Predisposti interventi di prevenzione per limitare gli effetti delle alte temperature
Sono 7 mila i cittadini considerati a rischio elevato in provincia di Lecco e 16 mila in quella di Monza e Brianza
LECCO – Sono circa 23 mila i cittadini del territorio di ATS Brianza considerati particolarmente vulnerabili agli effetti delle ondate di calore, di cui 16 mila in provincia di Monza e Brianza e 7 mila in provincia di Lecco.
Per fronteggiare i rischi legati alle alte temperature, ATS Brianza ha predisposto il Piano operativo 2026 per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, elaborato in collaborazione con ASST Brianza, ASST Lecco e IRCCS San Gerardo.
L’obiettivo è ridurre l’impatto delle emergenze estive e delle situazioni, anche temporanee, di isolamento sociale, attraverso interventi di supporto rivolti in particolare alla popolazione anziana e strategie di prevenzione basate sul lavoro integrato dei soggetti coinvolti.
Il piano, presentato il 9 giugno, coinvolge l’intera rete dei servizi. “ATS Brianza – dichiara il direttore generale Paola Palmieri – ha elaborato il Piano Operativo per la gestione dell’Emergenza Caldo recependo le indicazioni regionali, con l’obiettivo di promuovere interventi efficaci a tutela delle persone più vulnerabili agli effetti delle ondate di calore, come anziani, soggetti con patologie croniche, cittadini soli o che vivono in condizioni abitative fragili”. Palmieri sottolinea inoltre che “il Piano è rivolto all’insieme dei soggetti che compongono la rete dei servizi e li invita, ciascuno per il proprio ambito di competenza, ad attivarsi con iniziative preventive e azioni mirate a favore dei gruppi maggiormente esposti al rischio. In tale ottica, assume un ruolo centrale la diffusione capillare delle indicazioni previste”.
Per informare e supportare i cittadini, ATS Brianza mette a disposizione sul proprio sito materiali dedicati alle ondate di calore, il collegamento al portale di Arpa Lombardia per la consultazione del bollettino Humidex e i contatti utili per orientarsi tra i servizi e ottenere assistenza. “Per garantire una diffusione ancora più ampia delle informazioni, durante tutto il periodo estivo verranno inoltre pubblicati sui canali social aziendali contenuti specifici rivolti alla prevenzione dei rischi da caldo, con particolare attenzione alle diverse categorie fragili, quali anziani, bambini piccoli e ospiti di strutture assistenziali”, aggiunge il direttore generale.
Il Piano operativo è stato inoltre trasmesso a Prefetture, ASST, organizzazioni di volontariato come Croce Rossa e Croce Bianca, Comuni e CSV, oltre che agli enti erogatori di servizi, tra cui Centri diurni per disabili, Centri socio educativi, RSA, Servizi di formazione all’autonomia e servizi ADI, e alle aziende dei diversi settori produttivi, con l’obiettivo di tutelare utenti, operatori e lavoratori. “È importante ricordare, infine, che anche gli animali da compagnia necessitano di adeguate attenzioni durante i periodi di caldo intenso”, conclude Palmieri.
Il coordinamento del piano è affidato alla Struttura di Epidemiologia, che ha analizzato la popolazione potenzialmente più esposta alle conseguenze delle ondate di calore. Come spiega il direttore della struttura Luca Cavalieri d’Oro, “sulla base delle indicazioni regionali la definizione della popolazione a rischio di ATS Brianza è stata ottenuta mediante l’applicazione di un algoritmo sviluppato da ATS Milano, adottato anche dalle altre ATS Lombarde e condiviso con la struttura regionale di riferimento”. Una metodologia che, aggiunge, “integra le informazioni relative a caratteristiche personali (es. età superiore a 75 anni), ricoveri ospedalieri, utilizzo di alcuni farmaci specifici, esenzioni e prese in carico nei servizi sociosanitari”.
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