi più gravi.

A sostenere il Plasma Day sarà inoltre una campagna radiofonica regionale che coinvolgerà Radio Italia Anni 60, Radio Number One e Radio Sportiva. Sono previsti complessivamente 1.056 spot distribuiti in 44 giorni di programmazione, con otto passaggi quotidiani per emittente nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 21. Dopo una prima fase di comunicazione nelle prime settimane di giugno, una seconda ondata radiofonica è prevista tra settembre e ottobre per consolidare il messaggio e rafforzare la sensibilizzazione sul territorio lombardo.

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