I dati relativi alle scuole della città di Lecco per l’anno scolastico 2026/2027
L’assessore all’Istruzione Fortino: “Possiamo sperare che, in città, il fenomeno di denatalità molto pesante subito negli scorsi anni si stia attenuando, pur sempre dentro un trend che rimane preoccupante”
LECCO – Sono circa 5mila gli studenti tra i 3 e i 14 anni iscritti alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della città di Lecco per il prossimo anno scolastico. I dati raccolti dal Comune mostrano una situazione complessivamente stabile rispetto al 2025/2026, con una diminuzione contenuta delle iscrizioni.
Nelle scuole dell’infanzia gli iscritti sono complessivamente 1.087, contro i 1.083 dello scorso anno. Le scuole statali contano 238 bambini, rispetto ai 248 del 2025/2026, mentre le paritarie salgono a 849, contro gli 835 dell’anno precedente.
Il dato scende invece alle scuole primarie, dove gli iscritti sono 1.966, rispetto ai 2.046 dello scorso anno. In particolare, sono 1.354 gli alunni delle scuole statali, contro i 1.404 del 2025/2026, mentre le paritarie passano da 642 a 612 iscritti.
Anche per le scuole secondarie di primo grado (scuole medie) si registra una flessione: gli studenti iscritti sono complessivamente 1.515, contro i 1.584 dell’anno precedente. Le scuole statali accolgono 1.106 alunni, rispetto ai 1.145 del 2025/2026, mentre nelle paritarie gli iscritti sono 409, contro i 439 dello scorso anno.
Nel complesso, considerando i tre ordini di scuola, si passa dai 4.713 iscritti del 2025/2026 ai 4.568 del nuovo anno scolastico, con una riduzione di 145 studenti.
Il dato viene letto dall’amministrazione comunale nel quadro più ampio dell’andamento demografico: “Il dato complessivo ci mostra una popolazione scolastica sulla fascia 3/14 anni pari a circa 5.000 studenti – commenta l’assessore all’Istruzione Angela Fortino –. Le iscrizioni di quest’anno si discostano in maniera minimale rispetto a quelle dell’anno precedente e quindi possiamo sperare che, in città, il fenomeno di denatalità molto pesante subito negli scorsi anni si stia attenuando, pur sempre dentro un trend che, non solo a livello locale ma su tutto il territorio nazionale, permane preoccupante. I dati evidenziano poi un altro aspetto che ritengo molto importante, la libertà di scelta delle famiglie su dove iscrivere i propri figli”.
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