Open day Soreu dei Laghi: oltre 350 persone scoprono la catena del soccorso

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Il 29 marzo visita alla sala operativa del 118 con simulazioni e dimostrazione della procedura per trasfusioni sugli elicotteri

Spazio all’operazione di Crans-Montana che ha portato al conferimento della Rosa Camuna a Massimo Lombardo

COMO – Oltre 350 persone tra adulti e bambini hanno partecipato all’open day della Sala Operativa Regionale Emergenza Urgenza (SOREU) dei Laghi, organizzato per accogliere familiari e amici degli operatori e mostrare da vicino il funzionamento della catena del soccorso.

La giornata si è svolta domenica 29 marzo nella sede operativa del 118 di Como, dove i visitatori hanno potuto seguire un percorso immersivo dalla chiamata al Numero Unico di Emergenza 112 fino all’intervento sul campo. In sala operativa è stato possibile assistere in diretta alla gestione delle emergenze: dalla guida telefonica per un massaggio cardiaco su una persona priva di conoscenza all’attivazione dei mezzi per un investimento stradale.

Ampio spazio anche alla parte operativa, con la presentazione dei mezzi di soccorso avanzato – automediche, mezzi infermieristici ed elicotteri – e delle dotazioni tecnologiche utilizzate negli interventi, tra cui monitor, defibrillatori e dispositivi per il massaggio cardiaco automatico, oltre ai sistemi per la gestione delle grandi emergenze.

“Quando i nostri operatori, medici e infermieri finiscono il turno – spiega il responsabile operativo Guido Caironi – si portano a casa una parte importante del loro lavoro. Dare ai familiari la possibilità di vedere concretamente cosa accade qui dentro significa aumentare la consapevolezza, ma anche favorire un equilibrio tra vita professionale e personale. È un modo per condividere il valore di ciò che facciamo ogni giorno”.

L’iniziativa è stata anche occasione per raccontare alcune delle più recenti attività del sistema di emergenza lombardo. Tra i momenti più seguiti, il decollo dell’elisoccorso, recentemente impegnato – insieme alle basi di Bergamo e Milano – nel trasferimento dei ragazzi gravemente feriti nell’incidente di Crans-Montana, dalla Svizzera al Centro grandi ustionati dell’Ospedale Niguarda, in un’operazione coordinata a livello nazionale e internazionale.

Un intervento che ha contribuito al conferimento della Rosa Camuna, consegnata dal presidente Attilio Fontana e dall’assessore Guido Bertolaso al direttore generale di AREU Massimo Lombardo, come riconoscimento per la capacità di operare con rapidità e coordinamento in uno scenario ad alta criticità.

Durante la visita è stata inoltre illustrata la procedura “Blood on Board”, che consente di effettuare trasfusioni direttamente a bordo degli elicotteri. La tecnica è già stata applicata in circa 90 casi nelle cinque basi lombarde di Bergamo, Brescia, Como, Milano e Sondrio in meno di un anno e ha recentemente contribuito a salvare la vita a una donna ferita a Trescore Balneario.

Non solo emergenza sanitaria: tra le attività gestite rientrano anche la logistica per i trapianti e il trasporto organi, effettuato anche con mezzi dedicati come una Porsche Panamera confiscata alla criminalità organizzata e riconvertita a servizio della collettività.

“Giornate come questa – conclude Caironi – sono fondamentali perché permettono anche ai più piccoli, attraverso il gioco e l’esperienza diretta, di comprendere come funziona la catena del soccorso. Oggi più che mai il cittadino è parte attiva: sapere cosa fare nei primi minuti può aumentare in modo significativo le possibilità di sopravvivenza”.