“Saperi e Sapori”, Aracne Sartoria Sociale racconta storie di lavoro, legalità e inclusione

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Presentato il progetto della Cooperativa Paso nato in un bene confiscato a Costa Masnaga

Terzo appuntamento il 18 marzo a Fiore – Cucina in Libertà con Libera Lombardia

LECCO – Legalità, inclusione e lavoro come strumenti di riscatto al centro del terzo appuntamento della rassegna “Saperi e Sapori”, che si è svolto mercoledì 18 marzo negli spazi di Fiore – Cucina in Libertà. L’iniziativa è promossa da Libera Lombardia insieme a realtà del territorio impegnate nella promozione della legalità e dell’inclusione sociale.

La serata si è aperta con gli interventi di Alberto Bonacina, attore lecchese e referente provinciale di Libera Lecco, seguiti da Paolo Lanfranchi, sindaco di Dolzago, e da Giovanni Arzuffi, presidente della Cooperativa Tela, che hanno proposto riflessioni sul valore della legalità, della coesione sociale e dell’impegno collettivo.

Ampio spazio è stato dedicato al progetto Aracne – Sartoria Sociale della Cooperativa Paso, presentato dal presidente Raffaele Pirovano. Un’esperienza nata all’interno di un bene confiscato alle mafie a Costa Masnaga, che si propone come modello di economia sociale capace di coniugare sostenibilità ambientale e inclusione lavorativa.

Aracne si configura come uno spazio rivolto a donne in condizioni di fragilità, giovani e persone con background migratorio, dove il recupero creativo di scarti tessili si affianca a percorsi di formazione e inserimento lavorativo. “Aracne è prima di tutto un intreccio di storie, competenze e possibilità – ha spiegato Pirovano –: occasioni come questa sono fondamentali per raccontare un modello che mette al centro le persone e dimostra come il lavoro possa diventare uno strumento di riscatto e dignità”.

L’incontro si inserisce nel percorso di celebrazione dei trent’anni della legge 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati, ribadendo il valore di questi spazi come strumenti di cittadinanza attiva e cambiamento. Alla riuscita della serata hanno contribuito la Cooperativa Paso, Libera Lombardia, gli organizzatori e i partner coinvolti.

Significativa la partecipazione del pubblico, che ha seguito con attenzione il momento di confronto, a testimonianza di un interesse diffuso verso i temi della legalità e dell’economia sociale. La serata si è conclusa con la “Cena della legalità”, accompagnata da una raccolta fondi a sostegno del Fondo Paolo Cereda, destinato a progetti culturali e sociali sul territorio lecchese.