Sacco rosso, proseguono i controlli a Lecco: “Trenta multe in 5 giorni”

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(foto archivio)

Rifiuti, tolleranza zero agli ‘irregolari’ dell’indifferenziata

L’assessore Zuffi: “Gli abbandoni non c’entrano con il sacco rosso”

LECCO – “Siamo in linea con quanto ci eravamo promessi, ovvero che avremo dato modo e tempo ai cittadini di effettuare il ritiro dei sacchi, di adeguarsi alle nuove modalità e poi saremmo andati a verificarne il rispetto. In cinque giorni sono stati elevati trenta verbali, di cui 14 contestati subito, a chi non aveva esposto correttamente l’indifferenziato nel sacco rosso”.

E’ l’assessore comunale all’Ambiente, Renata Zuffi, a dare un riscontro su questo primo periodo di controlli sull’esposizione dei rifiuti indifferenziati che dalla scorsa estate ormai deve avvenire utilizzando i sacchi rossi, riportanti il chip identificativo del cittadino.

Controlli che avvengono tramite l’apertura del sacco, ha spiegato l’assessore, “così come accadeva già per le altre tipologie di rifiuto”.

L’intervento di Renata Zuffi è giunto in risposta alle sollecitazioni sul tema di Simone Brigatti (Forza Italia) e Giacomo Zamperini (FDI) che hanno riferito di situazioni di abbandono dei sacchi indifferenziati nei cestini pubblici e di “micro-discariche” di fronte ad alcuni condomini.

Comportamento che, per Zamperini, sarebbe imputabile al timore di alcuni cittadini di vedere incrementata la propria tassa rifiuti, una paura oltretutto oggi ingiustificata visto che la tariffazione puntuale entrerà effettivamente in vigore solo dal 2023. Un rischio che, per Brigatti, può essere però concreto quando si applicheranno le tariffe.

L’assessore ha smentito però che il fenomeno sia correlabile all’introduzione del sacco rosso: “Gli abbandoni non sono cresciuti rispetto al passato e avvengono nei soliti luoghi dove, tramite telecamere, siamo riusciti ad individuare alcuni responsabili. L’esposizione prolungata dei rifiuti è dovuta al fatto che, se prima i sacchi venivano comunque ritirati il giorno dopo dagli operatori, ora deve essere il cittadino a ritirali se non conformi ed esporli nuovamente in maniera corretta dentro i sacchi rossi”.

Nel frattempo, fa sapere Zuffi, controlli e multe starebbero spingendo anche gli ultimi ritardatari (cittadini ma anche attività) a ritirare la propria fornitura di sacchi rossi. Per quanto riguarda la nuova tariffazione, invece, la discussione inizierà in Primavera.