L’obiettivo è completare la palestra ampliata e dare risposte al mondo dell’arrampicata lecchese
Il presidente della Comunità Montana: “Appena otterremo un contributo significativo potremo aprire il bando e avviare i lavori”
LECCO – Arrivano aggiornamenti sul completamento della palestra di arrampicata di via Carlo Mauri, struttura gestita dall’A.S.D. Ragni Lecco e riaperta a fine ottobre dopo i lavori di ampliamento ma ancora parzialmente inutilizzata per la mancanza delle risorse necessarie per gli allestimenti sportivi e per alcuni interventi sulla parte più vecchia dell’edificio.
A fare il punto è il presidente della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, Antonio Rusconi, che interviene sulla situazione legata al reperimento dei fondi necessari per completare l’opera.

“Abbiamo avviato un’interlocuzione con il Comune di Lecco e ottenuto una proroga della gestione per i prossimi vent’anni – spiega Rusconi –. Allo stesso tempo stiamo dialogando con Regione Lombardia, in particolare con gli uffici dell’assessore Massimo Sertori (Assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, ndr) e del sottosegretario Federica Picchi, per capire quale contributo potrà arrivare sia per gli arredi sia per il rifacimento del tetto della parte vecchia della struttura. A partire da queste risorse potremo poi valutare anche un eventuale contributo da parte della Comunità Montana”.
La struttura è stata oggetto di un intervento di ampliamento concluso nei mesi scorsi grazie a contributi pubblici e privati per circa 1,8 milioni di euro. La palestra è tornata operativa, ma l’ala nuova non è ancora attrezzata: mancano infatti le risorse per installare le strutture di arrampicata, gli arredi e per il rifacimento della copertura della parte più vecchia dell’impianto.
“La questione non è ancora risolta, ma il confronto è positivo – prosegue Rusconi –. Da parte nostra, non appena arriverà un contributo significativo, saremo nelle condizioni di predisporre il bando e far partire i lavori”.

Il presidente della Comunità Montana spiega che il dialogo con la Regione prosegue anche in queste settimane. “Ho contattato anche questa mattina Sertori e Picchi perché abbiamo bisogno di dare al mondo dell’alpinismo lecchese risposte sicure nel più breve tempo possibile, pur restando estranei alle problematiche politiche”.
La palestra di via Carlo Mauri rappresenta un punto di riferimento per l’arrampicata lecchese, ma il completamento della nuova ala resta legato all’individuazione delle risorse necessarie per terminare gli interventi previsti.



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