Piano Attivati!: ecco i primi risultati del progetto di Regione Lombardia
A Lecco coinvolti 14 volontari Over 65, 11 persone con disabilità e numerose classi scolastiche
LECCO – Promuovere l’invecchiamento attivo, contrastare isolamento e solitudine, mantenere il benessere psicofisico e valorizzare il ruolo sociale delle persone anziane: sono questi gli obiettivi che Ats Brianza persegue attraverso il Piano “ATTIVATI!”, promosso da Regione Lombardia e realizzato in collaborazione con Comuni, Ambiti territoriali ed Enti del Terzo Settore.
All’interno del Piano, un ruolo particolarmente significativo è svolto dall’Appendice dedicata agli orti riabilitativo-terapeutici e sociali, esperienze che coniugano attività manuale, socializzazione e contatto con la natura. Gli orti rappresentano infatti luoghi di incontro e partecipazione, capaci di favorire relazioni, inclusione sociale e protagonismo della popolazione over 65.
I primi risultati delle progettualità attivate nel territorio di Ats Brianza evidenziano come il lavoro nel verde sia in grado di rispondere concretamente ai bisogni emergenti di una popolazione sempre più longeva, offrendo occasioni di benessere, apprendimento e cittadinanza attiva. Complessivamente, il Piano “ATTIVATI!” ha già raggiunto circa 2.470 cittadini, di cui oltre 1.650 persone Over 65, attraverso iniziative dedicate alla socializzazione, alla prevenzione, al benessere e alla partecipazione attiva.

Progetto Generazione Gold: l’Orto Sociale Grom, uno spazio aperto alla comunità
Tra le esperienze più significative figura l’Orto Sociale Grom a Lecco, iniziativa di agricoltura sociale in collaborazione con Impresa Sociale Girasole e Associazione LaorcaLab, all’interno del Piano “ATTIVATI!” e che ha coinvolto anziani, volontari, cittadini, persone con fragilità e studenti con l’obiettivo di promuovere inclusione sociale, benessere e partecipazione alla vita della comunità.
I partecipanti hanno seguito l’intero ciclo produttivo dell’orto: dalla preparazione del terreno alla semina, dalla realizzazione di semenzai e serre portatili fino alla raccolta dei prodotti. Sono stati inoltre creati nuovi spazi di accoglienza e una suggestiva area zen dedicata alla tranquillità e alla meditazione.
Particolarmente importante è stato il valore sociale dell’iniziativa. I prodotti coltivati sono stati distribuiti tra i partecipanti, donati alla cittadinanza e utilizzati durante pranzi comunitari, trasformando l’orto in un vero luogo di aggregazione e solidarietà e favorendo il contrasto allo spreco alimentare.
L’esperienza ha inoltre favorito importanti occasioni di incontro intergenerazionale grazie alla collaborazione con le scuole del territorio. Bambini, giovani, anziani e persone con fragilità hanno condiviso attività, conoscenze e momenti di apprendimento reciproco, valorizzando competenze e tradizioni differenti. Complessivamente il progetto ha coinvolto 14 volontari over 65, 11 persone con disabilità e numerose classi scolastiche, consolidando il ruolo dell’orto come spazio educativo, relazionale e comunitario.

Un modello che guarda al futuro
Le esperienze sviluppate nel Piano “ATTIVATI!” confermano il valore degli orti sociali come strumenti innovativi di promozione della salute e dell’invecchiamento attivo. Attraverso attività semplici ma altamente significative, gli orti favoriscono il mantenimento delle capacità funzionali, la costruzione di reti sociali e la partecipazione attiva alla vita della comunità.
“I risultati che stiamo osservando confermano come l’invecchiamento attivo non sia soltanto una strategia di promozione della salute, ma un vero investimento sulle persone e sulle comunità. Gli orti sociali e terapeutici rappresentano luoghi dove benessere fisico, relazioni sociali, inclusione e partecipazione si intrecciano concretamente. Attraverso il Piano ATTIVATI! stiamo costruendo opportunità che consentono agli over 65 di mantenere un ruolo attivo nella società, contrastando isolamento e solitudine e valorizzando competenze ed esperienze che costituiscono una risorsa preziosa per tutto il territorio. ATS Brianza continuerà a sostenere e sviluppare queste esperienze, perché promuovere la salute significa anche creare occasioni di incontro, cittadinanza attiva e benessere condiviso”, dichiara il Direttore Generale di ATS Brianza Paola Palmieri.
Le prime evidenze raccolte dimostrano come questi progetti non si limitano alle attività di coltivazione ma rafforzano soprattutto relazioni, partecipazione e qualità della vita, contribuendo a costruire comunità più inclusive e attente al benessere delle persone anziane.
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