Nel 2025 invitate 207.731 persone allo screening colon-retto, ma l’adesione si ferma al 43,9%: ATS Brianza rilancia l’appello
Screening gratuito per cittadini tra 50 e 74 anni con invito ogni due anni: diagnosi precoce in grado di ridurre la mortalità fino al 30%
LECCO – La prevenzione e la diagnosi precoce restano strumenti centrali nella lotta ai tumori, in particolare per il cancro del colon-retto. È il messaggio rilanciato da ATS Brianza, che invita la popolazione ad aderire al programma di screening gratuito attivo sul territorio.
“I tumori rappresentano una delle principali sfide per la salute pubblica – dichiara il Direttore Generale di ATS Brianza Paola Palmieri –, tuttavia, grazie ai progressi nella diagnosi e nelle terapie, oggi le possibilità di guarigione sono sempre più elevate, soprattutto quando la malattia viene individuata nelle fasi iniziali”.

I programmi di screening, rivolti a specifiche fasce di popolazione, hanno l’obiettivo di individuare precocemente eventuali lesioni pre-tumorali o tumori in fase iniziale, anche in assenza di sintomi. Gli esami di primo livello, semplici e non invasivi, permettono di identificare i casi sospetti e, in caso di positività, di avviare ulteriori accertamenti diagnostici.
Il tumore del colon-retto rappresenta una delle neoplasie più diffuse a livello globale. Secondo le stime GLOBOCAN 2023, costituisce circa il 9,6% di tutti i tumori diagnosticati nel mondo ed è la seconda causa di morte oncologica, con incidenze più elevate nei Paesi ad alto reddito.
Nel territorio di ATS Brianza, il programma di screening è attivo dal 2005 ed è rivolto a uomini e donne tra i 50 e i 74 anni. L’invito viene inviato ogni due anni all’indirizzo di residenza. I cittadini possono ritirare gratuitamente il kit per il test nelle farmacie aderenti, eseguire l’esame e riconsegnarlo secondo le indicazioni. In caso di esito positivo, il Centro Screening contatta direttamente l’assistito per programmare una colonscopia di approfondimento, anch’essa gratuita insieme ai farmaci per la preparazione intestinale.
Nel 2025 sono state invitate allo screening 207.731 persone, di cui 87.014 hanno aderito, pari al 43,9%. Un dato definito significativo ma ancora migliorabile. ATS Brianza evidenzia infatti come una parte consistente della popolazione non partecipi al programma e rivolge un appello diretto ad aderire alla proposta di prevenzione.

“I dati di adesione, seppur significativi – spiega il Direttore della Struttura Complessa Medicina Preventiva nelle Comunità di ATS Brianza Antonina Ilardo –, mettono in luce la necessità di individuare nuove strategie per favorire l’accesso di quella quota di popolazione che ancora non aderisce all’invito”, indicando tra le azioni possibili la collaborazione con le ASST e altri enti e la predisposizione di materiale informativo in più lingue per superare le barriere linguistiche.
ATS Brianza ribadisce quindi l’importanza della prevenzione e dell’adesione ai programmi di screening oncologico, in particolare per il colon-retto, sia nella fase iniziale sia negli eventuali approfondimenti successivi.
“Invitiamo tutti i cittadini che ricevono l’invito ad aderire al programma – conclude Paola Palmieri – la prevenzione rappresenta uno strumento concreto ed efficace per tutelare la salute di ogni individuo. Grazie ai programmi di screening, la mortalità per tumore del colon-retto è in costante diminuzione e la diagnosi precoce può ridurre il rischio di morte fino al 30%”.
Per informazioni è attivo il call center Screening al numero 039 8450020, dal lunedì al venerdì – non festivi – dalle ore 8.30 alle 12.30. È inoltre disponibile un form online sul sito istituzionale di ATS Brianza.
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